Cento mesi per salvare il pianeta dall’effetto serra

Ancora cento mesi per impedire che la Terra vada arrosto. Non un allarme generico: discende dal calcolo dei gas serra che sono già nell’atmosfera e dal trend delle emissioni.
Su internet da ieri c’è il timer con il conto alla rovescia.
Se non si cambia strada, fra cento mesi i gas serra, che ora sono pari a circa 430 parti per milione, raggiungeranno nell’atmosfera le 450 parti per milione.
E’ la fatidica soglia oltre la quale si stima che i cambiamenti climatici diventeranno con ogni probabilità assolutamente ingestibili.
Il conto alla rovescia dei 100 mesi è su un sito internet supportato da otto associazioni ambientaliste.
Il comunicato stampa che lo accompagna è stato lanciato sul sito di Nef, New economics foundation, un centro indipendente di studi e di iniziative che mira ad un benessere economico inteso come miglioramento della qualità della vita.
Vi si ricorda che secondo l’Ipcc, il gruppo di scienziati che fa capo all’Onu e che lavora sui cambiamenti climatici, è importante fermare i gas serra sotto le 450 parti per milione: sennò l’aumento medio della temperatura supererà i due gradi ed i cambiamenti climatici saranno ingestibili e irreversibili.
Il principale gas dell’effetto serra è l’anidride carbonica, che ora ha nell’atmosfera una concentrazione pari a 386 parti per milione circa.
Però ci sono anche vari altri gas – il metano, ad esempio – che vengono prodotti dalle attività umane e che hanno la proprietà di intrappolare nell’atmosfera il calore del sole.
Se si tiene conto anche di questo, è come se già ora la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera fosse pari a 430 parti per milione.
In base ad un calcolo prudenziale, fra 100 mesi i gas serra arriveranno complessivamente all’equivalente di 450 parti per milione di anidride carbonica. La soglia cruciale.
Cento mesi a partire da ieri sono poco più di otto anni: il primo dicembre 2012 saranno passati.
Cento mesi per salvare il pianeta
Il comunicato stampa per il lancio di “Cento mesi per salvare il pianeta” sul sito di Nef, New economics foundation
da maria
Ultimo commento:
di baby il 01/1/70
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agosto 2nd, 2008 at 08:26
Mi terrorizza tutto questo. Io posso anche morire ma ho un bambino di11 anni che deve vivere. Se invece di fare terrorismo si dessero delle direttive comportamentali chiare magari controllate da qualcuno in modo di salvare il pianeta ! Aspettiamo che cosa? Diteci voi cosa fare ed obbligate tutti a farlo prima del disastro
agosto 2nd, 2008 at 09:09
Non è terrorismo, Barby. E’ realtà, anche se certo inquietante.
Direttive di comportamento chiare? Ridurre al minimo il consumo di energie fossili (anidride carbonica) e di carne ed altri prodotti animali (metano).
Significa cambiare radicalmente il nostri stile di vita. Dietro tutto quello che facciamo c’è l’uso di energie fossili: accendere la tv, comprare un oggetto prodotto chissà dove, mangiare cibo cresciuto con fertilizzanti e pesticidi.
Al di là dei virtuosi comportamenti individuali, la collettività non pretende questo cambiamento dai Governi – è tanto comodo continuare così – e i Governi si guardano bene dall’imporlo per non perdere consensi.
Certo, bisogna che il vento cambi. Ma questo cambiamento bisogna costruirlo oltre che pretenderlo. Almeno, questa è la mia opinione.
agosto 2nd, 2008 at 10:18
100 mesi solo ! mi sembra una previsione troppo pessimistica che rischia vera o non vera che sia per essere ignorata proprio per il tono troppo allarmistico !
Lo so che stiamo messi maluccio ma se non si muovono i governi noi singoli oltre a quello che facciamo /faremo di virtuoso non potremo andare.
Poi c’è un’altra cosa che rende poco attendibile questa nuova spada di Damocle:
la fatidica data del dicembre 2012, la data della presunta fine del mondo dei Maya (che poi l’interpretazione sarebbe “rinnovamento ” e non “fine” molto in voga ultimamente per collegarla a fatti e cataclismi come meteore in collisione con la terra o peggio…
agosto 2nd, 2008 at 13:39
Non so se chi ha fatto queste previsioni sia attendibile, magari alcuni di loro non più di qualche decennio fa faceva previsioni sull’imminente nuova era glaciale, ma se è del catastrofismo che vi preoccupate, allora dovete dare un’ occhiata a questo sito
http://www.ecplanet.com/canale/astronomia-9/asteroidi-112/1/0/41430/it/ecplanet.rxdf
La scadenza è molto più ravvicinata
agosto 2nd, 2008 at 13:49
Quello che scrivo io non c’entra con i Maya e gli asteroidi.
Siamo tutti come d’autunno sugli alberi le foglie, d’accordo, ma non c’è nessuno che, invece di parlare di catastrofismo e catastrofi, voglia entrare nel merito della questione?
Mi riferisco alla concentrazione dei gas serra e ai 100 mesi per salvare il pianeta.
agosto 2nd, 2008 at 16:32
Bene provo entrare nel merito della questione:
Che cosa lasciamo ai nostri figli domani? Risposta: quello che abbiamo desiderato oggi.
Che cosa lasciamo sulla terra domani? Risposta: quello che abbiamo consumato oggi.
Quali eventi vedremo domani? Risposta: quelli di cui abbiamo provato paura oggi. Tutto questo accadrà, solo perché oggi, siamo concentrati sul cosa non fare, e cosi facendo ci ostiniamo a dare energia solo alla parte buia. Pochi dicono cosa fare, meno ancora anno capito che semplicemente, se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso. Questa è la dimensione della dualità: buio -luce, alto-basso, prima-dopo, caldo-freddo, ecc..
Anche la fisica quantistica a capito e comprovato che più la materia è densa più il tempo si allunga.
Ed ora proviamo ad analizzare l’altra parte, quella che ci interessa in questo attimo dell’infinito, come esseri in evoluzione. Più si espande la materia (la nostra capacità di evolvere), più il tempo si accorcia. Nb. Chi ha a suo modo avuto contatti con la luce, dice che là, non c’è tempo.
A questo punto posso pensare che qualunque evento l’uomo prenda in considerazione, lo manifesti in un tempo sempre più breve, in proporzione al livello del suo Stadio evolutivo. Questo vale anche per altri stadi evolutivi (pietre, piante ed animali), tutto evolve per il tutto.
Come Alfio in questo blog più volte vi ha ricordato “…è dalle esperienze che si impara, belle o brutte che siano…”, a questo punto dovremmo aver capito e imparato che siamo gli artefici del nostro tempo …
E più facile che una piccolissima luce annulli il buio, che il buio prevalga su una piccolissima luce.
Provate a creare il buio dentro alla vostra stanza e vedrete che, basta una piccolissima fessura per impedirvi il buio totale.
Detto questo, invece di impegnarci a creare il buio, per poi dire: hai visto che buio!, proviamo oggi accendere quella piccolissima luce…………consapevolmente, lentamente, nel rispetto degli altri.
Se sette miliardi di persone oggi si limitassero a questo il tempo sparirebbe…..
agosto 2nd, 2008 at 16:43
Maria resisti!
Hai ragione da vendere, è ridicolo alzare polveroni con asteroidi e maya, l’IPCC non è un gruppo di ufologi. E poi “diteci voi cosa fare e obbligate tutti a farlo prima del disastro”. Voi chi?Gli autori di un blog?
Certo, possono aiutarci a tenerci informati, a usare la testa, ad individuare comportamenti virtuosi.Ma il fare, quello sta ad ognuno di noi; chi può obbligare il mio vicino di casa a non comprarsi un Suv?Chi può obbligarlo ad andare a lavorare in bicicletta?
Tempo fa avevo suggerito su questo blog appunto di usare quanto più possibile la bicicletta, c’è stato uno che m’ha dato dell’imbecille ed un altro che mi ha suggerito di togliere il sellino ed infilarmi la canna nel …; si chiama “fare lo struzzo” e la maggioranza delle persone preferisce comportarsi così.
Solo il governo può obbligare i cittadini a comportarsi in un modo invece che in un altro.
A proposito, chi è stato votato dalla maggioranza degli italiani il 13 e 14 Aprile?
Sarà il mago di Arcore a mettere in campo un’efficace politica di contenimento dei gas serra?
agosto 2nd, 2008 at 17:05
Negli anni ‘90 avevamo solo un decennio per “salvare il pianeta”. Ora, inspiegambilmente, abbiamo sol un decennio per “salvare il pianeta”. Tra dieci anni, scommettiamo?, avremo solo un decennio per “salvare il pianeta”. E così via.
La fame di sensazionalismo rende ridicole anche le cose più serie, come il riscaldamento climatico. Proclami di questo genere sono controproducenti, oltre che probabilmente indimostrabili.
Personalmente smetterei di dipingere possibili scenari più o meno futuri e comincerei a diffondere chiarezza sui reali fatti presenti, magari confrontandoli con la realtà del passato per accorgersi che il futuro è già oggi e oggi va affrontato.
Smettiamola coi verbi al futuro: se guardare indietro spesso aiuta a capire più che guardare avanti, guardarsi i piedi aiuta sempre a non inciampare.
agosto 2nd, 2008 at 19:15
Intendiamoci, io non dico che bisogna continuare come se nulla fosse, anzi penso che avremmo dovuto affrancarci dall’ uso del petrolio fin dagli anni settanta (prima crisi petrolifera) e sono più che convinto che c’era gia allora la tecnologia per farlo, solo che probabilmente non avrebbero avuto i guadagni garantiti dal petrolio, e fatto ancora più importante, è il poter monopolizzare l’energia che garantisce ampio potere.
Però penso che sia quanto meno assurdo porre scadenze
agosto 3rd, 2008 at 23:31
otto anni..
mi piacerebbe sapere l’ipcc quando stima che s’arriverà alle 450ppm, se anche loro, come il nef, prevedono 100 mesi..
agosto 4th, 2008 at 09:36
Non fosse stato per gli ultimi 2 o 3 messaggi, sarei stato convinto che mi trovavo di fronte ad un Blog frequentato unicamente da … adepti del paganesimo ambientalista!
A scanso di equivoci ribadisco comunque che, per quel che mi riguarda, ognuno è libero di professare la fede che più gli aggrada…
P.S.: l’occasione per rimarcare che, su questo Blog, le “certezze matematiche” sembrano essere decisamente un optional…
2P.S.: per “estendere” un concetto riportato in articolo… “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza”…
settembre 6th, 2008 at 22:50
Ambientalisti o meno, non possiamo altro che fare del nostro meglio nell’oggi per ridurre l’impatto che produciamo sul nostro pianeta, nn ci vuole un conto alla rovescia per rendersi conto che il mondo a finire, lo stiamo consumando, spolpando, maltrattando….ma cmq possiamo fare poco noi, comuni mortali, me la prendo con i governi…i capitani che ci “guidano” in questo mondo dove se provi a vivere controcorrente finisci per essere emarginato.Allora mi dico, se un giorno mi proponessero di rinunciare a una serie di cose come l’elettricità o la carne, come riscatto per vivere meglio e salvare il mondo lo farei? Io forse si, molti di voi probabilmente….me il resto? la collettività è la vera forza, noi stiamo perdendo.