L’Esperanza e la capitana coraggiosa

Non è più a bordo dell’Esperanza Caterina Nitto, la capitana coraggiosa che, insieme ad altri attivisti, guida i gommoni con cui Greenpeace contrasta i giapponesi cacciatori di balene. Ha dovuto lasciare l’imbarcazione proprio quando essa è finalmente giunta nella zona in cui vivono i cetacei. Gianluca Morini, uno dei due italiani rimasti a bordo, mi ha spiegato perchè Caterina è tornata a casa.
Il viaggio dell’Esperanza sarà più lungo del previsto, e si sarebbe sovrapposto ad altri suoi impegni di lavoro. “Caterina ci manca, mette allegria averla attorno ed è eccezionale nel suo lavoro. Per questo è così richiesta”, mi ha scritto Gianluca. Per parte mia, saluto Caterina Nitto con una frase che mi ha detto quando l’ho intervistata e che non ho ancora pubblicato. E cioè: “Non c’è bisogno di stare su un gommone di Greenpeace per difendere l’ambiente. Una vita privata eticamente corretta è ancor più utile. Cose come non sprecare acqua, eliminare i prodotti usa e getta: sono i comportamenti che pratico anch’io, e di cui sono fiera. Per l’esattezza, sono più fiera di questi che di guidare i gommoni per proteggere le balene”. Leggi la prima e la seconda parte dell’intervista a Caterina Nitto e quelle a Simona Fausto, la cuoca italiana dell’Esperanza, e a Gianluca Morini, l’addetto alle telecomunicazioni. Il blog dell’Esperanza. Foto Flickr.
da maria
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