Caro spiaggia, paga più il bagnante o il gestore?

I gestori degli stabilimenti balneari piangono miseria. Temono di essere costretti a pagare al Demanio marittimo insopportabili aumenti per i canoni delle spiagge, agitano lo spettro di licenziamenti, dicono che non riescono più a tirare avanti la baracca.
A noi, per un giorno – un giorno! – di ombrellone e lettino in quarta fila dal mare a Cattolica sono capaci di chiedere tranquillamente 13 euro. Tredici euro in bassa stagione: ad agosto diventano 15. Ma loro, i gestori degli stabilimenti, quanto pagano al Demanio per “prendere in affitto” la spiaggia? Ben poco, mi pare, checchè ne dicano. Ed ecco perchè si mettono a piangere proprio ora.
Tutto è iniziato perchè la Finanziaria 2007 ha aumentato i canoni demaniali delle spiagge. L’importo dei canoni fissati nel 2007 può essere dedotto dal “Manuale di autodifesa dei bagnanti” pubblicato dai Verdi la scorsa estate.
Uno stabilimento con una concessione demaniale di 10.000 metri quadrati deve al demanio, secondo quanto previsto dalla legge e calcolato dai Verdi, circa 10.000 euro l’anno, ovvero 850 euro al mese.
Nel 2005, sempre in base al Manuale, complessivamente gli stabilimenti balneari in concessione demaniale hanno pagato allo Stato poco più di 40 milioni di euro, a fronte di un fatturato di quasi due miliardi di euro.
Tuttavia i criteri applicativi dei nuovi canoni previsti dalla Finanziaria 2007 hanno dato luogo ad un vasto contenzioso e a una valanga di ricorsi al Tar, anche a causa della gran produzione di circolari interpretative, note, linee guida da parte degli apparati statali e burocratici. Un polverone di cifre, insomma, nel quale si inseriscono le lamentele dei gestori per i temuti rincari.
Questa situazione è riassunta da un’interrogazione presentata a febbraio da Milziade Caprili, che faceva parte del Senato fino a prima delle elezioni. L’interrogazione risulta ancora “in itinere”: non ha cioè ricevuto risposta.
Ora però il direttore dell’Agenzia del demanio, si ricava sempre dall’interrogazione, ha segnalato alla Procura generale della Corte dei Conti la disomogenea applicazione dei nuovi criteri di calcolo dei canoni demaniali.
Dunque c’è la prospettiva che la Corte dei Conti faccia meticoloso ordine nella giungla dei canoni in cui lo Stato non è riuscito ad aprire un sentiero.
Lo spero tanto. Certo, la vita è dura per tutti. Ma mi pare che ci siano ancora ottimi margini di guadagno per un gestore di stabilimento balneare che versa allo Stato 10.000 euro di canone all’anno e che chiede ai bagnanti 13 euro al giorno per ombrellone e lettino in quarta fila dal mare.
Sulla cronaca di Roma di Repubblica le lamentele dei gestori per i temuti rincari dei canoni demaniali relativi alle spiagge
Il listino prezzi 2008 a Cattolica per ombrelloni e lettini
La pagina di Manuali.it da cui si può scaricare
Il Manuale di autodifesa dei bagnanti
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di UnGestore il 01/1/70
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aprile 17th, 2008 at 15:49
Temo che ora torneranno in auge le proposte di privatizzazione delle spiagge, altro che canoni! Ovvero, il cittadino comune sempre più prigioniero delle proprietà private (altrui).
aprile 19th, 2008 at 14:56
Purtroppo paga come al solito, l’utente finale. Diciamoci la verità senza giri di parole, chi è un dipendente o ha una piccola impresa, finirà per non potersi permettere nè una giornata al mare nè una pizza la sera. Si diceva “il mondo è dei giovani” ..aggiungerei ..”dei giovani ricchi” ..e per gli altri? ..il mare in cartolina..
aprile 19th, 2008 at 16:13
l”estate stà per entrare e e pizze pagare per potersi bagnaree voi cornuti della polleria centrale corna vostri recuperare rintracciare salvare e tavolo guardare per non dimenticarepaga il questore l”agente biccidella volante
aprile 19th, 2008 at 16:18
io vado in liguria e spendo dai euro 5@@ a 10 euro in prima fila due adulti e due bambini ……non mi sempra poi cosi caro…….
aprile 19th, 2008 at 16:23
tu la tiene crossa e non paghi poco il doppioperchè appartieni agli nimali da traino della centrale e due volte devi dovete pagare
aprile 19th, 2008 at 16:39
tu che appartiene alla centrale della polleria paghi due volte metà in natura e metà in sterline per essere contento soddisfatto e rimborsatoe lo scontrino per prova che hai pagato ti sarà consegnato in mano dato per non scordare di aver sempre a me pagato e continuare a trainare in spaggia come questore o o agente
aprile 19th, 2008 at 17:27
Era ora che i gestori di stazioni balneari paghino giuste cifre in relazione agli incassi e allo spazio pubblico occupato,pronunciandomi solo per la mia zona posso dire che:le case di guardianaggio sono state trasformate in ville sul mare,le quali vengono usate come abitazione per tutto l’inverno,dopo la licenza di balneazione hanno preso anche quella di ristorazione bar superalcolici modificando i mq necessari per la cucina da 20mq a 16 non ho mai visto un gestore lavorare in inverno ,tuttalpiu in periodi migliori si facevano costruire una casa nell’entroterra,in una stazione balneare di medio livello un obrello due straie un lettino e cabina stagionale sono 3000€ una piccola stazione balneare ha 80 ombrelli 16 tende 30 cabine piu il bar e il ristorante,e la casa tutto l’anno,meditate gente ,meditate ,poi hanno il coraggio di andare a Roma a protestare,vergognatevi ,aggiungo che in virtu del ristorante il mangiare lo comprano a prezzo all’ingrosso
aprile 19th, 2008 at 18:37
Il prezzo per l’acquisto di una licenza(non terreno!) di una zona media al mare si aggira sul 1.200.000€ ! Se tanto da tanto ..ipotizzare quanto renda annualmente non e’ difficile. Circola una battuta: Se chiedete a fine stagione ad un bagnino come’ e’ andata …piange da commuovere.Alla stessa domanda all’inizio della nuova stagione rispondera’ .. ” andasse come l’anno scorso”!
..
aprile 20th, 2008 at 00:28
sono untecnico e ho redatto una pratica secondo le nuove regole per le concessioni demaniali. è vero cbe i costi di concessione per i gestori sono sensibilmente aumentati…..ma sono comunque ridicoli rispetto a quanto introitano mediamente perchè con la legge precedente erano praticamente zero…se uno paga solitamente 10 cent anche 50 cent sono tantissimo…chiaro?
aprile 20th, 2008 at 08:05
sicuramente i bagnanti pagano di più perchè oltre all’ombrellone e i lettini(a tirrenia lo scorso anno x un week euro 34)bisogna mettere anche le spese extra,un magnum che oggi al bar in città viene 1,50 euro in spiaggia la scorsa estate 2 euro in spiaggia e senza lo scontrino purtroppo la guardia di finanza controlla solo chi ha redditi da dipendente(durano meno fatica)comunque buona estate a tutti
settembre 13th, 2008 at 22:29
“I gestori degli stabilimenti balneari piangono miseria. Temono di essere costretti a pagare al Demanio marittimo insopportabili aumenti per i canoni delle spiagge, agitano lo spettro di licenziamenti, dicono che non riescono più a tirare avanti la baracca.”
Per vostra informazione con la finanziaria 2007 il canone demaniale è aumentato del 3000%, uno stabilimento sul litorale laziale, di 2500 mq, con un ristorante di 300 mq circa, 20 cabine e un chioschetto di 30 mq arriva a pagare 50-60000 euro annui, solo per il canone demaniale, quindi esclusa la tassa sul reddito ed escluse le spese che vanno affrontate ogni anno per i vari restauri inevitabili… grazie alla magica finanziaria molti gestori di stabilimenti si sono rivolti alle banche per ottenere dei prestiti, questo non ha fatto altro che aumentare il debito pubblico del nostro paese, sicuramente al prossimo rinnovo delle concessioni ci sarà un nuovo aumento che porterà alla chiusura di moltissimi stabilimenti, quindi un crollo totale dell’economia italiana che, sfortunatamente, è basata sul turismo… 15 euro sono pure pochi per 1 ombrellone e 1 lettino quindi godeteveli… non so per quanto tempo ancora potrete andare al mare, trovare una spiaggia pulita, un bagnino che vi controlla i figli, un bel campo da beach volley e una doccia potabile… quando lo stato si venderà pure le spiagge ci sarà poco da ridere.