Una “cimice” sulle baleniere giapponesi

E’ lecito piazzare “cimici” a bordo delle navi baleniere giapponesi, per poi rintracciarle facilmente e ostacolare il loro sporco lavoro? Lecito o no, l’hanno fatto gli attivisti della Sea Shepherd. Se ne sono incaricati i due che erano stati presi in ostaggio dai giapponesi. O che forse si erano fatti catturare apposta, mi viene da pensare. Così la nave Steve Irwin della Sea Shepherd, dopo essere tornata in porto per fare rifornimento di carburante, ha raggiunto subito la flotta baleniera giapponese ed ora di nuovo la ostacola nella caccia. La Steve Irwin è tutta nera, e batte il Jolly Roger, la bandiera nera col teschio dei vecchi pirati. I giapponesi dicono di uccidere le balene per scopi scientifici; in realtà la carne viene venduta, la caccia avviene in zona protetta e l’Australia è su tutte le furie perchè i turisti apprezzano moltissimo le balene. Quando sono vive, s’intende. Finchè è durato il carburante, ha ostacolato i balenieri giapponesi anche la nave Esperanza di Greenpeace, che aveva a bordo tre italiani. Foto Flickr.
da maria
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