Due attivisti ostaggio dei balenieri
Due persone in ostaggio. Sta diventando pesante e complicata la situazione nell’oceano Antartico, dove, oltre all’Esperanza di Greenpeace, anche la nave Steve Irwin dell’associazione ambientalista Sea Shepherd ha raggiunto la flotta baleniera giapponese con lo scopo di impedire la caccia. I giapponesi hanno preso in ostaggio due attivisti della Sea Shepherd che si erano avvicinati ad una delle navi con l’intento dichiarato di informare che l’uccisione delle balene viola la legge di protezione internazionale. I giapponesi implicitamente confermano, aggiungendo che i due non sono stati maltrattati e che vengono tenuti in un luogo sicuro. Ed è anche complicata, la situazione, perchè l’Esperanza di Greenpeace e la Steve Irwin della Sea Shepherd non si parlano. Le divide una questione di fondo.
Greenpeace vuole impedire l’uccisione delle balene con tutti i mezzi pacifici; la Sea Shepherd con tutti i mezzi, punto e basta. E l’opportunità di lasciare o togliere quel “punto e basta” divide gli animi. La questione si riflette anche sui alcuni commenti ricevuti Blogeko. Non appena il blog dell’Esperanza ha pubblicato la notizia che i giapponesi erano stati “pinzati”, sono piovuti i commenti con l’invito a fornire la loro posizione alla Steve Irwin, che non era ancora riuscita a trovarli, e a unire le forze. Greenpeace non l’ha fatto. Gianluca Morini, uno dei due italiani a bordo, l’ultima volta che l’ho sentito al telefono mi ha anche detto: “Dalla Steve Irwin ci hanno chiamato via radio due volte, dopo che abbiamo localizzato la flotta baleniera. Noi non siamo autorizzati a rispondergli. La Sea Shepherd, se vuole, chiami la sede centrale di Greenpeace, ad Amsterdam”.
Sempre a proposito dell’Esperanza: finora ha inseguito verso Nord la Nisshin Maru, l’ammiraglia della flotta giapponese ed anche l’unica nave attrezzata per la macellazione, impedendo la caccia. Ora la Nisshin Maru ha virato verso Sud e sta tornando nel territorio in cui vivono le balene; l’Esperanza annuncia azioni non violente per impedirglielo. E comunque, non ho parole per definire la decisione dei giapponesi di prendere in ostaggio due attivisti della nave Steve Irwin. Non conosco i codici di navigazione, non scrivo “illegale”. Ma questo non cambia la sostanza. Sarà anche vero che gli attivisti della Sea Shepherd l’anno scorso hanno innaffiato la flotta baleniera di puzzolentissimo ma innocuo acido butirrico e che hanno avuto un incontro molto ravvicinato (ma la faccenda è controversa) con la flotta giapponese. Però prendere degli ostaggi! O comunque trattenere due persone contro la loro volontà ! Significa calpestare perfino i diritti degli uomini, e non solo il diritto delle balene di vivere in pace. Il comunicato stampa della Sea Shepherd tradotto in italiano. Foto.
da maria
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