Borse di plastica, conto alla rovescia

Speriamo sia davvero iniziato il conto alla rovescia planetario verso l’abolizione dei sacchetti di plastica. Oltre che in Cina, qualcosa si muove anche in Australia e a New York, dove i grandi negozi che distribuiscono borse di plastica dovranno anche mettere a disposizione contenitori per la loro raccolta differenziata. Però mi ha fatto cadere le braccia il modo in cui il New York Times presenta la notizia. Non mette al primo posto il fatto che le borse di plastica consumano inutilmente petrolio, restano per secoli in giro per il mondo e magari finiscono nello stomaco di qualche animale, facendolo morire. Macchè. Parte invece dalla considerazione che ormai tutti i sottolavelli della città traboccano di borse di plastica. Ora, dico io, la tracimazione del sottolavello si evita portando con sè una borsa di tela quando si va a fare la spesa. E’ troppo complicato spiegarlo agli abitanti di New York? Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Aldo il 01/1/70
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gennaio 13th, 2008 at 10:54
borse biodegradabili alla patata,alla
rapa ma soprattutto da sottoprodotti
di lavorazioni vegetali…
gennaio 13th, 2008 at 21:09
Le borse biodegradabili sono biodegradabili… per finta! Preso dallo scetticismo, anni fa provai ad interrarne sotto ad un melo una di quelle ricavate dal mais. Due anni dopo, dissotterrandola, scoprii che era solo un poco più sbiadita ma, per altri versi, completamente integra. Provare per credere.