BO, la monovolume elettrica firmata Pininfarina

Dopo Renault Z.E. Concept, arriva dal Motor Show di Parigi un’altra novità in fatto di auto elettriche, firmata Pininfarina.
La nuova vettura, omaggio alla memoria di Andrea Pininfarina, si chiamerà BZero e sarà prodotta in collaborazione con il gruppo francese Bollorè.
BZero sarà prodotta in serie a partire dalla fine del 2009 con un obiettivo di 15 mila unità annue di volumi di vendita entro il 2013-2014.

La nuova vettura elettrica avrà un’autonomia di 250 chilometri grazie alle batterie LMP (Lythium Metal Polymere) realizzate da Bollorè.
Batterie che, a parità di peso, si legge sul sito di Pininfarina, sono in grado di immmagazzinare cinque volte più di energia rispetto ad una batteria tradizionale e non richiedendo alcuna manutenzione garantiscono una durata di vita di circa 200 mila chilometri.
Il problema per ora rimane quello della ricarica che, allo stato attuale, richiede circa 8 ore. Da questo punto di vista bisogna attendere migliorie sul fronte degli ultracapacitor.
Per quello che riguarda le prestazioni invece la monovolume di Pininfarina avrà la velocità di punta limitata elettronicamente a 130 km/h.
Infine, come potete vedere nell’immagine sopra, BZero è dotata di celle solari fotovoltaiche posizionate sul tetto.
Leggi A Parigi la concept-car elettrica Pininfarina-Bollorè
Ecco B0, la monovulme elettriche Pininfarina-Bollorè
Grazie a Simone per la segnalazione
da emiliano
Ultimo commento:
di andrea il 01/1/70
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ottobre 6th, 2008 at 12:34
non era morto Pininfarina?
ottobre 6th, 2008 at 12:37
sì, è morto recentemente, ma l’azienda è ancora viva e vegeta, infatti si tratta di un omaggio a lui
ciao
ottobre 6th, 2008 at 15:17
Per la circolazione in un contesto urbano queste auto sarebbero l’ideale; per ora un grosso ostacolo allo sviluppo/diffusione di questa categoria di veicoli è rappresentato dal costo degli accumulatori, più comprimibile rispetto a quello dei motori, in ragione delle continue evoluzioni tecnologiche.
ottobre 6th, 2008 at 15:46
Bella! 130 km/h e 0-60 km/h in soli 6,3 secondi sono ottime prestazioni, quasi da sportiva, sicuramente più del necessario. Otto ore per la ricarica non sono poi così tante, anzi: un bel sonno ed è pronta all’uso. Inoltre mica è detta che bisogna scaricarla a tappeto ogni volta! Ad esempio, solo cinque minuti di ricarica per 25 km è un grande risultato.
Alcune domande chiave sorgono comunque spontanee:
1. quali i consumi?
nessun dato disponibile negli articoli cortesemente segnalati, né nella brochure del veicolo
2. quali i costi di esercizio?
idem
2. quale il prezzo “chiavi in mano”?
“Ancora buio totale per quanto riguarda la linea ed i prezzi.”
3. quale la disponibilità?
“La versione di serie debutterà in primavera al Salone di Ginevra per poi approdare sui mercati europei, americani ed asiatici dall’anno successivo.” (”FORSE“, aggiungo io ormai avvezzo all’infinito gioco dei verbi continuamente al futuro.)
Temo che sarà un veicolo di lusso, non un’utilitaria. Non è di questo che abbiamo bisogno, ma di un equivalente concettuale della vecchia Fiat 500 o dell’ancor più vecchia e spartana Citroen 2CV, ovvero di auto per tutti. Se non è possibile, meglio sarebbe che le auto scomparissero del tutto al più presto.
ottobre 6th, 2008 at 17:38
è pericolosa, la mia a benzina, quando riceve una botta si spegne
ottobre 6th, 2008 at 23:35
blau… sei azzurra, c’ho preso?
ottobre 7th, 2008 at 08:45
Sono perfettamente d’accordo con il parere espresso da Aldo, il giorno che tutti (non solo chi si puo’ permettere auto lussuose) avranno accesso ad automobili a basso impatto verso l’ambiente forse sara’ troppo tardi
ottobre 7th, 2008 at 13:00
bellina… finalmente una macchina elettrica che si può guardare.
cmq anch’io son del parere che sia ancora troppo, almeno per me, troppo grande, costosa, potente, pesante.
aldo ne ho trovata una che sencondo me piacerebbe pure a te… vabè, a parte il rivestimento, i pann solari… il telaio mi sembra buono. leggera, poche menate…
ottobre 7th, 2008 at 13:01
abè… certo senza url
http://www.dur.ac.uk/dusc/docs/DUSC_PromotionalLeaflet_FromDawnToDUSC_20080907.pdf
ottobre 7th, 2008 at 17:09
Non so, Simone. Quello della brochure che indichi è un mezzo da competizione, con tutte le estremizzazioni del caso. Un mezzo simile, biposto con un piccolo bagagliaio e adeguatamente “vestito” potrebbe rivelarsi adatto o inadatto — per poterlo dire occorrerebbe il lavoro di un team di ingegneri e qualche test mirato. Inoltre c’è il non secondario ostacolo della immatricolabilità di veicoli del genere…
Personalmente avevo più in mente un piccola auto sulla falsariga della Tata indiana da 2500 dollari, ma provvista di motorizzazioni ad alimentazione elettrica e/o a bassissimo consumo.
http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=119643
ottobre 8th, 2008 at 10:17
però, non sapevo, 2500 dollari è davvero poco.
si in effetti il mezzo è da competizione. è che mi piace l’idea di un mezzo che sia realmente essenziale… aerodinamico, (e la resistenza all’aria influisce molto) leggero. pensare che un’auto debba viaggiare su ruote enormi e pesantissime (quando basterebbero 3, 4 ruote da scooter) e che sia ricoperta da un’armatura in acciaio anche questa pesantissima, e parabrezza, lunotto e finestrini in vetro… a me sembra folle…
ottobre 8th, 2008 at 11:08
Considerazioni: Fotovoltaico 21.000 euro, B0 35.000. Totale 56.000 euro. Il Fotovoltaico (contoEnergia) in 10 anni viene recuperato. Per altri 10 c’è un guagagno di circa 10.000 euro. 200.000 km prima di cambiare batterie. Se faccio 10.000 km anno, ammortizzo i rimanenti 25.000 in 20 anni (2500 euro anno). Quanto spendo per la benza per 10.000 km anno al prezo attuale (1400 euro) più manutenzione, più cambio auto ogni 10 anni. I conti non sono così semplici come li ho fatti. Ma se non cala il prezzo dell’auto (dicono appunto 35.000 euro), l’unica cosa che si può pensare è l’inquinamento, non certo il risparmio.
ottobre 8th, 2008 at 19:41
Grazie Giannino per averci detto il prezzo. 35.000 euro. Un’auto di lusso, come sospettavo. Una sciccheria da snob panfilati col desiderio di darsi una bella mano di verde, colore che oggigiorno pare renda parecchio. 35.000 euro. Che se la tengano, non è quello che mi serve. Che schifo.
ottobre 8th, 2008 at 20:28
Del prezzo sopra riportato bisognerebbe sapere quanto incidono le batterie: a titolo esemplificativo per sostituirle alla Tesla (auto elettrica da circa centomila dollari) occorre sborsare circa ventimila dollari.
E’ un costo poco comprimibile.
ottobre 9th, 2008 at 06:57
Tiziano, non è che quel che (pur giustamente) osservi cambi molto le cose. Anzi, le peggiora: se il costo delle batterie è quello, significa che le auto elettrico sono e rimarranno un lusso improponibile. Stando così le cose, sarebbe meglio che non esistessero neppure: l’indisponibilità delle auto costringerebbe tutti a ridimensionare la mobilità coatta e, in ultima analisi, a rendere vivibile una vita senza mezzi di trasporto (compresi quelli pubblici). In altre parole, se non fossero disponibili mezzi di trasporto realisticamente utilizzabili, si tornerebbe ad avere (per forza se non per amore) la bottega sotto casa, il lavoro sotto casa (magari un posto fisso ad orario fisso), la scuola sotto casa e così via. Diversamente, il ricatto potrebbe continuare nelle forme attuali o perfino in forme peggiori.
ottobre 9th, 2008 at 12:22
Le peggiora, finché non ci sarà una nuova tecnologia, guardiamo i telefoni cellulari, e perché no, anche le macchine fotografiche: all’inizio c’erano le zinco carbone, poi le alcaline, successivamente le prime ricaricabili al NiCd, uscirono quelle al litio ad alta capacità (non ricaricabili) per macchine fotografiche, fu ridotto l’effetto memoria alle NiCd, ed infine ecco le attuali agli ioni di litio e NiMH, che, va detto, hanno subìto nel tempo un costante miglioramento; a parità di dimensioni, è aumentata la capacità di accumulare ed erogare energia.
Ogni tanto esce qualcosa di nuovo dalla ricerca, e se le aziende credono investono:
stiamo sicuri che verrà il giorno dell’obsolescenza per i prodotti sopra indicati.
ottobre 26th, 2008 at 22:23
Allora.
A chi scriveva che il fotovoltaico lo ammortizza in 10 anni vorrei far notare che lo puo fare solo con gli incentivi statali altrimenti il kw anziche pagarlo 13 centesimi te ne costano 45 prodotto da un impianto fotovoltaico.
Poi per quanto riguarda ste benedette auto elettriche io incomincio a sentire puzza di bruciato.
Se le batterie pesano per un 30% sul costo dell’auto vuol dire che la B0 ha circa 12.000 euro di batterie e che il resto vale circa 23.000 .
Ora considerando che un motore elettrico non è sicuramente complicato come un motore a combustione interna come giustificare cio ?
Io non vorrei che tutto cio fosse una specie di antipasto per poi un giorno dirci “inquinate troppo e da oggi queste sono le auto che potete guidare zitti e mosca “
ottobre 29th, 2008 at 04:11
Stefano, devi capire che sta macchina non viene prodotta a migliaia come i modelli tipici dei grandi costruttori.
Un modello come questo ha un costo di sviluppo di decine di millioni di euro, senza contare i millioni necessari per costruire i macchinari e fabriche.
Dire che “il resto vale 23000″ è facile a dire quando ti scordi che sta macchina è capace di recuperare l’energia di frenaggio, un sistema che costa migliaia di euro.
Io direi piutosto che il prezzo è molto raggionevole e che le macchine sarano svendute prima di essere montate.
Il fotovoltaico a 21000 euro è un po caruccio e piutosto inutile.
Su un ciclo di 200 000 km, il risparmio in carburante sara di piu di 5000 euro.
Pensate pure al risparmio sulla manutenzione: niente piu cambi d’olio, ecc…
Ma il piu grande vantaggio:
Arrivato a 200 000 km, cambi le batterie ed hai una macchina nuova.
Blau, la tua a benzina, quando prende una botta, puo prendere fuoco…
La Bzero è un inizio…
Aspettate che tutti i costruttori ci si mettono e vedrete che i prezzi andrano giu.
dicembre 13th, 2008 at 21:43
scusate ma chi ve la detto che costerà 35.000??? il prezzo ancora non si sa , su autoblog è dato per 25.000 non ho capito la loro fonte quale sia, altrove invece 15.000-20.000; comunque le batt. non sono le normali Li polimero ( infatti sono litio metallo polimero , l’anodo è di litio metallico), ma batt che potrebbero costare 6000 euri per un pacco da 30 Kwh (non so a quale regime di produzione)
dicembre 21st, 2008 at 02:06
l’odore della benzina,
lo splendido suono che esce da una marmitta,
spero solo che non saranno un vecchio ricordo.Comunque questa macchina è un bidone.
dicembre 21st, 2008 at 02:08
io sono zannone e me ne vanto.Biancone ti voglio bene by surunto
gennaio 25th, 2009 at 00:53
Finanziare l’ auto elettrica la scelta attesa dal mercato e vincente per OBAMA
LA CRISI DELL’ INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA CHE PRODUCE IL DANNOSO MOTORE A SCOPPIO, OFFRE AD OBAMA UNA FORTUNATA ED IRRIPETIBILE OCCASIONE PER REALIZZARE LA SVOLTA PROMESSA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE: FAR USCIRE L’ AMERICA DAL CONDIZIONAMENTO DEL PETROLIO.
IL PROVVIDENZIALE COLLAUDO, AVVENUTO CON SUCCESSO PROPRIO IN AMERICA, DEL MOTORE ELETTRICO PER AUTO POTENTISSIMO, SILENZIOSO, NON INQUINANTE E DAI CONSUMI SUPER ECONOMICI, OFFRE AD OBAMA IL BANCO DI PROVA PER DIMOSTRARE LA VERIDICITA’ DELLA SUA DETERMINAZIONE DI ACCELERARE LA FINE DELL’ OBSOLETO MOTORE A BENZINA, FINANZIANDO DA SUBITO LE CATENE DI MONTAGGIO CONVERTITE PER PRODURRE IL MOTORE ELETTRICO CHE CON UNA CARICA PERCORRE 400 KM, RAGGIUNGE LA VELOCITA’ ORARIA DI 200 KM. E HA BATTERIE CHE DURANO PER LA PERCORRENZA DI 200.000 (DUECENTOMILA) KM.
PORRE FINE ALLA PRODUZIONE DI MOTORI CHE APPORTANO GRAVI DANNI ALLA SALUTE E ALL’ AMBIENTE, SALVARE LE CATENE DI MONTAGGIO DEI REPARTI CARROZZERIA DELLE INDUSTRIE AUTOMOBILISTICHE AMERICANE IN CRISI, IMMETTERE SUL MERCATO I NUOVI VEICOLI AZIONATI DAL POTENTE MOTORE ELETTRICO E’ LA SVOLTA POSSIBILE, ECOLOGICAMENTE VALIDA, MOLTO ATTESA DAL MERCATO: LA SOLA IN GRADO DI SALVARE MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO E RILANCIARE L’ AMERICA COME PAESE ALL’ AVANGUARDIA NELL’ INNOVAZIONE AUTOMOBILISTICA.
I POTENTI MOTORI ELETTRICI APPLICATI ALLE NUOVE PRODUZIONI AUTOMOBILISTCHE :
– LIMITERANNO LA DIPENDENZA DIFFUSA DAI DERIVATI DEL PETROLIO
ELIMINERANNO LE IMMISSIONI DI GAS COMBUSTO CHE HANNO MINATO E MINANO LA SALUTE DI INTERE POPOLAZIONI.
PORRANNO LIMITI ALLO SMISURATO POTERE DELLE INDUSTRIE PETROLIFERE.
REALIZZERANNO QUELLA RIVOLUZIONE FORTEMENTE ATTESA E CONTRASTATA DAI POTERI FORTI E DAI POLITICI ASSERVITI.
LA POLITICA CHE IMPONE LA PRODUZIONE DI AUTOVEICOLI NON INQUINANTI PER IL BENE DELL’ UOMO AVVERTE IL DIFFONDERSI DEI NUOVI VALORI FILANTROPICI CHE ACCOMUNANO GLI INTERNETTIANI IN RETE NELLA GENEROSA GARA DI DONAZIONE DEI PROPRI SAPERI E DELLE PROPRIE ESPERIENZE E CONDIVIDE IL SOLIDARISMO CHE E’ ALLA BASE DELL’ EMPATIA INTERNETTIANA, SENTIMENTO MILITANTE CHE CI SPINGE AD AGIRE PER RISOLVERE O ALLEVIARE I DISAGI DELL’ ALTRO, NONCHE’ ALL’ IMPEGNO PER SUPERARE I GRAVI DISAGI CREATI DALLA VIOLENZA DEI GRUPPI DI POTERE CHE IMPONGONO PER LUCRO PRODOTTI SUPERATI E DANNOSI.
REALIZZARE LE PROMESSE ED I PUNTI DEL SUO PROGRAMMA CANDIDA OBAMA AD ESSERE IL PRIMO UOMO POLITICO DEGNO DI ENTRARE A PIENO TITOLO NELL’ ERA INTERNETTIANA .
francesco miglino – segretario del partito internettiano – http://www.partitointernettiano.it
gennaio 29th, 2009 at 00:45
francesco miglino Says:
gennaio 27th, 2009 at 2:19 am
PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 Milano – http://www.partitointernettiano.it
Egregio presidente Barak Obama,
sono stati molto apprezzati i due inviti pervenutici per partecipare alla cerimonia del Suo insediamento alla Presidenza degli USA, a seguito i nostri interventi sulla crisi automobilistica americana.
A ringraziarLa non è soltanto il sottoscritto, ma i giovani ricercatori del Gruppo San Francesco e gli aderenti al Partito Internettiano, tutti determinati a dare il proprio apporto, affinché Internet sia strumento di crescita culturale, di partecipazione e di controllo popolare per selezionare una classe politica democratica capace di scelte coraggiose e che metta “in rete” il proprio agire per la gestione trasparente della “res publica”.
Ma ciò che ci ha entusiasmato è l’ invito inclusivo, forse il primo da parte di un politico, del Suo delegato Emmett S. Beliveau che ci ha sollecitato a partecipare in termini di proposte e suggerimenti durante il Suo mandato alla Casa Bianca: lo stesso invito in stile internettiano che ha raccolto migliaia di adesioni rendendo possibile la relizzazione di Wikipedia, la più attendibile e grandiosa enciclopedia universale.
Gli enunciati del Suo programma hanno raccolto consensi in ogni parte del mondo ed è alta la fiducia nella Sua forza morale e politica. Si attendono le scelte necessarie per cambiare il corso drammatico per il quale prodotti dannosi per l’ umanità, pur esaurito il loro corso storico, vengono imposti alle società ed ai governi da potenti Gruppi finanziari.
Le esalazioni delle auto che utilizzano i derivati del petrolio sono la vera afflizione del nostro tempo: procurano, solo in Italia, 38 mila morti all’ anno, colpiscono le vie respiratorie di migliaia di persone condannate ad una vita di sofferenze ed avvelenano l’ ambiente, patrimonio da preservare per la dignitosa sopravvivenza della nostra specie.
L’autonomia era il problema dei motori elettrici: oggi è risolto dal motore della Tesla Roadster che percorre 400 km con una ricarica e dal motore europeo che ne percorre 250, sogno ecologista di Andrea Pininfarina ora realizzato, con la francese Bollorè, proprio dall’impegno devoto di Sergio, Paolo e Andrea Pininfarina, in memoria del fratello scomparso.
Signor presidente Obama, a scrivere la Storia delle società contemporanee oggi sono i costruttori dell’ Era Internettiana, il cui motto è “Don’t Be Evil” e le cui invenzioni sono al servizio di tutti. Giganti del solidarismo internettiano come Larry Page e Sergey Brin si battono per la diffusione gratuita dei saperi e le loro invenzioni accelerano i processi evolutivi delle società complesse e donano libertà e felicità: i protagonisti della politica debbono ispirarsi a costoro e dare generose prove di agire per il bene comune.
Signor Presidente Obama, difenda la salute dei cittadini e dell’ ambiente incentivando la produzione del motore elettrico per autotrazione, da sostituire al vecchio motore a scoppio.
Il mondo attende da Lei questo primo concreto atto di svolta urgente e necessario.
Mentre accogliamo l’ invito a destinarLe le nostre convinzioni, Le inviamo i più cordiali auguri per la realizzazione del Suo programma e di buon lavoro per i suoi Suoi impegni di Governo.
Francesco Miglino – segretario del partito internettiano Milano 25/01/09
febbraio 2nd, 2009 at 23:05
PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 Milano
http://www.partitointernettiano.it
Egregio sig. ministro Mattioli,
ad essere finanziato è il potente motore elettrico PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 Milano
http://www.partitointernettiano.it
Egregio sig. ministro Mattioli,
premiare l’ innovazione significa finanziare il potente motore elettrico europeo, ad emissione zero, unica risposta alla crisi dell’ auto esistente che percorre con una ricarica 250 km., sogno ecologico del compianto Andrea Pininfarina, realizzato in tempi brevi dai fratelli Lorenzo, Paolo e Sergio Pininfarina con la collaborazione della francese Bollorè.
Le ricordiamo che proprio in questi giorni l’ Europa penalizza pesantemente l’ Italia per l’alto tasso di inquinamento e tocca al Governo dare oculate, necessarie ed urgenti svolte a produzioni palesemente dannose ed obsolete, finanziando la produzione e diffusione di motori nuovi.
In Italia vi sono 38.000 morti all’anno per le esalazioni inquinanti delle auto che utilizzano i derivati del petrolio come carburante ed a questa autentica ed irresponsabilmente sottaciuta ecatombe annuale, debbono aggiungersi migliaia di persone condannate ad una vita di sofferenze che, dopo aver contratto debilitanti malattie alle vie respiratorie, sono costrette a subire l’ insalubre inquinamento delle città.
Ogni singolo motore inquinante prodotto ed immesso sul mercato è un atto di sfida, di irrisione e di beffa contro le società e coloro che patiscono per l’ inquinamento: i rappresentanti politici non possono più essere indifferenti ai gravi danni ed ai costi sociali che procura l’ autotrazione a scoppio.
Per questo Le chiediamo di finanziare la ricerca e le produzione di una delle più raffinate case automobilistiche italiane che ha dimostrato una grande sensibilità all’ ambiente producendo un auto elettrica con una tecnologia evoluta e degna di entrare dell’ Era Internettiana.
Le auguriamo buon lavoro e distintamente La salutiamo.
Partito internettiano
Francesco Miglino segretario nazionale
settembre 20th, 2009 at 00:05
queste cifre sono normali visto e considerato che si parla di una fase sperimentale della commercializzazione del mezzo ..
se si dovesse arrivare a produrre milioni di pezzi i costi diventerebbero ridicoli ….
fidati che se continuamo ad inquinare cosi arriveremo presto a degli incentivi e rottamazioni europei…
quando saremo nella cacca quella machcina la dovranno regalare …
staremo a vedere ciao