Blocco della pesca del tonno nel Mediterraneo, i controlli e l’omertÃ

Di fronte a tanti “non so” si usa parlare di omertà .
A tanti “non so” si è trovata di fronte la nave francese Germinal, mandata dalla Commissione Europea a pattugliare il Mediterraneo per verificare se è rispettato lo stop anticipato alla pesca del tonno, che è in via di estinzione.
Quest’anno, dice la commissione, è stato già pescato il pescabile, e ci sono irregolarità diffuse soprattutto da parte dei pescatori francesi e italiani.
Dei controlli effettuati dalla nave Germinal scrive Le Monde. Lo dedico a tutti coloro che sui post dedicati alla pesca e al tonno hanno lasciato commenti indignati tipo “Ma lasciateci lavorare”.
Ebbene, Le Monde racconta dettagliatamente due episodi pieni di “non so” in cui si sono imbattuti gli uomini di Germinal. Coinvolgono navi italiane.
Primo episodio. Due navi turche prive di documenti relativi alla provenienza di 1350 tonni vivi, chiusi in gabbia e destinati all’ingrasso. Un tesoro da un milione di euro.
Il tonno del Mediterraneo raramente finisce nelle scatolette del supermercato. Per averlo, i giapponesi sono disposti a fare follie.
Da dove vengono, dove vanno i 1.350 tonni delle navi turche? Boh. Gli ispettori devono tribolare.
Poi si scopre che sono stati catturati da una nave italiana. La destinazione, resta mistero.
Secondo episodio. Un peschereccio rifiuta ostinatamente il contatto radio col Germinal, che dunque si avvicina. E’ un peschereccio italiano.
Il capitano dice di non sapere quanti tonni vivi da ingrasso ci sono nella sua gabbia, poi chiede a sua volta spiegazioni via radio in siciliano a “qualcuno che sa”. Ci vuole una certa fatica per appurare che ha 2000 tonni. A chi deve consegnarli? Ah, boh…
In aggiunta, un’altra informazione di Le Monde sulle ragioni che hanno portato alla chiusura anticipata della pesca al tonno.
Otto navi italiane – diconsi otto – la scorsa settimana avevano già superato la quota di tonno loro assegnata del 100-240%. Le Monde cita un altro peschereccio italiano che poteva pescare 140 tonnellate ed è arrivato a quota 200.
Sento già le obiezioni: e le irregolarità di tutti gli altri? Quelle degli spagnoli, dei francesi! In effetti ad esse Le Monde dà pochissimo spazio.
Ma non è questo che mi importa. I tonni sono a rischio di estinzione; ciononostante è catturato il 70% degli esemplari che vengono a riprodursi nel Mediterraneo.
Lo ricordo a chi – un tema ricorrente dei commenti, ultimamente – sostiene che, data la crisi economica, bisogna aggrapparsi con le unghie e coi denti a tutti i possibili business.
Le risorse che ci offre la Terra non sono infinite. La filosofia del business infinito magari consentirà di arraffare ancora qualcosa. Ma poi il business farà davvero una brutta fine. E chi lo esercita, pure.
Su Le Monde blocco della pesca del tonno nel Mediterraneo, i controlli e l’omertÃ
Il blocco anticipato della pesca del tonno deciso dall’Unione Europea
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da maria
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di roberto il 01/1/70
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giugno 21st, 2008 at 17:06
E’ come andare nel bosco a legna: comunichi alla Forestale quando vai a tagliare, quanto tagli, e quale tipo di alberi tagli.
Se paragonato al modo di pescare, l’italiano (anche il francese? Ma sì, dai…) in questo caso va nel bosco, taglia tutto ciò che trova, anche piccole piante -è pur sempre roba che brucia-, e si porta a casa un bel gruzzoletto di legna da ardere; più del reale fabbisogno personale, poiché quella in eccesso la venderà -come si usa dire- “per arrotondare”.
Dopo un paio d’anni di taglio indiscriminato betemmierà perché troverà soltanto erba. E ne troverà per molti anni a venire.
Quando i pescatori non troveranno più nulla da pescare, presumibilmente qualcuno di loro in preda ai fumi del delirio chiederà un sussidio allo stato-mamma: aggiungo che da quelle parti (ove si trova quel “qualcuno che sa”) con le promesse elettorali sovente si fanno miracoli. Miracoli che a tutti noi poi tocca pagare.
Qualcuno pregherà , ma inutilmente: i pesci non cadranno dal cielo.
Visto che ultimamente va di moda, lapidatemi pure.
“Chi non applica nuovi rimedi deve aspettarsi nuove disgrazie, perché il tempo è il più grande inventore”
giugno 21st, 2008 at 20:02
le tonnare italiane hanno 41000 quintali di pesce da catturare come quota e ne hanno prese 12000 quintali e equivale in soldini che servono per far vivere 5000 marinai a € 5500 ditemi se e giusto e vorrei risponrere poi tu dici cio che a noi che siamo pescatori e siamo sempre in mare non ci risulta la cosa eclatante e che noi italiani e francesi siamo stati fermati dalla comunita europea e eggiziani turche libiche tunisine ecc. stanno in mare a prendere tutto cio che possono anche i tonnetti da 5-6kili che sono gli esemplari che sono proibiti da prendere
non scherziamo sulla vita della gente che hanno famiglia da mantenere
giugno 21st, 2008 at 21:50
Mi ne frego delle vostre famiglie. Siete dei distruttori e stupratori del creato. Anche una tenia ha le uova da mantenere!!!!!!!!
Bisogna cessare immediatamente senza se e senza ma la pesca al Tonno rosso per 5 anni almeno! E vergognatevi! Se il tonno rosso si estinguerà voi tutti e le vostre progenie ne pagherete il fio!
giugno 21st, 2008 at 22:46
Beh, Flavio, io faccio una certa distinzione fra le tenie e gli esseri umani
Cionondimeno. Se non ci sono più nè tonni nè il gasolio per i motori delle barche con cui si va a pesca, i pescatori, secondo me, non dovrebbero inveire contro egiziani turchi libici tunisini eccetera.
Dovrebbero invece chiedersi insieme a noi come si può vivere pescando meno tonno e consumando meno gasolio. Perchè, secondo me, un altro modo di vivere è possibile. E trovarlo, ormai, è faccenda urgente e indifferibile.
giugno 21st, 2008 at 23:51
ma lo dite voi che il tonno e in estinzione perche non prendete una barca e uscite in mare a controllare e bello parlare a vanvera dalle vostre poltrone
poi una curiosita che
1.lavoro fare
e ditemi cosa mangiate
voi che fare i moralisti
giugno 22nd, 2008 at 00:21
pietro si parla di tonno rosso non quello pinna gialla. il primo è a rischio di estinzione, sugli scaffali dei nostri supermercati non è sempre presente (ma l’ho trovato) mentre in giappone per esempio è molto diffuso, un pò come la carne di balena. non lo diciamo noi, guarda qui http://en.wikipedia.org/wiki/Northern_bluefin_tuna
giugno 22nd, 2008 at 00:27
Sono daccordo che il blocco di questa pesca per almeno cinque anni deve essere fatto e subito ovviamente concertato tra tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, ma serve la collaborazione da parte dei pescatori che per primi avrebbero l’interesse a che la specie non si estingua.
Pare invece di capire che ci sono troppi che fanno i furbi e sforano le quote, dovrebbero essere per primi i pescatori onesti a denunciare questo stato di cose ma qualcuno lo fa…??
La situazione attuale del tonno credo sia ben descritta nell’esempio di Tiziano M. (1° messaggio), i pescatori però sembrano non volerlo capire.
Pietro, ma quando di tonno da pescare non ce ne sarà più, perchè credimi finirà anche se ti pare impossibile, se come mi pare di capire sei un pescatore, come farai a mantenere la tua famiglia?
giugno 22nd, 2008 at 09:42
rispondo prima a roberto
sugli scaffali in italia non ne troverai piu di tonno anzi pochissimo perche siccome ne pendiamo poco per (proteggere la spece) viene venduto solo in giappone che lo pagano molto piu di quando prenderemo vendendolo in italia
per quanto riguarda il blocco
ci vedrebbe anche d’accordo anche se continuo a dirvi che di tonno in mare c’e nè e anche parecchio tornando al blocco basta che ci venga remurato il blocco
noi gia peschiamo 30 giorni l’anno dal 1 giugno al 30 giugno perche e il periodo che si trovano i pesci da 300-400 kili
non peschiamo ad aprile e settembre che ci sono i pesci da 30 kili quindi gia abbiamo limitato di molto la pesca poi l’iccat che e l’ente mondiale che a diviso le quote che come senpere quando fanno queste suddivisioni l’italia e la piu penalizzata noi abbiamo la meta di quote di altri paesi tipo francia spagna
i croati posso perndere i pesci da 6 kili che sono quelli che non non possiamo perche vogliamo che crescano noi li prendiamo da 30 in su
i messicani e americani che sono queli che comandano perndono anche loro i pesci al di sotto dei 30 kili
poi ci sono i paesi che affacciano al mediterraneo ( eggitto – libia -turchia-libia) che non hanno regole e prendono tutto cio che trovano
poi vedi noi li mettiamo nelle gabbie vivi
quindi i tonni depositano le uova
invece chi dice che non e vero solo perche vogliono fare una battaglia mediatica dicono il contrario
giugno 22nd, 2008 at 09:48
Con il reg.(CE) N. 530/2008 del 12 giugno 2008 La Commissione europea ha disposto il blocco anticipato della pesca al tonno rosso per l’ Italia per superamento delle quote, con effetto dal 16 giugno 2008. Normalmente la stagione di pesca si sarebbe chiusa il 30 giugno.
Tale decisione è stata criticata dal ministro per le Politiche agricole che sottolinea il fatto che l’Italia “non ha raggiunto” la sua quota di pescato perché le imbarcazioni “non sono mai uscite”, attestando la percentuale di pescato al 30% pari a solo 1.200 tonnellate di tonno consentite per il 2008 dall’International commission for the conservation of atlantic tunas (Iccat) e corrispondente a 4.162 tonnellate. Uno scarso risultato dovuto soprattutto alle cattive condizioni meteo-marine del Mediterraneo che hanno permesso ai pescatori di uscire in mare non piu’ di 5 giorni. Mancherebbero quindi poco meno di 3.000 tonnellate, pari a 3 milioni di chili. E, stimando che quest’anno il prezzo di vendita per il tonno di allevamento oscilla tra i 12 e i 14 euro al chilo, se ne desume che il mancato guadagno per la categoria ammonti ad oltre 40 milioni di euro, che, se sommati allo sproporzionato aumento del costo del gasolio, rischia di falcidiare i già magri ricavi dei pescatori.Posto che è lo Stato membro (art.10 par 3 reg.CE 1559/2007) in dovere di comunicare le quote di pescato alla Commissione europea, alla luce dei dati suesposti in possesso del Ministro delle Politiche Agricole, puo’ la Commissione far conoscere quali sono invece i dati in suoi possesso, quale ne sia stata la fonte, e su quale base ha fondato la decisione di imporre il blocco della pesca al tonno rosso?
giugno 22nd, 2008 at 11:11
Allora facciamo chiarezza nelle tenebre della ignioranza.
Il Tonno Rosso (Thunnus thynnus) come potete vedere qui
http://en.wikipedia.org/wiki/Northern_bluefin_tuna
è se non davvero in pericolo critico di estinzione, fortemente a rischio, la IUCN lo classifica DD (Data Deficent). Ciò significa, che le popolazioni selvatiche rischiano di scomparire in pochissimo tempo se non protette.
L’estinzione del Tonno Rosso incombe incombe dobbiamo proteggerlo a qualsiasi costo. QUALSIASI.
Lodevole è lo sforzo di blogeko e M. Fernanda Piva di cercare di salvare questa specie che esite da prima dei Dinosauri ed è sopravvissuta alla Cometa.
Dobbiamos alvare questo tonno a tutti i costi, ripeto. Non può fare non deve fare la fine del Lipote che è morto senza che nessuno piangesse.
Un cetaceo belloe d intelliggente scomparso dall’oggi al domani per colpa della follia.
Ora nuota nei fiumi del Regno dei Morti e noi non lo vedremo mai più.
Volete che i vostri figlioletti abitino in un mondo coem quello descritto da Jounet in Alien 4?
Dominato da uomini, scienza ed orrori senza nome creati dalle loro follie?
Volete nuotare in mari privi di vita?
E vedere alberi solo nei libri di storia?
Volete un mondo dove Elefanti, rinoceronti, tonni, anguille, armadilli api, formiche, baleen, squali, canguri, tigri, leoni, etc appartengano alle specie estinte?
Al posto dele foreste pluviali città e fogne?
Al posto del cielo azzurro un rossastro malato di gas?
Beh noi no noi non vogliamo vivere così! Noi vogliamo un modo diverso da quello profetizzato da Jounet. Noi vogliamo la vita non la parodia!
giugno 22nd, 2008 at 12:24
per proteggere la specie ne prendete poco? ma se è già in pericolo di estinzione!!!! Prenderne poco o prenderne tanto è la stessa cosa perchè il “tanto” non è lo stesso “tanto” di una specie non a rischio.
Poi però dici che ce n’è in abbondanza (cosa, ripeto, non vera). Allora perchè hai detto che ne prendete poco per proteggere la specie? Non credi di contraddirti da solo?
Secondo me i pescatori, anche non di frodo, pensano che il mare sia un grande supermercato dove c’è tutto e in abbondanza. Personalmente me ne frego, lo capiranno prima o poi, per quanto di coccio, da soli.
giugno 22nd, 2008 at 13:20
noi ne prendiamo poco perche rispetto a 10 anni fa che la pescqa era libera oggi noi usciamoin mare solo un mese l’anno e peschiamo solo i pesci di taglia superiori a 30 kili e abbiamo una quota di pesca assegnata che e il 10% di cio che i pescherecci possono prendere
e da quando sono state adottate queste misure vi posso dire che il mare e pieno di tonni perche noi li vediamo non quelli che vogliono fare ricerche senza neanche sapere cos’è il tonno noi siamo per la regolarizzazione del settore e le leggi vigenti per noi sono giuste perche cosi si pesca meno e il guadagno e lo stesso
pero devono essere attuate da tutti non solo dai pescherecci comunitari ( europa )
non facciamo come con il nucleare che in italia e tato bandito e poi ne abbiamo oltre 50 centrali a pochi kilometro dalla nostrazrontiera
allora forse come vedo voi non avete capito noi per legge approvata da tutti gli stati menbri dell’iccat che regola il mercato del tonno e fa da salvaguardia della specie dice che noi italiano possiamo pescare 40000 kili e di taglia superiore a 30 kili
la croazzia – messico – americani – astraliani possono pescare pesci di taglia di 6 kili
poi ci sono paesi che nessuno ha il coraggio di controllare ( libia – tunisia- eggitto – turchia ) pescano di tutto di piu
tornando a noi il mese di maggio la comunita europea a fatto un disegno di legge dicendo che le imbarcazioni italiane – francesi – maltesi – greche e cipriote devono fermarsi il 16 giugno anziche il 30 perche ha quella data hanno superato la quota ditemi voi come fanno a sapere il futuro comu poi e successo noi al 16 giugno abbiamo pescato il 30% dellla quota assegnataci poi i nostri veggenti che sono nel consiglio europeo hanno detto che gli spagnoli supereranno la quota il 23 giugno sono bravissimi a leggere il futuro
ora vi do una mia versione di cio che e accaduto
il relatore della legge e borg ( ministro della pesca maltese )
siccome a malta tonnare a cirquzzione non ci sono e ci sono i palagari loro posso continuare a pescare il tonno ( il mese di maggio e 10 giorni di giugno per noi era mal tempo perche col cattivo tempo noi non possiamo pescare ) loro pescavano e ne hanno scaricato di pesce che voi non potete vedere stando a casa noi invece si
poi per la spagna perche loro hanno avuto 10 giorni in piu di pesca perche barrosso presidente della comunita europea e spagnolo
poi e stato fatto questo decreto su pressuione dell’america perche loro pescando pesci piccolio che ripeto sono fuorilegge non arrivando sul mercato giapponese il pesce del mediterraneo che sono pesci grandi da 400 kili il loro andra molto piu caro vista la scrsita sul mercato
quindi ditemi voi dove la salvaguardia della specie qui ci sono solo interessi gestiti a regola d’arte inculcando nell’opinione publica che il tonno e in estinzione ( che non e vero )
l’unica cosa che noi sappiamo e che questanno dobbiamo vivere con 5000€ e il guadagno netto che portiamo a casa
giugno 22nd, 2008 at 14:21
Si si certo voi li vedete e i biologi non sanno neanche cos’è un tonno, sicuro.
il problema mi sembra di capire che è la mancata applicazione delle norme a tutti i paesi. mi sembra giustissimo ma non capisco perchè continui a tenere i paraocchi sul tonno rosso. vedo più un discorso “loro possono perchè noi no”, piuttosto che “loro no ma neanche noi dovremmo pescarlo”.
giugno 22nd, 2008 at 15:59
non dico loro si e noi no ci sono le regole da rispettare perche noi che le rispettiamo in un giorno dicono tu non devi piu lavorare e loro siccome hanno paura non gli dicono nulla i bel pensanti di greeepice da noi vengono e dicono dovete andare a terra e da loro no perche li affondano quarda su internet i filmati
e ora che loro sono in mare greenpice che fanno sono tutti al mare a farsi il bagnetto
ho perche gli americani che finanziano greenpice wwf sono contenti e li hanno fatti rientrare
giugno 22nd, 2008 at 16:56
Io non credo che le autorita non facciano niente perché “hanno paura”, ci dev’essere dell’altro. Sicuramente c’è la pesca illegale. Se c’è dell’altro ancora non so. Hai della documentazione o dei link che confermano quello che dici?
Le autorità non dicono da un giorno all’altro “tu non puoi più pescare”, la specie tende ad estinguersi nel medio-lungo periodo non in 24 ore. Tanto se non ve lo dicono loro è semplicemente la natura a dirvelo: sparisce la specie e rimanete fregati comunque.
giugno 23rd, 2008 at 11:22
Roberto, avrei da dirti un paio di cose, dopodichè evita pure con me il tuo FINTO PERBENISMO…
Dai tuoi interventi più che altro traspare IGNORANZA e PREGIUDIZIO IDEOLOGICO. Tu poi parli di “gaia” e di tante altre… SIMILI AMENITA’: quello che dà più fastidio è l’IPOCRISIA e la MISTIFICAZIONE insita nei tuoi interventi!
Perchè è evidente che tu appartieni ALLA STESSA “FEDE” NEOPAGANA DI FLAVIO, ma al contrario dello stesso che si fa FACILMENTE “RICONOSCERE”, i tuoi interventi PSEUDO-MODERATI inducono il tuo prossimo al dialogo…
Ma tu non cerchi il DIALOGO: tu sei della STESSA “PASTA” ESTREMISTA E FONDAMENTALISTA di Flavio, ma ti celi dietro una MASCHERA di perbenismo e di IPOCRISIA…
Sono proprio le PERSONE COME TE QUELLE PIU’ SOCIALMENTE PERICOLOSE…
giugno 23rd, 2008 at 11:36
Federico, non dare del “socialmente pericoloso” a un altro commentatore, please. Se vuoi usare quei toni, fallo da un’altra parte. E vacci anche piuttosto velocemente. Grazie
giugno 23rd, 2008 at 14:54
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/balene-giappone/balene-rubano-pesce/balene-rubano-pesce.html
La carenza di pesce è colpa delle balene! Ne mangiano troppo. Questa l’accusa che verrà mossa ai giganti del mare da Giappone e Norvegia (che guarda caso sono i paesi che le cacciano).
Primo, qualcuno gli spieghi che le balene non mangiano pesce, ma Krill… secondo dovrebbero dirgli che c’è un filo di conflitto di interessi in questa rischiata.
Dopo questa, mi aspetto l’eleminazione del Picchio; unico e solo responsabile del disboscamento della foresta amazzonica.
giugno 23rd, 2008 at 15:40
Vedo, cara “signora”, che si è finalmente degnata di “iterloquire” con il sottoscritto.
Purtroppo non posso raccogliere il Suo gentile e … disinteressato(!) invito, e continuerò altresì ad utilizzare i toni che ritengo più opportuni (d’altronde, con i “signori” che in genere frequentano questi siti, mi sembra di essere fin troppo educato!), cercando ovviamente di non scadere mai nelle offese esplicite (quelle che, oltre ad essere davvero non opportune fra persone civili, possano avere un qualche RILIEVO PENALE!).
Prendo altresì atto che Lei, invece di entrare in merito a tutte le mie sistematiche contestazioni avverso le varie AMENITA’ che Lei stessa va propinando attraverso questi Suoi messaggi, non trova di meglio da fare che contestare il tono dei miei…
P.S.: davvero non è la mia massima aspirazione quella di essere SIMPATICO agli “adepti del paganesimo animal-(non)ambientalista”…
giugno 23rd, 2008 at 16:22
Non si può spremere olio dai sassi, ed alcuni lavori saranno destinati ad un ridimensionamento.
Inevitabilmente ne faranno le spese sia lavoratori onesti che lavoratori disonesti.
Inevitabilmente qualcuno dovrà inventarsi qualche altro mestiere.
giugno 23rd, 2008 at 16:37
Sì Tiziano, ma dico io: e lo Stato cosa ci sta a fare? Compete allo Stato la GESTIONE delle Risorse Rinnovabili (quale appunto il pescato), attraverso il potere legislativo e le consulenze scientifiche degli enti preposti!
I pescatori fanno quello che possono: cioè PESCANO per portare a casa “la pagnotta”!
Poi, essendo quelli “sul campo”, possono essere depositari di importanti conoscenze, ma è sempre LO STATO che deve garantire, tramite la sua “opera”, da una parte la conservazione delle specie e dall’altra un prelievo sostenibile tale da “garantire il capitale”.
Che ognuno faccia LA SUA PARTE, anche in termini di RISPETTO DELLA LEGALITA’!
In ogni caso, in tutto questo “meccanismo”, mi sfugge il ruolo e l’utilità che possano avere coloro che, più che altro, fanno PROPAGANDA IDEOLOGICA, e che tramite questa stessa propaganda hanno l’unico vero intento di … SUPPORTARE LA PROPRIA LOBBY (leggi: Associazioni Ambientaliste, sempre alla ricerca di un “potere” e di un … finanziamento!).
giugno 23rd, 2008 at 17:06
@Federico Vanucci – Ciao Federico, sono il moderatore del network di Communica Group. Puoi cercare di abbassare un po’ i toni? Le tue opinioni verranno rispettate comunque e anzi se sposti la discussione esclusivamente sulle idee e non sulle persone sicuramente verrai ascoltato e non considerato un provocatore. Ti ricordo inoltre che l’uso delle maiuscole su internet significa che stai urlando qualcosa.
Grazie e buon proseguimento a tutti.
giugno 23rd, 2008 at 17:12
Bene, ricevuto: cercherò di limitare l’uso delle maiuscole allo stretto indispensabile (almeno finchè non dotate questi messaggi del GRASSETTO – e scusate il maiuscolo!).
Gradirei, se non chiedo troppo, che anche chi si esprime in maniera esplicitamente offensiva possa esser “richiamato” ad una proprietà di scambio di opinioni più consona (fatto che mi insegnano gli stessi moderatori essere molto più rilevante dei “toni suadenti”).
Cercherò peraltro di far tesoro del Vs prezioso consiglio, cercando di spostare la discussione sulle idee piuttosto che sulle persone (nella speranza che, anche altri, vogliano fare lo stesso…).
giugno 23rd, 2008 at 17:27
mi vien da dire solo una cosa.. non date da mangiare al Troll
giugno 23rd, 2008 at 23:59
Non c’è un post di vannucci che non contenga le “keyword” neopaganesimo, mistificazione, ideologia, propaganda, adepto. Sarà rimasto scottato da qualche setta tipo scientology
Tra l’altro ho letto recentemente che son moltissime le persone in italia che cadono nel giro. Oppure semplicemente ha una vita patetica.. e da qualche parte deve pur sfogarsi.. altrimenti non esisterebbe la figura mitologica del troll. Ma ce l’hai una vita? un amico? qualcuno che non scappa appena ti sente parlare così? E chi sei tu per farmi l’esame psichiatrico? hai provato a fartelo da solo? Parla di meno e ragiona di più , mitomane.
giugno 25th, 2008 at 11:49
Eviterò di rispondere agli attacchi personali del “signor” Roberto verso la mia persona, al fine di evitare che il Moderatore intervenga nuovamente nel riprendere… il sottoscritto!!!
P.S.: peraltro è noto che un certo tipo di interventi qualifica molto di più colui che li fa, piuttosto che colui al quale sono rivolti…
giugno 25th, 2008 at 15:47
Certo certo ora fai pure la vittima. Hai mosso delle accuse personali senza nemmeno conoscermi, so bene che il moderatore ha chiesto di riportare le discussioni sui temi trattati ma mi sono permesso un diritto di replica. Il discorso post scriptum vale innanzitutto per te, hai dimenticato cosa hai scritto nel commento 23.06.08 @ 11:22 ?