Auto elettriche, la Bolivia e il problema delle riserve di litio

Saranno le auto elettriche il futuro della mobilità ? Forse, ma il litio, utilizzato per realizzare le batterie, non è così abbondante, lo scriveva Maria qualche tempo fa.
E il problema è anche un altro: oltre la metà delle riserve mondiali di questo minerale sono concentrate in un solo paese, la Bolivia, e da quello che scrivono su Bbc News il governo sudamericano non ha intenzione di fare il gioco dei paesi occidentali.
La maggior parte del litio mondiale è concentrato in un posto chiamato Salar de Uyuni, una piana salata situata nella regione andina a sud del paese, e il governo Morales intende portare avanti un piano di nazionalizzazione nella zona.
In poche parole la Bolivia non intende mettere in mano a compagnie straniere le proprie riserve in cambio di poche briciole, come è avvenuto in passato.
Il piano boliviano prevede un progetto pilota per l’estrazione di 1200 tonnellate di litio all’anno, per poi passare, attraverso un piano industriale vero e proprio, a 30 mila tonnellate l’anno entro il 2012, ovvero circa un terzo dell’attuale produzione.
Secondo Charles Kernot, analista dell’industria mineraria presso Evolution Securities, la Bolivia non ha abbastanza esperienza per portare avanti un piano in grado di soddisfare la crescente domanda dei paesi occidentali e ha bisogno di importare tecnologia e competenze.
Attualmente la maggior parte del litio viene però utilizzato per produrre batterie utilizzate nei piccoli congegni elettronici.
E naturalmente le batterie delle auto elettriche sono molto più grandi. Secondo Mitsubishi solo per soddisfare un mercato di nicchia ci vorrebbero 500 mila tonnellate di litio l’anno.
E infatti la compagnia giapponese prevede una prima crisi di accaparramento già nel 2015.
Da anni ricercatori e scienziati stanno lavorando all’implementazione di un nuovo tipo di batterie elettriche, chiamate Ultracapacitor, che sono molto più efficienti e resistenti, ma il problema restano per ora le dimensioni, che le rendono inutilizzabili a livello commerciale.
Per concludere: una riflessione che si riaggancia a quella di Maria. Per quanto possano essere migliorate le tecnologie attuali ciò che dobbiamo cambiare non è la fonte energetica e le materie prime utilizzate, ma il modello di crescita e di vita, che comprende inevitabilmente anche la mobilità .
Leggi Bolivia holds key to electric car future
Leggi anche Auto elettriche, il problema delle batterie. Il litio non è così abbondante
Foto Wikipedia
da emiliano
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novembre 11th, 2008 at 16:26
Per la mia modesta opinione, a voi ambientalisti vegetariani ecc., i panni dello iettatore vi fasciano magnificamente, altro che discorsi…
Comunque, mal che vada, vorrà dire che quando verrà il momento anche noi “negazionisti” ci adegueremo alla decrescita felice (anche se di “felicità ” io in verità intravedo solo la vs, che vi autogratificate attraverso le vs iatture!).
novembre 11th, 2008 at 17:46
ma che bella foto.. è necessario litigare per il litio?
novembre 11th, 2008 at 17:59
ciao Federico, in realtà io non capisco perché le iatture le attribuisci sempre a noi. La maggior parte delle fonti che io e Maria utilizziamo sono studi scientifici, testate internazionali e in molti casi, come questo, sono grandi case automobilistiche che parlano del problema
perché non te la prendi con la Mitsubishi invece che con me e Maria che di responsabilità ne abbiamo veramente poche?
novembre 11th, 2008 at 18:46
Lo so io, perché è uno sfigato.
novembre 12th, 2008 at 12:07
Bèh, emiliano, sembra proprio che voi gli studi “scientifici” li andiate a cercare con il lanternino: e poi quanto compiacimento, nella divulgazione delle catastrofiche notizie, ancorchè spesso in contraddizione l’una con l’altra!
P.S.: il Mondo rischierà davvero di “fermarsi” a causa del litio? Chi lo sa: ma voi intanto, compiacendovi, … gufate!!!
novembre 12th, 2008 at 12:32
io non so cosa intendi per “lanternino”, ma se è un lanternino la Bbc allora è inutile che discutiamo. Non so, se avessi citato la fonte del Corriere di Melezzole, sarei stato d’accordo con te, ma qui stiamo parlando nella maggior parte dei casi di quotidiani, network e quant’altro tra i più letti al mondo
secondo me dovresti riflettere maggiormanete quando parli perché questo tuo volerti accanire a tutti i costi rischia di portarti a fare delle pessime figure
nel pieno rispetto delle tue idee ti saluto
novembre 12th, 2008 at 15:07
“secondo me dovresti riflettere maggiormanete quando parli perché questo tuo volerti accanire a tutti i costi rischia di portarti a fare delle pessime figure”.
Essendo oltremodo consapevole del fatto che io sia sicuramente soggetto a far delle pessime figure, ho trovato appunto proficuo frequentare questo blog che, a dispetto della suprema “consapevolezza, sensibilità , intelligenza ecc.” dei suoi blogghisti vegetariani, sotto l’aspetto delle grame figure fortunatamente mi fornisce un’ottima compagnia…
P.S.: vedo comunque che sia tu, che soprattutto la Piva, omettete SISTEMATICAMENTE di entrare in merito a DATI e NUMERI che io vi “contesto” (anche perchè se voi, e prendo il primo esempio che mi sovviene, affermate che “fra 100 mesi passeremo il punto del non ritorno delle 450ppm di CO2″, e poi in altro post affermate che “la CO2 aumenta di 2ppm all’anno” ed “oggi è a 385ppm”, tu mi capisci che, per quanto le fonti siano quelle attendibilissime ed autorevolissime della “maggior parte dei casi di quotidiani, network e quant’altro tra i più letti al mondo”, i conti comunque… non tornano!!!).
novembre 13th, 2008 at 10:22
..intanto troviamo tecnologie per reciclare efficientemente il litio e poi si vedrà …
novembre 13th, 2008 at 15:49
Federico Vannucci, secondo me tu non hai un c… da fare tutto il giorno e vieni a sfogare le sue frustrazioni su questo blog.
Per quanto riguarda i numeri, siamo noi ad aspettarne da te, trovati su testate scientifiche ecc che dicano il contrario; così come aspettiamo da te fonti scientifiche che affermino che il global wArming è una balla, che la foresta Amazzonica non si sta riducendo ma anzi si sta allargando a discapito delle zone urbanizzate…ah, dimenticavo, una testata ce l’hai: è il “Giornale” del berlusca! volete mettere questa fonte autorevole ed imparziale?
A proposito, il fatto che stanno evacuando zone prossime ad essere sommerse dalle acque e che il governo delle Maldive stia andando alla ricerca di terre dove andare a trasferire il proprio popolo ti dice nulla? o pensi che si siano fatti convincere da qualche ambientalista particolarmente bravo nell’imbonire le persone? come diceva il grande Totò…”MA MI FACCIA IL PIACERE!” e ci aggiungo pure un bel pernacchio alla De Curtis verso le tue sparate in libertà .
novembre 14th, 2008 at 15:14
ineteressante articolo in cui Ugo Berdi analizza il problema: http://aspoitalia.blogspot.com/2007/03/il-problema-con-il-litio.html
novembre 17th, 2008 at 15:43
Trovato un altro articolo a riguardo: http://mondoelettrico.blogspot.com/2008/11/il-litio-e-il-futuro-delle-auto.html
novembre 18th, 2008 at 13:55
Ho approfondito anch’io l’argomento qui: http://blog.libero.it/KudaBlog/5884510.html
febbraio 11th, 2009 at 13:30
[...] sui quotidiani nazionali (vedi link a CORRIERE.IT) , anche se circolava già da novembre scorso (vedi link a BLOGEKO.IT) , che la Bolivia possiede la metà o quasi dei giacimenti di litio presenti sulla terra. La cosa [...]