Non comprerò le arance anticancro

Non crediate che io non conosca lo stato d’animo che ti farebbe fare qualsiasi cosa pur di trovare una via d’uscita da una malattia. Detto questo, condivido parola per parola l’invito di No Visvisezione a non comprare le arance dell’Airc, Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Il punto è che questo tipo di ricerca impara a curare la malattia artificialmente indotta sui topi, non la malattia che si genera spontaneamente nell’uomo. E uno stesso farmaco ha effetti molto diversi sui topi e sugli uomini. L’alternativa sono le ricerche condotte su tessuti umani. Leggi Vivisezione, ma il gioco vale la candela? Foto Flickr.
da maria
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di Flavio il 01/1/70
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gennaio 17th, 2008 at 09:02
Beh che dire fare del male ad un topo è crudele, ma per il Bene Superiore ossia vincere il cancro credo che si possa sacrificare anche un essere che tanto uccidereste ipocritamente e tra maggiori sofferenze usando colle o trappole. Tutti odiano i Ratti io che gli amo sono inorridito dalla follia di chi gli odia. Devo sempre sentire su di loro cose terribili. persone che li mutilano e li lasciano morire gioendo poichè essi sono un Flagello Funesto e tutti pensano che come portano dolore e sudicio meritino la Morte. Se dunque li uccidete for pest control, perchè non far si che la loro morte sia nobilitata? Oppure allora si cessi la persecuzione e si inviti la convivenza. E non senta più dire stupidità come:I ratti portano malattie, o si che el portano se si ammalano e dovremmo uccidergli per questo? I vostri adorati cani possono ammalarsi di rabbia ed uccidere innocenti con una crudeltà ributtante, credete ho visto cosa diventa un cane rabbioso e vi assicuro che è un mostro assassino. Vacciniamo i ratti! Distribuiamo esche medicinali invece che veleni. Altrimenti allora è IPOCRITA scrivere post di difesa di un flagello, se lo considerate un flagello allora merita la morte! Se invece non lo considerate non la merita. Ma siccome il 90 per cento degli uomini ha deciso che Rattus rattus, Rattus norvegicus, Mus musculus e Myocastor coypus sono flagelli allora che vi lamentate se poi vengono fatti soffrire?
Preciso che il mio non è affatto un attacco contro lo staf o Maria che anzi stimo profondamente, ma un esortazione a rispettare i commensali evitando di giustificare stragi o violenze.
Certo la Nutria, lo scoiattolo grigio (che odio purtroppo è l’unico animale al quale farei del male senza rimorso) ed i ratti sono nocivi in molti luoghi e Dio solo sa quanti innocenti piangono perchè i ratti hanno devastato il loro cibo, perciò bisogna sterminarli da dove creano danni, ma senza ipocrisie di tutela o sofferenze. Una morte rapida!
gennaio 17th, 2008 at 09:03
Piuttosto che un amico, preferisco un topo morto di cancro…
gennaio 17th, 2008 at 14:28
Cos’è questo “Bene superiore”? Chi ha il diritto di decidere chi “sacrificare”? E cos’è questa morte nobilitata? nessuna morte è nobilitata, non siamo popoli di migliaia di anni fa che facevano sacrifici sulla collina più alta della città , cerchiamo di svegliarci per favore. E soprattutto cerchiamo di renderci conto che esistono metodi più efficaci per studiare le malattie, gli animali vengono usati solo perchè economici rispetto agli altri sistemi affatto crudeli. Capito? economici…risparmiano sui costi alla faccia dei malati di oggi, poi se per caso la cura funziona anche sull’uomo, allora è tutto grasso che cola. ricordiamoci che dopo la sperimentazione sugli animali si passa a quella sull’uomo, quindi perchè non risparmiare dei poveri animaletti e risparmiare ai volontari test inutili o addirittura innoqui sui topi ma letali sull’uomo?
E chi dice che chi è contro la sperimentazione sugli animali è a favore delle trappole per topi??
Claudio: preferisci un topo morto di cancro che non potrà essere d’aiuto comunque, anche se credi ti possa aiutare.
http://www.ricercasenzaanimali.org/positive.htm
gennaio 17th, 2008 at 14:35
ps: io non credo che colla e trappole siano più cruenti della sperimentazione… gli effetti indesiderati possono essere molto spiacevoli e causa di sofferenza, guardatevi qualche galleria di vivisezione in giro per internet. magari per assolvere il loro compito di cavie morissero subito… invece tocca soffrire a vita in gabbiette minuscole.
io la sperimentazione la metterei un gradino più in basso alle pelliccie di animali (quelli che scuoiano vivi).
gennaio 17th, 2008 at 20:52
Amici miei siete intelligenti, mi congratulo colle vostre risposte. Peccato che il 90 per cento della gente crede che sia giusto tormentare i ratti per il Bene Superiore, ossia la salvezza umana…