Andare al mare gratis è possibile, ecco come

E’ possibile andare al mare senza fare un mutuo in banca? Più propriamente: è possibile andare al mare gratis?
Le zone costiere più rinomate sono praticamente tappezzate di stabilimenti in cui, in alta stagione, sono capaci di chiederti 15 euro al giorno per ombrellone e lettino oltre la quarta fila a partire dal mare.
In seguito ad un aumento (a mio avviso non certo stratosferico) dei canoni demaniali, i gestori degli stabilimenti balneari piangono miseria e minacciano rincari.
E allora, ecco dove sono le spiagge libere e cosa si può comunque fare negli stabilimenti balneari senza pagare un centesimo.
Risale al 2005 il censimento delle spiagge italiane in concessione (in sostanza, si paga per andare al mare, anche se con qualche distinguo) e di quelle libere.
L’ha effettuato la Società di Salvamento, che sarebbe poi l’associazione dei bagnini. Il punto di vista è quello del soccorso offerto ai bagnanti in caso di incidente o di malore, ma i dati sono comunque interessanti.
Degli oltre 2420 chilometri di litorale balneabile presi in esame, 915 riguardano spiagge in concessione, 1329 sono di spiagge libere e 178 sono di spiagge libere attrezzate.
Facile allora andare al mare gratis? Mica tanto. In Liguria, Friuli Venezia Giulia e sulla costiera romagnola il litorale è dato quasi per intero in concessione.
In Lazio, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Toscana e Veneto il litorale è diviso grossomodo al 50% fra concessioni e spiagge libere.
Le spiagge libere dominano nettamente al Sud, soprattutto in Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria.
Sempre al Sud, in Basilicata e Sardegna (ma anche sulle rive dei laghi lombardi) si incontrano con frequenza le “spiagge libere attrezzate”, il cui gestore offre servizi a pagamento pur garantendo il libero accesso al mare.
E chi ha la sfortuna di abitare nelle regioni dove le spiagge sono praticamente tappezzate di concessioni demaniali? Uno spiraglio viene dal “Manuale di autodifesa del bagnante” pubblicato dai Verdi lo scorso anno.
I gestori delle spiagge in concessione hanno l’obbligo di garantire comunque il libero accesso alla battigia. Senza pagare si può comunque fare il bagno e passeggiare lungo il bagnasciuga.
Sul sito della Società di Salvamento, il censimento delle spiagge libere e in concessione demaniale
La pagina di manuali.it da cui si può scaricare il “Manuale di autodifesa del bagnante”
Foto Flickr
da maria
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