Animali e specie protette

Amore e morte. Non si riproducono le ultime due tartatughe dello Yangtze

tyartaruga dello yangtze

L’ultima coppia di tartarughe dello Yangtze, le ricordate? Ebbene, non ce l’hanno fatta. Niente figli.

Eppure per la specie è questione di vita o di morte. Lui ha cent’anni, e 80 lei. Sono gli unici sopravvissuti: negli ultimi mesi un altro esemplare è morto, e l’esistenza di un quarto superstite ora viene bollata come leggenda metropolitana.

L’ultima coppia era stata rocambolescamente riunita in uno zoo cinese, con la speranza che mettesse al mondo numerosa prole. Speranza vana.

Il Telegraph è l’unico a riferire gli sviluppi della storia che tre o quattro mesi fa aveva fatto il giro del mondo.

Le tartarughe effettivamente si sono accoppiate, e per due volte la femmina ha deposto le uova. Ma i piccoli non sono nati.

In alcune uova si sono sviluppati gli embrioni, ma sono morti prima della schiusa. Altre uova avevano il guscio troppo sottile.

Ora si proverà con una dieta ricca di calcio. Nel frattempo le due tartarughe sono state separate.

Fra qualche mese verranno ancora riunite. Da loro, e da loro soltanto, dipende la possibilità di riportare in vita una specie davvero giunta sull’orlo dell’estinzione.

Sul Telegraph non si riproduce l’ultima copia di tartarughe dello Yangtze

Foto

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ott  08
7
alle 10:54
da maria

Ultimo commento:

di simone il 01/1/70

se s'accoppiassero... se le femmine fossero inseminate con lo sperma dei fratelli. perchè certo ...


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4 Commenti to “Amore e morte. Non si riproducono le ultime due tartatughe dello Yangtze”

  1. simone dice:

    sono a casa con la febbre, ne approfitto…
    mi sa che una specie che conta due soli esemplari sia già estinta, nel senso che i nuovi nati, ammesso che i due ce la facciono, saranno fratelli…
    e se va bene forse potranno accoppiarsi con un’altra specie dando vita ad un incrocio

  2. geronimo dice:

    Anch’io credo che praticamente questa sia una specie estinta; però sul fatto che gli eventuali figli siano fratelli ciò vuol soltanto dire che la diversificazione genetica è minima, ma non che una popolazione non possa tornare ad incrementarsi, almeno teoricamente.
    Ogni nuova specie si trova all’inizio con tutti i suoi membri strettamente imparentati fra loro, esseri umani inclusi…

  3. simone dice:

    mha’ non credo che le specie abbiano avuto origine da pochi individui imparentati tra loro… veramente non saprei…

    se io e mia sorella fossimo gli ultimi esseri umani sulla terra… mi spiace ma io lascierei tranquillamente che la mia specie s’estingua…
    per le tarta non so, di sicuro sarebbero soggette a patologie se s’accopiassero tra loro

  4. simone dice:

    se s’accoppiassero… se le femmine fossero inseminate con lo sperma dei fratelli. perchè certo non lo farebbero spontaneamente.

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