A causa dei biocarburanti la tequila sta diventando una raritÃ

Mica male, eh, un goccetto di tequila ogni tanto? Preparatevi a dirgli addio.
Il famoso liquore messicano sembra destinato a diventare una rarità . La colpa è dei biocarburanti, e in ultima analisi del rincaro del petrolio. Il Telegraph dedica un servizio alla questione.
I contadini messicani ormai preferiscono colture più redditizie, a cominciare dal mais diventato pregiato a causa della recente abitudine di trasformarlo in biocarburante, e trascurano l’agave da cui, per distillazione, si ricava la tequila.
Sei anni fa una libbra di agave veniva pagata 80 centesimi di dollaro, circa 1,7 dollari al chilo. Ora è scesa a meno di due centesimi la libbra, quattro centesimi di dollaro al chilo.
Contemporaneamente il prezzo delle derrate alimentari è salito alle stelle. Le ha trascinate all’insù il mais, con cui gli Stati uniti producono il biocarburante per cercare di rimediare al rincaro del petrolio e della benzina.
Per far posto al mais e al grano, l’anno scorso le nuove piantagioni di agave sono diminuite del 35%, e la stessa cosa sta accadendo quest’anno.
L’agave deve crescere per sei anni prima di essere raccolta. C’è ancora un po’ di tempo davanti. Ma poi il destino della tequila sembra segnato.
Sul Telegraph a causa dei biocarburanti la tequila sta diventando una raritÃ
Foto Flickr
da maria
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settembre 6th, 2008 at 05:13
ma questa è cronaca nera..
meglio berci su..