6000 MW di eolico offshore per un’Olanda rinnovabile

Costruire un parco eolico offshore da 6000 MW nel bel mezzo del Mar del Nord, in grado di produrre energia sufficiente per 6 milioni di abitazioni e di far viaggiare tutti i treni dei Paesi Bassi.
E’ la richiesta formulata da venti grandi aziende del paese al parlamento olandese.
Una richiesta che trova il suppporto di Wwf Olanda e che cade proprio in occasione della riapertura dei lavori del Parlamento olandese, ovvero oggi.
Già in giugno l’associazione ambientalista, aveva presentato l’Offshore Wind Energy Initiative Group, un gruppo composto da cinque grandi compagnie tra cui la National Railway Company NS, ovvero le ferrovie olandesi, Rabo Bank, una delle banche più importanti del Paese ed Ecocern, azienda leader nel settore dell’energia eolica.
Ora, ai primi cinque nomi se ne sono aggiunti altri quindici, tra cui Siemens, Dutch telecom e Delft University of Technology.
Secondo le ricerche condotte da Wwf Olanda la maggior parte degli olandesi sarebbe favorevole alla costruzione del parco eolico offshore.
Via Wwf
Foto di Phault via Flickr
da emiliano
Ultimo commento:
di alfio galeotti il 01/1/70
l'eolico e' br...
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settembre 16th, 2008 at 11:05
mi chiedo chi potrebbe essere contrario…
magari lo facessimo anche qui, visto che il mare e il vento non ci mancano.
settembre 16th, 2008 at 11:40
La densità anemometrica del mediterraneo è molto bassa. I venti del mare del nord garantiscono un ottimo risultato anche per i costosissimi impianti off-shore. In Italia vanno bene (ma siamo al limite della redditività ) gli impianti on-shore (su terraferma, in altre parole) siti soprattutto nelle zone del nostro mezzogiorno.
C’è qualche progetto off-shore (in abruzzo, ad esempio) ma, per la citata bassa densità anemometrica occorre seriamente domandarsi se il gioco (l’investimento) vale la candela (la resa energetica).
Tutto diverso, il discorso del mare del nord: venti imponenti e, soprattutto, costanti.
settembre 16th, 2008 at 13:00
Quasi giornalmente ci informate di progetti in giro per il mondo, volti a risolvere il problema energetico con fonti rinnovabili, mentre in Italia i nostri illuminati politici si sono fossilizzati sulla costruzione di centrali nucleari, come dire il problema non ci tocca. Infatti come ho già detto un’altra volta, ammesso che le si riesca a costruire, ci vorranno almeno 10/15 anni, cosa che non possiamo permetterci
settembre 16th, 2008 at 13:06
Ma perchè “off-shore”?!!!
In Italia non ci sono abbastanza montagne e territorio, da andarsi ad “impelagare” negli impianti off-shore, per quanto logici e redditizi per un Paese come l’Olanda?!!
Comunque io sono sempre più entusiasta di questa “alternativa”: i 5 piloni eoloci di quel di Pontedera mi hanno davvero rivoluzionato la loro “visione”…
P.S. x Tello, che mi sembra ben informato. Ma è vero che l’eolico è “a buon mercato”? Oppure la convenienza è solo apparente, in virtù del forte scarto esistente fra “potenza installata” e “produzione effettiva”?
settembre 16th, 2008 at 13:11
X Ivaldo.
Ho la sensazione che i tempi da te citati siano molto più congrui (e magari lo fossero!) per “ridisegnare” il sistema energetico tramite “alternative”, piuttosto che il ben più celere ricorso al nucleare!
Che, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, è davvero non più procrastinabile!!!
Non foss’altro per la maniera scellerata in cui stiamo dilapidando le (finite) risorse fossili del Pianeta!
settembre 16th, 2008 at 13:38
veramente l’off-shore italiano (se non erro sulle coste del sud in Adriatico) era stato proposto ma molti sindaci lo hanno tassativamente rifiutato
Gli Olandesi son furbi, noi no !
esempio:
http://romabiologica.com/blog/2008/08/11/eolico-off-shore-vade-retro-intervista-a-vincenzo-greco-sindaco-di-termoli/
settembre 16th, 2008 at 14:05
per diego!– ti chiedi chi potrebbe essere contrario?????? semplice…tutti.
l’eolico e’ brutto….punto e basta!!! le centrali nucleari no!!! sono bellissime e tutti ne vorrebbero una accanto alla casa(degl’altri s’intende) il problema purtroppo e’ molto grave!!! ma non dal punto di vista energetico bensi’ di educazione,di civilta’ e di intelligenza!!!se non c’e’ commercio di carburanti(petrolio gas uranio ecc.)non c’e’ interesse…il vento (al momento) non costa niente.quando pagheremo anche l’aria che respiriamo vedrai quante pale inizieranno a girare(e anche quante palle) alfio!