Movimenti

Val di Noto, ma quale vittoria…

NotoA volte il mondo dell’informazione dà proprio i numeri. E’ successo con il “caso Val di Noto”, balzato agli onori della cronaca dopo l’appello lanciato dallo scrittore Andrea Camilleri sulle pagine de La Repubblica. Un appello ideato per salvare questa parte di terra siciliana, dichiarata “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, dalle trivellazioni petrolifere della Panther Oil. Una mossa che sicuramente ha dato i suoi frutti, visto che in poco tempo sono state raccolte circa 80 mila firme. Ora è chiaro che nessuno dubitava sulla capacità di amplificazione mediatica di Repubblica, ma forse visto com’è andata, era meglio se i giornalisti del noto quotidiano se ne rimanevano “buoni buoni” nelle loro belle redazioni. Mi chiedo come sia possibile scambiare per una vittoria – così l’hanno definita la stragrande maggioranza dei quotidiani nazionali – quello che è solo e unicamente un bluff.

E’ la stessa Panther Oil a spiegarci il bluff affermando: “Abbiamo rinunciato alle trivellazioni in una zona dove comunque non sarebbero mai state effettuate”. Non si tratta quindi di una rinuncia perché aggiungono: “Abbiamo più volte detto che non avremmo certo scavato sotto la cattedrale di Noto e nella zona patrimonio Unesco, ma nessuno ci ha mai creduto. Il permesso riguardava soltanto la perimetrazione”. Infatti di un’area complessiva di 746 chilometri quadrati interessati dalle trivellazioni solo 86 chilometri quadrati in prossimità dei centri di maggiore interesse artistico e turistico (Modica, Ragusa, Scicli, Caltagirone e Noto) risultano salvi.

Ma esattamente a quali aree ha rinunciato la compagnia petrolifera americana?

Noto AnticaLo spiega ad Ecoradio Vincenzo Moscuzza, responsabile del Comitato No Triv, che si batte da anni per evitare le perforazioni in questa splendida parte di Sicilia: “Nel suo comunicato stampa – ripreso anche da La Repubblica – la Panther Oil dice che rinucerà alle perforazioni nell’intero centro abitato di Noto, nel sito Unesco – che riguarda la perimetrazione dei singoli monumenti -, nel centro storico di Noto, nella zona archeologica di Noto Antica e in una zona a ridosso di una riserva naturale”. Moscuzzo afferma che si tratta di zone nelle quali, come ha affermato la stessa Panther Oil, non erano previste le trivellazioni. E certo, aggiungo io. Che pensavano di trivellare sotto un centro storico? Va bene petrolieri, ma non saranno mica matti.

E allora qual è la vittoria sventolata ai quattro venti dai quotidiani nazionali? E’ la vittoria della Panther Oil che, con una furba campagna di comunicazione, concertata insieme al “caro” Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, che gli ha fatto praticamente da portavoce, ha raggiunto facilmente i suoi obiettivi. E cioè presentarsi come il gigante buono che alla fine cede alle pressioni dei “villici” locali. Ora mi chiedo che ne sarà dei poveri NoTriv, lasciati di nuovo soli – così com’è stato per questi tre anni – a combattere contro il colosso americano. La Repubblica infatti, ha fatto la sua buona azione e si tirerà da parte, la Panther ha ottenuto quello che voleva, cioè continuare indisturbata le trivellazioni mentre i cittadini di Noto…

La RepubblicaGià, mi piacerebbe sapere cosa ne sarà di loro. E mi auguro proprio di no, ma non è improbabile che, visto come si sono messe le cose, si troveranno con un pugno di mosche in mano e magari con una splendida Augusta bis a due passi da casa, con tanto di impatto sull’ambiente e sulla salute di tutti. Mi immagino già, loro, soli, che continuano a combattere la loro battaglia disperata, con la gente che risponde: “Ma proprio non vi accontentate. Avete ottenuto quello che volevate, cosa ci fate ancora qui a scocciare…”. D’altronde, l’ha scritto La Repubblica… Leggi Un film contro i petrolieri in Val di Noto.

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giu  07
18
alle 06:05
da emiliano

Ultimo commento:

di rigitans il 01/1/70

che palle...ne ho veramente troppo di tutta questa feccia umana che fsa di tutto per schiavizzarc...


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Un Commento to “Val di Noto, ma quale vittoria…”

  1. rigitans dice:

    che palle…ne ho veramente troppo di tutta questa feccia umana che fsa di tutto per schiavizzarci, psicologicamente prima che fisicamente. sono molto amareggiato, però dobbiamo attivarci, continuare ad informare che le cose stanno diversamente da come i media servi ci riportano. addio democrazia comunque…

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