Goccia a goccia un apocalittico consumo

Questa immagine del fotografo americano Chris Jordan, ed i significati che egli vi attribuisce, sono secondo me l’unico possibile commento alle preoccupazioni sollevate dall’Independent di ieri a proposito dei voli aerei sempre più numerosi, che costituiscono la fonte di emissioni di anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – in più rapido aumento.
Ho scelto questa immagine di Chris Jordan, dicevo, perchè nelle sue opere egli accumula un numero ben preciso, anche se a prima visto infinito, di oggetti: lattine, sacchetti di plastica, cellulari… Sono quelli che vengono consumati negli Stati Uniti in un limitato lasso di tempo. La foto si riferisce agli 11 mila aerei commerciali che decollano in sole otto ore. E’ un modo, afferma, per prendere coscienza dell’enormità dei nostri consumi e dell’Apocalisse che accumuliamo goccia a goccia. Ogni immagine è proposta in tre ingrandimenti diversi. La prima contiene la veduta d’insieme, e gli oggetti sono così tanti e così piccoli che se ne perdono i contorni; poi c’è un dettaglio a medio ingrandimento ed infine un dettaglio a forte ingrandimento, quello che ho usato sopra. Per dare l’idea di ciò che combiniamo nei cieli, propongo qui, nell’ordine, la serie degli aerei. A proposito del traffico aereo, un approfondimento su Il Manifesto.



da maria
Ultimo commento:
di Il fotografo Chris Jordan documenta il vortice dei rifiuti in “Midway. Message from the Gyre” | Libera! Libera! il 01/1/70
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maggio 10th, 2007 at 23:40
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maggio 10th, 2007 at 23:42
Il bello è che tanti se la prendono con i cosiddetti “suv”: l’aereo, il cui consumo si può quantificare in litri al secondo, non scarica nel centro urbano, pertanto “non inquina”. Stesso discorso per le navi da crociera. NIMBY, e così sia.
http://www.chooseclimate.org/flying/mapcalc.html
maggio 11th, 2007 at 13:17
@Tiziano
bah, non credo che in questo caso centri molto il nymby. Il concetto è molto diverso. Attualmente dell’aereo si ha “bisogno” per motivi diversi. Del SUV se ne sente molto meno il bisogno, lo compra perchè fa stare più tranquilli (perchè difficilmente in un incidente sarai tu a farti male) o perchè è di moda (il cayenne ad esempio). Se lo si usa perchè c’è bisogno nessuno dice assolutamente nulla, nessuno critica chi abita in campagna ed ha strade sterrate o salite ghiacciate da affrontare. Diverso se ci giri in centro..very fashion! =)
Saluti
maggio 12th, 2007 at 01:33
In effetti è vero. Anzi, proprio perché non mi voglio nascondere dietro un dito, possiedo un pickup, ma sono anche il primo a sparare addosso a questi veicoli. A me va bene per motivi legati al mio lavoro, e non scendo in tediosi dettagli; ma usare dei “tank” in città unicamente per trasportare una borsetta della spesa o fare gli esibizionisti davanti al bar di tendenza è demenziale! Per girare usiamo una piccola utilitaria, parcheggiabile ovunque.
P.S. se mi regalassero un Cayenne lo venderei il giorno dopo: è un autoveicolo che non sopporto! Ah, dimenticavo: ho paura dell’aereo, ma non dirlo a nessuno
maggio 12th, 2007 at 15:45
Ok..rimarrà tra noi!! =D
ottobre 30th, 2007 at 14:28
Abito in campagna ma non ho un SUV
mi scaldo con la legna e non con il metano o petrolio
uso l’acqua di una sorgente ma comunque non la spreco
in “crociera” preferisco andarci a vela
per ristrutturare casa uso pietre che trovo nei campi e non mattoni
riciclo tutto ciò che trovo (porte, mobili,finestre,pezzi di legno,se proprio mi serve qualcosa lo cerco usato……………………….!
MA SONO CONSIDERATO UN PAZZZOOO!
La colpa purtroppo non è dei SUV degli aerei delle navi del petrolio o dei governanti……. E’ degli esseri umani (o forse dovremmo ricominciare a dire animali di razza umana)ciao! HAL861
ottobre 21st, 2009 at 08:59
[...] Ricordate Chris Jordan, il fotografo che accumula oggetti nelle sue immagini per rendere un’idea precisa della dimensione dei nostri consumi? Il suo ultimo lavoro si intitola “Midway. Message from the Gyre” e documenta il vortice dei rifiuti grande ormai quanto la penisola iberica che galleggia nell’Oceano Pacifico. [...]