Un cellulare usato per il diritto alla casa
Mi auguro che questa bella iniziativa chiamata Telefono casa prenda presto piede in tutta Italia. Si tratta di una campagna per la raccolta di cellulari usati; attraverso i punti di raccolta – concentrati per ora soprattutto nel Veneto tra cooperative sociali e associazioni di volontario – è possibile donare il proprio vecchio cellulare, facendo così un favore all’ambiente e uno alle persone temporaneamente prive di abitazione. Se da una parte infatti gli utili della raccolta saranno devoluti al fondo per l’emergenza abitativa, dall’altra i cellulari saranno recuperati da una società leader nella rigenerazione di apparecchiature tecnologiche. Per diventare un punto di raccolta o aderire alla campagna leggere qui. Visita il sito di Telefono Casa.
da emiliano
Ultimo commento:
di Luigi il 01/1/70
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novembre 15th, 2007 at 17:16
leggo sull’accordo tra i partner nell’iniziativa:
“sulla base dell’andamento della campagna, con riferimento ai quantitativi raccolti al prezzo di vendita all’acquirente finale, ottenuto in funzione del valore di mercato al momento della vendita stessa, gli enti aderenti in accordo con Fondazione LA CASA Onlus concordano di destinare il 5% degli utili al Fondo Emergenza Abitativa gestito dalla Fondazione stessa; il rimanente, dopo aver coperto i costi sostenuti dagli enti aderenti, su base percentuale, con riferimento ai quantitativi raccolti da ciascuno degli enti, sarà dagli stessi utilizzato per consolidare i propri percorsi di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati”…
Mi sembra un po’ contorto… A ’sto punto mi cucco i 4 euro di ricarica che mi dà Vodafone col Recycling tour, almeno la “società leader” lo è veramente. Ovviamente a parità di vantaggio ambientale!
novembre 16th, 2007 at 10:03
“…sarà dagli stessi utilizzato per consolidare…”
Con tutto il rispetto parlando, sembra un contratto bancario!
Ma, battute a parte, questa iniziativa è funzione di una tendenza: ovvero la maniacale rincorsa all’ultimo modello di telefono cellulare che affligge molte persone.
Considerando che ogni cellulare ha la sua batteria, pensiamo a quante tonnellate di batterie ancora funzionanti finiscono nell’oblio.
E pensiamo a quanti dispositivi tecnicamente funzionanti rimangono nel cassetto o vengono gettati via perché a torto ritenuti obsoleti.
Personalmente, devo dire che il mio primo cellulare lo acquistai usato. Il secondo lo vinsi ad un concorso, ma causa una svista fece una triste fine; ritornai perciò a riutilizzare il primo e/o uno dismesso da un mio amico.
Il terzo cellulare: approfittai di una promozione (rientrando quello rotto), era il luglio del 2003; funziona ancora, ho delle batterie nuove, e finché va lo tengo; per telefonare basta e avanza.
novembre 17th, 2007 at 14:36
io ho inoltrato una e-mail al gruppo Verdi della mia regione (Lazio) sperando che venga presa in considerazione la cosa; vi inoltro per conoscenza il testo del messaggio.
Saluti
Buongiorno, ho la presunzione di segnalarvi di seguito un’iniziativa che ritengo molto importante che al momento ha preso piede solamente in alcune città e che vorrei venisse proposta anche nelle città della mia regione: il Lazio.
L’iniziativa ‘Telefono casa’ (http://www.telefonocasa.org/campagna/) prevede la raccolta di cellulari vecchi da parte di una cooperativa locale e venduti ad una società leader nella rigenerazione di apparecchiature tecnologiche; gli utili raccolti andranno al fondo per l’emergenza abitativa.
Mi sembra, quello degli apparati tecnologici quali cellulari o computer in disuso, un’emergenza da non sottovalutare; se non questa, ci sono altre iniziative del tipo per porre rimedio al problema?; se la risposta è no, avete voi intenzione come gruppo di promuovere qualche iniziativa in tal senso anche in forma di legge?
Ringraziando per la Vostra attenzione porgo i miei piu cordiali saluti
novembre 17th, 2007 at 14:43
Vi ringrazio per le preziose e incessanti segnalazioni e notizie fornite, con le quali possiamo aprire gli occhi e tenerci informati sugli abusi scellerati compiuti nei confronti della nostra amata Gaia!
Saluti
Luigi