Grandi opere

Tav: parola di liberista, soldi sprecati

no tavIl ministro delle Infrastrutture Di Pietro, la presidente della Regione Piemonte Bresso e tutti gli altri fans della Tav, il treno ad alta velocità Torino-Lione, farebbero bene a dare un’occhiata a questo studio dell’Istituto Bruno Leoni che, in un’ottica esclusivamente liberista e “mercatista”, ha analizzato il rapporto costi-benefici dell’opera. Conclusioni: i 13 miliardi di euro – è il prezzo della tratta italiana – sono tutti e solo soldi irresponsabilmente, assurdamente sprecati, e non a caso nessun privato è disposto a finanziare la linea, che rimarrà completamente inutilizzata per il trasporto delle merci. Io – assoluta profana di treni e dintorni – aggiungo una sola considerazione. In Francia, sulla linea Tgv – il treno ad alta velocità con cui la Tav si collega a Lione – viaggiano solo passeggeri: il peso dei carri merci è incompatibile con le caratteristiche della linea. Ma allora, ammesso e non concesso che sia utile una nuova linea per i treni merci sotto le Alpi, a cosa servono spedizioni ultraveloci fino a Lione, se poi dovranno comunque rallentare?

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apr  07
26
alle 01:54
da maria


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