Strade solari per salvare il pianeta
E’ l’idea di Scott Brusaw, fondatore della Solar Roadways, ovvero pavimentare tutto il sistema autostradale americano con pannelli solari di vetro in grado di provvedere al fabbisogno energetico degli Usa e di buona parte del pianeta. L’idea di Brusaw comprende la possibilità di trasferire sotto il piano stradale la rete elettrica, per trasportare l’energia prodotta in tutto il paese, oltre che per illuminare le strade di notte e scaldarle d’inverno. Secondo l’ingegnere americano ogni miglio della nuova pavimentazione sarebbe in grado di dare elettricità a circa 500 appartamenti e costerebbe 5000 dollari a pannello. La spesa complessiva per il progetto sarebbe di circa 5 miliardi di dollari.
L’idea è sicuramente interessante, ma ha sollevato molti dubbi tra i lettori di Treehugger, dove la notizia è stata riportata. Dubbi sicuramente legittimi. Mi chiedo infatti, come sia possibile gestire la manutenzione di pannelli di vetro dove passano ogni giorno milioni di autovetture. Inoltre mi domando perché utilizzare per i pannelli fotovoltaici una superficie che per buona parte del giorno sarà coperta dalle automobili in passaggio, le quali impediranno naturalmente la cattura della luce solare. Personalmente ritengo che i pannelli sui tetti siano ancora l’idea migliore da realizzare. Per un approfondimento leggi Azonano.
da emiliano
Ultimo commento:
di antonino il 01/1/70
saluti
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agosto 21st, 2007 at 14:40
Salve, io penso che qusto sistema vada bene nelle strade a veloce scorrimento come le autostrade, comunque fuori città dove la copertura dovuta alle auto non è certo continua. Inoltre pensando alla densità abitativa di buona parte degli USA, le strade davvero sarebbero abbastanza libere da auto, sempre fuori città . Il far passare le linee sotto l’asfalto invece secondo me può essere ventaggioso in territori piani e con tratti stradali pressocchè diritti.
agosto 21st, 2007 at 17:57
eggià perchè sul vetro mo’ non si scivola! =)
a parte gli scherzi, l’idea come al solito sarebbe anche buona (i costi di gestione comunque sarebbero ammortizzati dal doppio utilizzo della struttura, il fatto poi che siano sulle autostrade consente di avere un pedaggio che quindi consentirebbe il tutto), il problema del solare è sempre il solito costo/Kw. Una volta ridotto quello possiamo metterlo dove ci pare..aspettiamo tutti con trepidante attesa la stampante per il nano-fotovoltaico
Saluti
agosto 22nd, 2007 at 11:37
ma perchè metterli al posto dell’asfalto? io li metterei sopra le autostrade sopra quelli che passano, anche meno caldo
agosto 23rd, 2007 at 21:57
Di sicuro questi ipotetici pannelli solari stradali non dovrebbero essere costruiti come gli attuali pannelli. Oggi, basta che una cella sia coperta (per esempio da un ramo di un albero) perché l’efficienza dell’intero pannello ne risenta fortemente (anche se la restante parte è esposta alla luce solare). Questo perché i collegamenti in serie/parallelo limitano la corrente o la tensione nelle celle collegate. Quindi, basterebbe una macchina per vanificare l’azione di larghi tratti di strada coperta dai pannelli… bisognerebbe pensare a qualche tecnologia completamente nuova, ma:
1. pensare costa
2. difficilmente si riuscirebbe
Allora varrebbe davvero la pena di ricoprire di pannelli (tradizionali) i deserti…
dicembre 31st, 2007 at 16:17
guardate il sito e aderite al progetto,lo salviamo subito il pianeta,divertendoci.
saluti