Idrogeno

La parabola dell’idrogeno

stazione servizio a idrogeno BPPenso di aver chiarito ormai a sufficienza la mia posizione sull’idrogeno che, allo stato attuale delle cose, è di estremo scetticismo. Per chi volesse rinfrescarsi la memoria rimando alla lettura di Rifkin e l’idrogeno che non c’è e La facile religione dell’idrogeno. E ricordando ciò che scriveva un’idrogenista pentito a proposito della scarsa praticabilità dell’idrogeno, mi viene da pensare che uno scenario futuribile per questo vettore energetico – perché questo è – possa essere quello della stazione di servizio – a idrogeno appunto – della BP, che si trovava a Hornchurch, in Gran Bretagna. La stazione infatti, dopo una breve vita di tre anni è stata demolita, mandando all’aria investimenti pari a circa 4,5 milioni di sterline (6,62 milioni di euro).

Secondo le dichiarazioni della BP infatti, la stazione era stata pensata come un esperimento con una durata limitata nel tempo, con lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti sui temi ambientali. Mi chiedo quali esperimenti possano giustificare un tale sperpero di denaro e se la spiegazione di una vicenda del genere non sia più semplicemente rintracciabile nell’amara constatazione, da parte dei vertici della grande compagnia petrolifera, che quello che appariva come un miraggio facilmente perseguibile non era altro che fuffa, come direbbe una persona che conosco.

Non mi sento certo un luddista e sono evidentemente d’accordo nel portare avanti la ricerca anche in campi, come l’idrogeno, che ora come ora si rivelano impraticabili, ma mi chiedo se non sia il caso di investire più concretamente risorse in ciò che allo stato attuale è realmente fattibile – penso al solare e alla tecnologia legata ai motori elettrici – soprattutto in un momento delicato come questo dal punto di vista climatico. Non vorrei infatti, che la parabola dell’idrogeno e di tante altre tecnologie, come ad esempio i biocarburanti, fosse proprio questa: doloroso e inutile spreco di denaro. Via AutoblogGreen.

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giu  07
12
alle 01:35
da emiliano

Ultimo commento:

di federico vannucci il 01/1/70

Per quanto invece riguarda l'automobile, mi sembra improbabile che l'idrogeno possa venir usato q...


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3 Commenti to “La parabola dell’idrogeno”

  1. giancarlo dice:

    4252

  2. federico vannucci dice:

    Ne parlava, positivamente, mio nonno oltre 40 anni fa.
    Ma l’idrogeno è ancora lì, che fa un passo avanti e 3 indietro!
    Una delle mie considerazioni è che esistono, sulla Terra, ampie zone desertiche e/o comunque inospitali per l’Uomo, per le quali una (parziale) “ricolonizzazione” potrebbe in teoria finanche portare una trasformazione positiva dell’ecosistema, arricchendolo in (pur nuova) biodiversità.
    Quelle stesse superfici ricevono tanta di quell’energia solare da essere in teoria quasi illimitatamente superiore ai fabbisogni energetici dell’intera umanità, anche nel caso che i suoi consumi fossero tutti in linea con quelli dei “Paesi Occidentali”!
    Sento che da più parti si parla del Solare Termodinamico per sfruttare questo tipo di energia: certo, esiste l’imprescindibile problema dei vettori.

    Non potrebbe allora assurgere l’idrogeno a vettore ideale? (Non foss’altro perchè, su larga scala, non vedrei molte altre alternative…).

    E se, magari, riuscissimo invece a sfruttare la FUSIONE NUCLEARE dell’Idrogeno come (illimitata) fonte energetica?

  3. federico vannucci dice:

    Per quanto invece riguarda l’automobile, mi sembra improbabile che l’idrogeno possa venir usato quale “surrogato” della benzina.
    Qualche spiraglio in più per quelle a “celle a combustione”, e quindi in ogni caso si parla di auto elettriche, forse più mirate all’abbattimento degli inquinanti cittadini che altro.
    La massiccia quantità di idrogeno disponibile a buon mercato, comunque, potrebbe essere il vero “input” per le auto di questa generazione…

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