Dal supermercato alla pattumiera

Forse solo lo spreco dei ricchi è una piaga peggiore della fame dei poveri. In quest’ottica invito a leggere le anticipazioni relative al rapporto sul cibo che viene vuttato via dalle famiglie inglesi: lo sta preparando Wrap, l’ente che affianca il Governo nella gestione dei rifiuti.
Ebbene: un terzo del cibo acquistato dagli inglesi finisce nel bidone; per metà sono effettivamente scarti, l’altra metà è roba perfettamente commestibile. Mi sembra istruttivo far notare che l’indagine non discende dall’intento di eliminare questo spreco, ma di eliminare solo i gas serra derivanti dal trasporto e dal conferimento in discarica. Non ho trovato dati sugli sprechi alimentari italiani, che però si possono supporre simili a quelli dei sudditi di Sua Maestà Britannica. Cerca di recuperarli il Banco alimentare. Negli Stati Uniti opera con analoghi scopi ma con metodi un po’ diversi l’associazione Food not bombs: ha calcolato che, se solo venisse usato per intero, il cibo sprecato basterebbe abbondantemente a sconfiggere la fame in un Paese dove, oltre ai ricchi, ci sono tante persone per le quali mettere insieme il pranzo con la cena risulta un esercizio impossibile.
da maria
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