Animali e specie protette

Esperanza, un’italiana in cucina

C’è un’italiana ai fornelli dell’Esperanza, la nave con cui Greenpeace cerca di fermare il massacro delle balene. Si chiama Simona Fausto, ha 26 anni e descrive così i suoi compiti: prendersi cura, attraverso il cibo, del morale di tutto l’equipaggio. Lo so, devo ancora finire di raccontare di Caterina Nitto, la capitana coraggiosa che sull’Esperanza guida i gommoni con cui gli attivisti si frappongono tra le balene e i cacciatori giapponesi. Ma c’è tempo, ancora un mesetto presumono dall’Esperanza, prima di entrare nel vivo delle operazioni. E così intanto ho parlato al telefono con Simona Fausto, l’aiuto cuoco.

Viene dalla Val di Susa, in provincia di Torino: per cui espone e fotografa la bandiera “No Tav” in ogni porto toccato dalla nave. Lei, insieme al cuoco filippino, deve far trovare sempre qualcosa di pronto e di buono (”hanno una gran fame, qui a bordo”), accontentando persone che appartengono a 18 nazionalità diverse e che in parte sono vegetariane. Il risultato di ieri sera? Piatto di verdure e pollo, lenticchie all’indiana con latte di cocco e spezie, riso, patate, zuppa di ceci. Eccetera.

Simona Fausto mi ha anche spiegato come si comporta sull’Esperanza con i rifiuti, per non lasciare dietro di sè una scia di inquinamento. “Un mozzo è addetto all’imondizia. Si fa la raccolta differenziata, ovviamente: lui lava tutto, comprime e mette da parte, in attesa di arrivare in porto”. L’organico, “quel poco”, viene buttato in mare. E gli scarichi dei bagni? “Era anche una mia curiosità, e ho chiesto all’ingegnere di bordo di accompagnarmi in una visita guidata. Ci sono vari livelli di filtraggio dei reflui, poi tutto finisce in una specie di fossa biologica. Lo si mescola all’acqua di mare e infine viene rilasciato”. L’Esperanza è molto al di sopra degli standard internazionali richiesti, spiega Simona, anche perchè i prodotti chimici sono banditi a bordo: “I bagni li laviamo con l’aceto. Per tenere puliti gli scarichi, ogni due settimane ci versiamo una mistura di batteri che eliminano i depositi di grasso”.

Fra poco è Natale, e il menù del giorno di festa è ancora da decidere. “Ci sarà movimento in cucina. Tanti si sono offerti per cucinare i piatti tipici della loro terra”. Non mancano gli inglesi, e uno spettro si materializza davanti agli occhi di Simona: “Il loro plum pudding. Lo attendo con terrore”. Leggi Esperanza, un italiano con le balene; Caterina, la capitana coraggiosa e Niente più megattere per i giapponesi. Leggi il blog dell’equipaggio dell’Esperanza. Foto Flickr.

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dic  07
22
alle 04:15
da maria


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