Clima, chiodo non scaccia chiodo…
La tentazione di giocare al piccolo chimico planetario per contrastare il riscaldamento globale si fa, ahimè, sempre più forte. La Bbc pubblica un’intervista a Paul Criutzen, premio Nobel per aver individuato le cause del buco nell’ozono, in cui egli prospetta una massiccia immissione di zolfo negli strati più elevati dell’atmosfera, così da creare uno schermo che rifletta e rispedisca nello spazio i raggi solari: si tratterebbe semplicemente, dice, di riprodurre su larga scala ciò che già avviene in seguito alle eruzioni vulcaniche; l’alternativa secondo lui sarebbe finire praticamente arrosto nel giro di una trentina d’anni. Se gli scienziati come Crutzen lo accettano, dò loro un consiglio: meditare su questo post dedicato ai nefasti effetti di un’idea, apparentemente brillante, che mirava a ripristinare un equilibrio naturale perduto. Leggi Il delirio di onnipotenza climatica.
da maria
Ultimo commento:
di Flavio il 01/1/70
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febbraio 20th, 2007 at 08:45
Il cambiamento climatico è inevitabile ahivoi… avete scelto ed ora non si torna addietro è inutile sprecare kb su kb nel denunziare ciò ch eoramai è inevitabile… la Natura troverà il modo. Dovevate pensarci negli anni 60 ora is too late… ma non tutto è perduto se ritroverete l’armonia colla Natura, i fiumi, i mari, gli oceani, la terra, il fuoco, l’aria ed imparerete a considerare la Natura non come un assemblato di macchine create per servire gli umani, ma come un essere vivente pulsante di vita i danni saranno minimi.
La scienza è stato il più atroce flagello inventato dagli uomini da un lato, ma dall’altro o carissima Maria, in lei e nella clemenza degli elementali riponiamo (stavolta pure io), la fiducia in un luminoso futuro dove gli umani torneranno a comprendere di essere solo una delle migliaia di esseri senzienti del Multiverso e come tutto dipende dalla Natura unica vera figlia della DivinitÃ