Inquinamento

L’inquinamento ci mangia la vita

Crediamo che la nostra cara vecchia Europa sia un buon posto per vivere, eh? Mmmh. L’ultima relazione “L’ambiente in Europa” dell’Agenzia europea per l’ambiente dice chiaro e tondo che nell’Europa occidentale e centrale l’inquinamento atmosferico accorcia la speranza di vita di un anno e compromette il sano sviluppo dei bambini. Nell’Est del continente – l’ex blocco sovietico, insomma – si sono deteriorati negli ultimi 7-15 anni anni qualità di aria, fognature, distribuzione dell’acqua potabile. Il capitolo della relazione dedicato a salute e inquinamento e il link a partire dal quale è possibile scaricare il documento completo. Foto Flickr.

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ott  07
10
alle 05:56
da maria

Ultimo commento:

di gino il 01/1/70

E una vergogna che grida verità dai politici corrotti che chiudono gli occhi davanti allo strerm...


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9 Commenti to “L’inquinamento ci mangia la vita”

  1. grif dice:

    Uuuuh che bella foto questa di Flickr: si tratta di un inquinamento molto speciale. Cercate “scie chimiche” (o “chemtrails”) su Internet, c’è una documentazione oceanica, e anche un pochino preoccupante. Comunque basta alzare lo sguardo verso il cielo. Fantastico questo blog, lo seguo spesso ultimamente.

  2. Anonimo dice:

    Sì, questa foto l’ho scelta anche perchè è “speciale”, e non solo perchè è bella. Grazie per i complimenti, Grif, e continua a leggere Blogeko!

  3. Aldo dice:

    Sto cercando di capire qualcosa a proposito delle scie chimiche, partendo da un approccio scettico. In effetti, non so bene a chi credere, in merito. Penso che per farmi un’idea ricorrerò al metodo che preferisco: l’osservazione diretta, in prima persona. Fortunatamente il cielo è ancora alla portata degli occhi di (quasi) tutti.

    Consigli?

  4. Anonimo dice:

    Condivido il tuo approccio, Aldo. Da una parte mi sembra impossibile che qualcuno combini apposta porcherie chimiche nell’atmosfera di nascosto a tutti. Dall’altra parte, a volte alzo gli occhi e vedo in cielo un reticolo di scie anche più ordinato di quello della foto. E di nuovo mi dico: ma è mai possibile?

  5. Aldo dice:

    Maria, per interpretare i “reticoli” che citi occorrerebbe prendere visione dei corridoi riservati al traffico aereo. Ipotizzo, senza saperlo, che quei corridoi siano piuttosto ordinati per loro stessa costituzione. Indubbiamente il traffico aereo è aumentato in modo demenziale negli ultimi anni, il che potrebbe spiegare l’aumento del numero delle scie. Più difficile da spiegare “a occhio” è invece il loro grado di persistenza. Attendo di vedere in prima persona qualche aereo interrompere di botto la produzione della sua scia, o comunque di vedere una scia che termina in modo troppo brusco senza apparente ragione. Anche in quei casi, però, potrebbe essere che variazioni nell’umidità dell’aria possano (forse) essere la banalissima causa di apparenti “anomalie”. Non so, forse dovrei documentarmi un po’ in merito alla genesi e all’evoluzione delle nubi, ma è una materia piuttosto complessa, non so se sarei all’altezza.

  6. grif dice:

    Caro Aldo, mantieni pure il tuo approccio scettico e scientifico, ottimo, lo condivido. Vedrai che si sgretolerà dopo un paio di mesi di osservazioni (dipende anche dalla zona dove abiti), quando inizierai a riconoscere le nuvole dalle scie a prima vista, quando capirai che il sistema funziona a zone tenendo conto delle correnti, quando ti capiteranno, come a me, sette scie parallele equidistanti e della stessa lunghezza. Quando andrai quotidianamente su http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/aeronet/?Ispra dove vedi in modo spettacolare le mosse di questa specie di Risiko. Non chiedermi il perché di tutto questo, non lo so e sono scettico verso tutte le ipotesi che circolano in rete. Cerco di considerare il fenomeno con una prospettiva storica: i pensieri che ne scaturiscono mi riportano alle mille atrocità commesse dall’uomo in larga scala in nome dell’interesse e anche della follia. Ne deduco che anche questa bella trovata delle scie chimiche possa avere uno sfondo inquietante. Spero, sinceramente, di sbagliarmi.
    P.S. – gli aerei di linea lasciano, raramente, scie cortissime e non fanno inversioni a “U” (le osserverai, tranquillo)

  7. Aldo dice:

    Grif, mi piacerebbe approfondire il metodo di analisi. Ti spiacerebbe andare sul mio sito, cercare la mia e-mail e scrivermi qualche suggerimento dettagliato d’osservazione? (non mi va di abusare dell’ospitalità di questo blog) Ad esempio, non avevo mai pensato alla possibilità di scorgere scie a “U”, che sarebbero in effetti alquanto strane.

    Come spunto generale, sarebbe interessante sentire il parere d’un meteorologo e quello d’un pilota d’aerei di linea. Ma non ne conosco.

  8. Anonimo dice:

    Ciao Grif, anche a me interesserebbe approfondire. E capire, soprattutto.

  9. gino dice:

    E una vergogna che grida verità dai politici corrotti che chiudono gli occhi davanti allo strerminio del loro popolo, ma prima o poi sara anche la fine di loro, per il momento piaciono i 15000 euro mensili e la villa al mare, poi infine finirano sterminati insiemme con le loro puttane di Lelle Mora in Sardegna, soffoccati dal sole assassino (ozono mancante) e si cercherano di rifilarci nel buncher di Berlusconi super protetto, ma sentirano la porta del Paradiso sbatersi in testa, maiali morirete…

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