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	<title>Commenti a: Il referendum contro il fotovoltaico&#8230;</title>
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		<title>Di: jharas</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70473</link>
		<dc:creator>jharas</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti ragazzi scusate la mia ignoranza ma quanto paga una società per l&#039;affito di una pezzo di terra per la costruzione di una pala eolica al proprietario del terreno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti ragazzi scusate la mia ignoranza ma quanto paga una società per l&#8217;affito di una pezzo di terra per la costruzione di una pala eolica al proprietario del terreno.</p>
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		<title>Di: rigitans</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70474</link>
		<dc:creator>rigitans</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>in un momento dis coraggiamento dico che riusciamo solo ad essere distruttivi.

comunque non c&#039;è la volontà di aumentare la produzione energetica da rinnovabili. e sapete perchè? perchè pecoraro scanio se voleva il suo fotovoltaico invece del conto energia(che auspica l&#039;investimento da parte dei cittadini) avrebbe preso la decisione di far installare sui tetti delle case i pannelli GRATIS, senza poi ricomprarsi l energia col conto, in questo modo ci sarebbe stato un veloce sviluppo del fotovoltaico e si sarebbe raggiunto l&#039;obiettivo, diventando energeticamente piu&#039; indipendenti, senza dover pensare a centrali solari, che non sono effettivamente la soluzione ideale. la gente forse preferisce le centrali a carbone,  a olio, o magari chissà, quelle nucleari, che una pala eolica( che a me non dispiace) o i pannelli solari. 

la verità è che stiamo diventando un mondo di pazzi, questa è la verità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in un momento dis coraggiamento dico che riusciamo solo ad essere distruttivi.</p>
<p>comunque non c&#8217;è la volontà di aumentare la produzione energetica da rinnovabili. e sapete perchè? perchè pecoraro scanio se voleva il suo fotovoltaico invece del conto energia(che auspica l&#8217;investimento da parte dei cittadini) avrebbe preso la decisione di far installare sui tetti delle case i pannelli GRATIS, senza poi ricomprarsi l energia col conto, in questo modo ci sarebbe stato un veloce sviluppo del fotovoltaico e si sarebbe raggiunto l&#8217;obiettivo, diventando energeticamente piu&#8217; indipendenti, senza dover pensare a centrali solari, che non sono effettivamente la soluzione ideale. la gente forse preferisce le centrali a carbone,  a olio, o magari chissà, quelle nucleari, che una pala eolica( che a me non dispiace) o i pannelli solari. </p>
<p>la verità è che stiamo diventando un mondo di pazzi, questa è la verità.</p>
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		<title>Di: Alessio</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70475</link>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con rigitans e cmq penso anche che i pannelli vadano messi sopra le case non su suoli coltivabili</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con rigitans e cmq penso anche che i pannelli vadano messi sopra le case non su suoli coltivabili</p>
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		<title>Di: vik</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70476</link>
		<dc:creator>vik</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>I pannelli si mettono sul suolo per avere facile manutenzione e pulizia, inoltre così facendo si possono installare inseguitori solari con rendimenti del 30 /40% in più. Inoltre il suolo sottostante è ugualmente sfruttabile, l&#039;impianto rimane a una quota di più di 3 metri. C&#039;è troppa disinformazione, pure il referendum contro il solare!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli si mettono sul suolo per avere facile manutenzione e pulizia, inoltre così facendo si possono installare inseguitori solari con rendimenti del 30 /40% in più. Inoltre il suolo sottostante è ugualmente sfruttabile, l&#8217;impianto rimane a una quota di più di 3 metri. C&#8217;è troppa disinformazione, pure il referendum contro il solare!!!!!!</p>
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		<title>Di: Gino</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70477</link>
		<dc:creator>Gino</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Forse preferiscono far sorgere in &lt;br /&gt;
quell&#039;area un bel termovalorizzatore.&lt;br /&gt;
Probabilmente per quello non c&#039;è&lt;br /&gt;
bisogno di referendum.....&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse preferiscono far sorgere in <br />
quell&#8217;area un bel termovalorizzatore.<br />
Probabilmente per quello non c&#8217;è<br />
bisogno di referendum&#8230;..</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70478</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Premessa: sono a favore delle rinnovabili in toto, però sono anche a favore di quei cittadini che si vedono espropriare il terreno senza la minima partecipazione nel progetto, insomma sono stanco di questi politici che non considerano il cittadino nella fase progettuale e non lo considerano parte attiva, ma passiva della società (sempre che sia questo il caso, onestamente non lo so). Detto questo vado a &quot;criticare&quot; alcune affermazioni fatte precedentemente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
@rigitans&lt;br /&gt;
fornire gratuitamente il pannello mi sembra eccessivo! significava mettere una roba nel tetto e poi ki si è visto si è visto, significava metterlo in punti non consoni e significava non mantenerlo in efficienza, quindi riducendo di fatto le rese del pannello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
@vik&lt;br /&gt;
forse il terreno è utilizzabile, ma non è di certo meccanizzabile nè tantomeno produttivo come un terreno normale anche per via degli interventi manutentivi che creano costipamento e danneggiano la struttura del terreno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: sono a favore delle rinnovabili in toto, però sono anche a favore di quei cittadini che si vedono espropriare il terreno senza la minima partecipazione nel progetto, insomma sono stanco di questi politici che non considerano il cittadino nella fase progettuale e non lo considerano parte attiva, ma passiva della società (sempre che sia questo il caso, onestamente non lo so). Detto questo vado a &#8220;criticare&#8221; alcune affermazioni fatte precedentemente:</p>
<p>@rigitans<br />
fornire gratuitamente il pannello mi sembra eccessivo! significava mettere una roba nel tetto e poi ki si è visto si è visto, significava metterlo in punti non consoni e significava non mantenerlo in efficienza, quindi riducendo di fatto le rese del pannello.</p>
<p>@vik<br />
forse il terreno è utilizzabile, ma non è di certo meccanizzabile nè tantomeno produttivo come un terreno normale anche per via degli interventi manutentivi che creano costipamento e danneggiano la struttura del terreno.</p>
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	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70479</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Luca, quellon che dici è tutto vero, ma riguardo alla questione di ascoltare i cittadini ti invito a leggere questo articolo uscito oggi su Il Tirreno che parla proprio di questo e di come il terreno in questione non sia a caso denominato Campo della Fame...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Tirreno- Si difende il Comitato degli usi civici di Sticciano, che ha affittato per vent’anni (a 15mila euro all’anno) il terreno (5 ettari) destinato ad ospitare i pannelli fotovoltaici dell’azienda Cicalino, della famiglia Vecchioni.&lt;br /&gt;
 Chi siamo. Parte da lontano la replica dell’Asbuc. «Il locale comitato di gestione degli Usi - scrivono gli amministratori - è stato democraticamente eletto dai residenti delle frazioni di Sticciano Scalo e Sticciano alto; è composto da quattro consiglieri oltre al presidente che durano in carica cinque anni. Abbiamo in gestione oltre 200 ettari di terreno seminativo e produttivo e circa 500 ettari di bosco e diamo lavoro ad un impiegato amministrativo (part time) e quattro operai a tempo pieno».&lt;br /&gt;
 Il futuro era grigio. «Di recente - prosegue la nota - di fronte alle prospettive del settore agricolo, al ridimensionamento dei contributi comunitari (Pac) ci siamo posti il problema di diversificare le nostre attività rispetto al passato, con particolare attenzione alle agro-energie. Ci siamo quindi rapportati con chi, nell’agosto scorso, ci ha presentato un intervento innovativo, non inquinante, e soprattutto una proposta che aveva tutto il sapore di essere qualcosa di avveniristico per il territorio». Il comitato di gestione, in pratica, ha fin da subito condiviso all’unanimità il percorso di confronto con l’imprenditore privato in questione (Federico Vecchioni ndr), «che intendeva appunto realizzare - si legge ancora nel documento - un impianto fotovoltaico ad inseguitori solari per la produzione di energia elettrica».&lt;br /&gt;
 Il Campo della fame. «E’ stato individuato così, dopo alcune valutazioni di natura tecnica ed agronomica, un sito ad hoc, denominato Campo della fame, a dimostrazione della scarsa produttività agricola; terreno che aveva, secondo noi, i requisiti giusti per poter supportare l’opera. Intorno presenta infatti una fascia alberata con piante di alto fusto e soprattutto si trova in una zona decentrata rispetto ai centri abitati più vicini. Tuttavia, prima di ogni altra cosa, ci siamo preoccupati di assolvere a tutti gli adempimenti dettati dalle vigenti normative in materia di Asbuc, demandando agli enti preposti (Regione, Provincia e Comune) l’espressione dei pareri di loro competenza». Ovviamente tutti positivi.&lt;br /&gt;
 Confronto aperto. Poi si entra nel vivo della polemica. «Nel frattempo, e non alla fine - scrive ancora il Comitato - abbiamo avviato un confronto con gli aventi diritto, cioè la popolazione, percorso culminato con l’assemblea pubblica del 30 novembre 2006, particolarmente partecipata, nel corso della quale è stato dettagliato il progetto che, intanto, aveva acquisito il parere favorevole della commissione ambientale del Comune di Roccastrada». Nella nota si parla inoltre di «condivisione collettiva di quanto proposto» e si sottolinea che, durante l’assemblea, non emersero «nè dubbi, nè dissensi», avvalorando insomma la scelta unanime del consiglio. Successivamente è arrivato il via libera della Conferenza provinciale dei servizi con la conferma della fattibilità dell’intervento. Le proteste degli ultimi giorni sarebbero quindi un fulmine a ciel sereno.&lt;br /&gt;
 Soldi e occupazione. «Nella valutazione complessiva - concludono gli amministratori degli usi civici di Sticciano - il comitato di gestione ha comunque tenuto conto della ricaduta finanziaria ed occupazionale che l’intervento avrebbe potuto garantire; e in quest’ottica appare perfino superfluo sottolineare che la prospettiva economica derivante dal Cicalino1 offre una ricaduta molto favorevole, cioè una cifra (riconvertibile in altri investimenti) dieci volte superiore rispetto alla resa abituale del campo della fame. Potremmo così mantenere l’attuale organico, cosa che era affatto scontata. Adesso l’obiettivo è trattare un ulteriore accordo che possa consentirci di incrementare gli occupati, attraverso contratti di sorveglianza, pulizia e manutenzione del sito».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Letto questo, mi sembra chiaro che tristemente, e nella maggior parte dei casi, anche le rinnovabili diventano spazio di confronto puramente &quot;ideologico&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Luca, quellon che dici è tutto vero, ma riguardo alla questione di ascoltare i cittadini ti invito a leggere questo articolo uscito oggi su Il Tirreno che parla proprio di questo e di come il terreno in questione non sia a caso denominato Campo della Fame&#8230;</p>
<p>Il Tirreno- Si difende il Comitato degli usi civici di Sticciano, che ha affittato per vent’anni (a 15mila euro all’anno) il terreno (5 ettari) destinato ad ospitare i pannelli fotovoltaici dell’azienda Cicalino, della famiglia Vecchioni.<br />
 Chi siamo. Parte da lontano la replica dell’Asbuc. «Il locale comitato di gestione degli Usi &#8211; scrivono gli amministratori &#8211; è stato democraticamente eletto dai residenti delle frazioni di Sticciano Scalo e Sticciano alto; è composto da quattro consiglieri oltre al presidente che durano in carica cinque anni. Abbiamo in gestione oltre 200 ettari di terreno seminativo e produttivo e circa 500 ettari di bosco e diamo lavoro ad un impiegato amministrativo (part time) e quattro operai a tempo pieno».<br />
 Il futuro era grigio. «Di recente &#8211; prosegue la nota &#8211; di fronte alle prospettive del settore agricolo, al ridimensionamento dei contributi comunitari (Pac) ci siamo posti il problema di diversificare le nostre attività rispetto al passato, con particolare attenzione alle agro-energie. Ci siamo quindi rapportati con chi, nell’agosto scorso, ci ha presentato un intervento innovativo, non inquinante, e soprattutto una proposta che aveva tutto il sapore di essere qualcosa di avveniristico per il territorio». Il comitato di gestione, in pratica, ha fin da subito condiviso all’unanimità il percorso di confronto con l’imprenditore privato in questione (Federico Vecchioni ndr), «che intendeva appunto realizzare &#8211; si legge ancora nel documento &#8211; un impianto fotovoltaico ad inseguitori solari per la produzione di energia elettrica».<br />
 Il Campo della fame. «E’ stato individuato così, dopo alcune valutazioni di natura tecnica ed agronomica, un sito ad hoc, denominato Campo della fame, a dimostrazione della scarsa produttività agricola; terreno che aveva, secondo noi, i requisiti giusti per poter supportare l’opera. Intorno presenta infatti una fascia alberata con piante di alto fusto e soprattutto si trova in una zona decentrata rispetto ai centri abitati più vicini. Tuttavia, prima di ogni altra cosa, ci siamo preoccupati di assolvere a tutti gli adempimenti dettati dalle vigenti normative in materia di Asbuc, demandando agli enti preposti (Regione, Provincia e Comune) l’espressione dei pareri di loro competenza». Ovviamente tutti positivi.<br />
 Confronto aperto. Poi si entra nel vivo della polemica. «Nel frattempo, e non alla fine &#8211; scrive ancora il Comitato &#8211; abbiamo avviato un confronto con gli aventi diritto, cioè la popolazione, percorso culminato con l’assemblea pubblica del 30 novembre 2006, particolarmente partecipata, nel corso della quale è stato dettagliato il progetto che, intanto, aveva acquisito il parere favorevole della commissione ambientale del Comune di Roccastrada». Nella nota si parla inoltre di «condivisione collettiva di quanto proposto» e si sottolinea che, durante l’assemblea, non emersero «nè dubbi, nè dissensi», avvalorando insomma la scelta unanime del consiglio. Successivamente è arrivato il via libera della Conferenza provinciale dei servizi con la conferma della fattibilità dell’intervento. Le proteste degli ultimi giorni sarebbero quindi un fulmine a ciel sereno.<br />
 Soldi e occupazione. «Nella valutazione complessiva &#8211; concludono gli amministratori degli usi civici di Sticciano &#8211; il comitato di gestione ha comunque tenuto conto della ricaduta finanziaria ed occupazionale che l’intervento avrebbe potuto garantire; e in quest’ottica appare perfino superfluo sottolineare che la prospettiva economica derivante dal Cicalino1 offre una ricaduta molto favorevole, cioè una cifra (riconvertibile in altri investimenti) dieci volte superiore rispetto alla resa abituale del campo della fame. Potremmo così mantenere l’attuale organico, cosa che era affatto scontata. Adesso l’obiettivo è trattare un ulteriore accordo che possa consentirci di incrementare gli occupati, attraverso contratti di sorveglianza, pulizia e manutenzione del sito».</p>
<p>Letto questo, mi sembra chiaro che tristemente, e nella maggior parte dei casi, anche le rinnovabili diventano spazio di confronto puramente &#8220;ideologico&#8221;</p>
<p>ciao</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/referendum_fotovoltaico_sticciano/comment-page-1/#comment-70480</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ok non parlo più =P&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa storia più che riflettere fa gelare il sangue..chissà come jè fa la testa?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sarà sicuramente una decisione per partito preso..addirittura un burattino politico propone il referendum contro un&#039;azione importante per il benessere dei cittadini solo per andare contro una decisione della maggioranza (e non è che AN brilli per sensibilità ambientale!!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bah..questi estremismi politici: tutto purchè sia contro!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saluti e grazie per l&#039;approfondimento =)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok non parlo più =P</p>
<p>questa storia più che riflettere fa gelare il sangue..chissà come jè fa la testa?!</p>
<p>sarà sicuramente una decisione per partito preso..addirittura un burattino politico propone il referendum contro un&#8217;azione importante per il benessere dei cittadini solo per andare contro una decisione della maggioranza (e non è che AN brilli per sensibilità ambientale!!).</p>
<p>Bah..questi estremismi politici: tutto purchè sia contro!</p>
<p>Saluti e grazie per l&#8217;approfondimento =)</p>
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