Rapporto Ipcc sul clima, ora o mai più

La presentazione dellla quarta parte del rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo scientifico dell’Onu che si occupa di cambiamenti climatici, non sconvogerà nessuno di noi. Così era stato a Parigi nel mese di febbraio, così a Bruxelles ad aprile e ora è lo stesso a Bangkok, dove gli scienziati si sono riuniti per concludere il loro lavoro.
Niente di nuovo diranno in molti, ma è importante sensibilizzare chi ancora non ha chiara la situazione: governi e cittadini. E a costoro mi rivolgerei estrapolando una parte estremamente importante del rapporto: “Gli sforzi che faremo nei prossimi venti o trent’anni per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici avranno un grande impatto sull’opportunità di mantenere il livello delle temperature sotto controllo [...] Rimandare la riduzione delle emissioni ora, significa rimanere bloccati su investimenti ad alto livello di emissioni”. E questo, dico io, comprometterebbe definitivamente la nostra possibilità di salvare il pianeta.
Quello che vedete nel grafico (via Aspo Italia) è il picco raggiunto dell’anidride carbonica negli ultimi anni tratto dalla prima parte del rapporto. Stesso discorso vale per il metano e per l’ossido di azoto. Il rapporto dell’Ipcc è composto da tre gruppi di lavoro (Parigi, Bruxelles e ora Bangkok), l’ultimo dei quali ha rilasciato oggi un sommario di questa terza parte intitolato “Mitigation of Climate Change”.
da emiliano
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di il 01/1/70
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maggio 4th, 2007 at 15:43
2020: rischio glaciazione
http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/clima-61/0/0/22135/it/ecplanet.rxdf
maggio 5th, 2007 at 14:42
già , non è la prima volta che sento parlare della possibilità di un effetto boomerang del genere
grazie della segnalazione
ciao Alessio!