L’e-monnezza deve attendere

Resistere, resistere, resistere come su un’immaginaria linea del Piave. In casa mia giacciono insepolti un monitor morto di vecchiaia, una tastiera e un mouse col filo tranciato che nessuno mi ha voluto riparare e un cabinet più o meno del Giurassico. Aspettano che il Governo, gentilmente, si decida a far entrare in vigore il Raee, cioè le norme per lo smaltimento e il riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici, che sono particolarmente inquinanti. Dal 10 luglio doveva essere possibile riportarli semplicemente ai rivenditori. Il ministro aveva promesso, aveva detto che tutto era pronto. Invece all’ultimo minuto è arrivata una proroga, l’ennesima. Dovrò tenermi tutto il mio ciarpame informatico in casa ancora fino al 31 dicembre. Leggi Il cimitero dell’elettronica.
da maria
Ultimo commento:
di Marco85 il 01/1/70
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luglio 2nd, 2007 at 19:30
Ma non basta portarli nelle piazzette ecologiche?
luglio 2nd, 2007 at 20:14
Basta, se vuoi toglierteli di torno. Ma, almeno qui dove abito io, se li porti nelle piazzuole di raccolta dei cosiddetti rifiuti ingombranti si limitano a trasferirli in discarica. Niente riciclaggio, che con il Raee diventerà obbligatorio.
luglio 3rd, 2007 at 09:32
Qui da noi basta portali ai centri di raccolta comunali dove ci sono dei container appositi per il materiale elettronico. Il materiale raccolto viene successivamente inviato ad impianti specializzati per il trattamento.
luglio 3rd, 2007 at 12:07
Io abito a Gattinara in provincia di Vercelli e da noi c’è un’apposita sezione per questo tipo di rifiuti. Non so però che fine facciano.