Basta con gli abiti al prezzo delle patate

La giudico una buona notizia: dal 2010 circa il prezzo degli abiti smetterà di scendere. Non sono masochista: semplicemente noto che i prezzi stracciati invogliano a comprare anche ciò che non è necessario, gravando il nostro già martoriato pianeta di ulteriori, inutili cicli produttivi, con conseguenti inquinamento, spreco di risorse, produzione di rifiuti. Non mi soffermo sui diritti calpestati della manodopera low cost che si affanna a produrre per un pochissimi soldi le magliette che noi paghiamo pochi euro: è una cosa che molto mi sta a cuore, ma non costituisce l’oggetto dalla ricerca di Verdict Consulting di cui riferisce l’Independent. Semplicemente, questa ricerca constata che ormai non c’è più margine per un’ulteriore riduzione dei costi, e dunque dei prezzi. Vorrà dire, spero, che alla scelta e manutenzione degli abiti dedicheremo maggior cura affinchè, non più così facilmente rimpiazzabili, possano durare.
da maria
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