Cosa si può fare con meno petrolio?

Secondo il ministro dell’Energia del Quatar il prezzo del petrolio dovrebbe essere minimo minimo 100 dollari al barire, non gli attuali 80. Il ministro chiama in causa il deprezzamento del dollaro, ma l’aumento del prezzo del petrolio non è solo dovuto alla svalutazione del dollaro. Gli Stati Uniti ne producono sempre meno e ne importano sempre più, e nel giro di pochi anni la Cina ne importerà ancor più di loro. Visto che il petrolio diventerà così caro, sarà il caso di cominciare a pensare cosa possiamo fare con meno petrolio. Capito, ministro Bersani? Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Aldo il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







ottobre 11th, 2007 at 15:25
Chiedersi cosa possiamo fare è una gran cosa. Il passo succcessivo, dopo avere elencato quel che non potremo più fare a breve, è chiedersi cosa dovremmo fare fin d’ora, affinché il non poter più fare del futuro prossimo non rischi di diventare una iattura. Dovremmo, ad esempio, adoprarci fiperché si riduca fin d’ora il numero delle persone presenti in Italia. Oggi è ancora possibile farlo senza lacrime e sangue. Basta volerlo. O preferiamo a tutti i costi aspettare di doverlo fare a forza?
ottobre 12th, 2007 at 13:24
Aldo, tu dici che bisognerebbe ridurre le persone in Italia, ma le intenzioni di chi ci governa vanno nella direzione opposta. I discorsi sono del tipo “favoriamo l’immigrazione contro il declino e l’invecchiamento”….non credo si concili molto con una diminuzione della popolazione.
Questa sarebbe teoricamente possibile assecondando l’attuale tendenza a fare meno figli che si ha da noi ed anche in europa. A differenza di ciò che si pouò pensare credo che sarebbe solo qualcosa di temporaneo e si avrebbe negli anni un nuovo lento assestamento su livelli di popolazione inferiore.
Invece il saldo naturale negativo è più che compensato dai nuovi ingressi e dalla tendenza dei nuovi arrivati a fare figli (almeno nella prima generazione) coi ritmi nei quali è la norma farli nei paesi di origine.
Che dire, 60 milioni di persone in Italia sono di più di quello che la penisola potrebbe sostenere, specie se (o meglio quanto) il fattore petrolio diverrà più scarso e costoso di ora, ma stiamo pur certi che discorsi come questi sono visti come assurdi da chi ha interesse a veder crescere il PIL nel breve e non guarda al futuro più in la di un anno.
ottobre 12th, 2007 at 14:25
Grazie Gino, hai colto esattamente quel che volevo dire e hai ampliato il punto. Meno male che c’è ancora qualcuno che sa fare due più due! Ora facciamo un altro passettino: che ne dovrebbe essere di coloro che anziché adoprarsi per aiutare la popolazione in Italia a ridursi caldeggiano una sua ulteriore crescita appoggiandosi, oltretutto, a motivazioni propagandistiche palesemente inconsistenti e contraddittorie? Dove possiamo trovare un’alternativa? Attualmente esiste, quell’alternativa? Cosa possiamo fare, come individui prima ancora che come cittadini? E come cittadini?