Il costo sociale del parcheggio

Interessanti, i conti sullo spazio fatto di strade asfaltate e parcheggi che sacrifichiamo alle auto. Lo statunitense Bryan Pijanowski ha calcolato che nella sua contea ci sono tre posti auto per persona. Questo dato propettato su scala nazionale porta a concludere che gli Stati Uniti hanno asfaltato per fare parcheggi un’area pari all’intero stato del Connecticut. Stime analoghe per l’Italia non ne conosco. Però da noi tutti i nuovi edifici – case, uffici, negozi – vengono dotati di posti auto sufficienti per coloro che li usano. Che li usano, si badi bene, per una sola parte della giornata. Così anche qui, centri storici esclusi, la stima di tre posti auto per persona non mi sembra così esagerata. Terra rubata alla natura, che non assorbe più acqua e contribuisce a generare alluvioni. Costi pagati dalla collettività e dal pianeta per i comodi degli automobilisti. Via Treehugger.
da maria
Ultimo commento:
di roberto il 01/1/70
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settembre 26th, 2007 at 12:00
Quando in Italia si partirà , ove possibile, con il telelavoro allora si potrà parlare di città a misura d’uomo anzichè a misura d’auto.
Io ne sono l’esempio: lavoro 6 gg alla settimana al computer come informatico tutto fare (ma potrei dire lo stesso delle mie 50 colleghe terminaliste) e il 99% del mio lavoro (ma anche delle mie colleghe) si potrebbe fare comodamente da casa con il pc o il telefono..eppure: faccio 120 Km al giorno di traffico con il mio bel diesel (da solo, orari ed indirizzi di casa non compatibili con altri colleghi) per recarmi a lavoro (non è possibile arrivare con i mezzi a meno di prendere quattro diligenze e sprecare anzichè 4 ore di auto 6 ore di mezzi + pezzi chilometrici a piedi per 8 ore di lavoro): pensate che non farei a meno dell’auto se potessi ? (e con me 50 altri cristiani?).
settembre 26th, 2007 at 12:36
Un calcolo inquietante! Bisogna però considerare che negli Stati Uniti c’è un’altra concezione dello spazio; lì si parla di spazi immensi e bisognerebbe distinguere il calcolo per le grandi città ed i centri abitati.
Spostandoci in Italia, secondo me si può parlare di una distribuzione disomogenea dei posti che, ad esempio, scarseggiano nelle città . Anche restituendo spazi a noi cittadini il terreno non ne gioverebbe (in città , sia chiaro).
settembre 26th, 2007 at 15:02
Steve e comprare un’auto elettrica? Uno scooter (a benzina, ma si sà che se non altro rispetto ad un’auto consuma meno.. per portarci una persona sola poi.. meglio di così)? E un’auto a metano? a gpl? e il car sharing con altra gente magari che lavora nell’azienda affianco alla tua, trovata con internet?
sei davvero così sicuro di non avere altra soluzione al telelavoro che da te al momento non c’è?
settembre 26th, 2007 at 15:49
Ma non dimenticatevi il mezzo più ecologico esistente…la bici!
Perchè non optare per una soluzione combinata mezzi+bici? Quei pezzi chilometrici sarebbero solo una manciata di minuti in bici…
settembre 26th, 2007 at 19:25
Si infatti.. metti poi una reclinabile da portare pure in metro o sull’autobus… non ho segnalato pure questa opzione perchè steve ha detto che con i mezzi ci impiegherebbe 6 ore ..
settembre 27th, 2007 at 10:39
Rispondo a chi pensa che non abbia pensato ad altre soluzioni che avrebbero potuto farmi per primo risparmiare soldi:
DD ? la bicicletta ricorre sempre quando rispondo ai blog
DDDD e dove la lascio ? dopo due autobus+treno che mi lasciarebbero in campagna: la dovrei lasciare alla stazione (Santa Palomba) ? ne troverei 10 ! feci con un mio collega anni fa una prova con una vecchia auto (del collega): subito smontata (la notte è terra di nessuno la staz.di Santa Palomba) e comunque con la pioggia, le buche e la campagna in genere anche attrezzato sarebbe una impresa visto le salite e discese con grandissima pendenza: altro che una manciata di minuti non sono un ragazzino !
Auto elettrica: quale sarebbe l’auto elettrica che mi permetterebbe di fare 120Km al giorno ? dove potrei ricaricarla visto che abito al sesto piano di un condiminio romano e in azienda non ho prese elettriche esterne e comunque non me lo farebbero fare ? e poi che grandezza avrebbe ? io ho moglie e due figli, monoreddito, e ho solo un’automobile che deve servire per tutto.
Scooter: a parte il fatto che non ho mai guidato uno scooter (ma s’impara) dovrei avere un garage perchè in strada (cosa che faccio per l’auto) me lo ruberebbero, inoltre sarebbe pericolosissimo: faccio 120Km più la metà dei quali in autostrada e quando piove o grandina c’è da avere paura anche con l’auto..non va bene.
car Sharing: no, non va bene. Facile a dirsi: neppure con l’unico collega lungo il percorso siamo mai riusciti a combaciare orari, impegni famigliari, impegni di lavoro…facile a dirsi.
La bicicletta
Auto ibrida: pensavo alla Prius, mi piaceva, ma poi costava troppo e poi in extraurbano non è affatto ecologica.
Auto gpl/metano: il metano è introvabile lungo il mio percorso anche deviando di parecchio, gpl: per ora il cofano mi serve per passeggini & Co…non posso riempirlo di bomboloni e poi non sono convinto che il gpl, derivato del petrolio, sia la soluzione anche ecologica.
L’unica cosa che ho potuto nel mio piccolo: una grande auto per me e la famiglia con un piccolo motore 1.6 (1.560cc) a gasolio, risparmiosa, spaziosa e con il Filtro anti particolato che meglio di niente è (almeno non fuma nero quando si accelera) e soprattutto una guida attentissima, lenta, senza strappi in modo da riuscire a mantenere una media di almeno 20Km/litro REALI !!!
Ed io non sono un caso isolato: migliaia di persone stanno nelle mie condizioni nella strada Roma-Pomezia.
settembre 27th, 2007 at 17:36
Auto elettrica: quasi tutte quelle in circolazione arrivano ai 120km di autonomia (siamo al limite, su questo però non so che dirti).
Le colonnine di ricarica a roma ho trovato 4 posti: http://www.vectrix.com/Portal/2/Language/70/Page/57/Colonnine_di_ricarica.aspx
Carsharing: lascia stare i tuoi colleghi, hai provato su autostop.it viavai e partiamoinsieme.it ? puoi mettere lì un annuncio.
bicicletta: scusa ho scritto reclinabile ma volevo dire pieghevole, quelle che si piegano ed entrano in una sacchetta. così te la porti dietro e nessuno ruba niente.
non ho idea di che pendenze tu debba affrontare ma in ogni caso faccio presente che hanno inventato il cambio.
Per la prius, in ogni caso per tratti extraurbani emette sempre meno (104g/km CO2) rispetto a un tradizionale diesel+FAP quindi non è vero che non è affatto ecologica.
Auto gpl/metano: il metano è introvabile lungo il mio percorso anche deviando di parecchio, gpl: per ora il cofano mi serve per passeggini & Co…non posso riempirlo di bomboloni e poi non sono convinto che il gpl, derivato del petrolio, sia la soluzione anche ecologica.
settembre 27th, 2007 at 18:42
eh ? sono forse su Candid Camera
DD
Le colonnine per le macchinine non stanno nè sotto la mia casetta, npè sotto mio ufficietto: che faccio metto la macchinina 8 ore in carica in un altro quartiere ?
Forse la soluzione è il Taxi !
Per la Prius: non ho 28.000 euro (di listino sta 26 ma quando vai tra antifurto e compagnia bella ti costa cosi’ senza un euro di sconto), mi costa di meno una Peugeot 307.
e che dire dell’Autostop che mi hai consigliato ? o della bici pieghevole con le marce per le salite da mettere in una sacca ? magari il tutto per 20 anni che mi restano da lavorare, magari in una giornata di pioggia come questa ? nooo, io sono un essere troppo inferiore, viziato e vecchio: queste cose le lascio fare agli altri….se c’è qualcuno che le fa veramente e continuatamente !
settembre 27th, 2007 at 19:51
Scusa ma perchè citi le colonnine di ricarica lontane da casa tua se poi tanto visto che un’auto elettrica costa come una prius avrai da ridire pure sul costo? Lasciamo perdere allora..comunque se è in un’altro quartiere uno che vorrebbe comprare l’auto elettrica potrebbe ricaricare l’auto e tornare a casa in bici pieghevole. Oppure l’autobus no?
Però ricorda che con un’auto elettrica risparmi moltissimo di bollo assicurazione e cosucce varie, credo dovresti tenere in considerazione pure questo oltre al costo iniziale dell’auto e agire di conseguenza.
E due auto a benzina/diesel una piccola tipo smart per il lavoro poco costosa magari usata e una più grande da usare con la tua famiglia? non sopporto quando in autostrada vedo auto enormi con dentro solo una persona, quando vengono sfruttate una volta all’anno per portare in montagna 8 parenti (ma non è il tuo caso parlo in generale).
che dire dell’autostop che ti ho segnalato? che non è un autostop nel vero senso della parola, è car sharing.. hai letto i siti? potresti fare degli annunci e sperare che qualcuno faccia il tuo stesso percorso e che magari lavora nella ditta affianco alla tua. è un tentativo, tutto qui.
Non ho idea se tu faccia sport, ma partendo dal principio che per mantenersi in salute ci vuole anche movimento a tutte le età e considerando che si fa sempre meno movimento col passare degli anni, perchè perdere ore extra quando puoi muoverti intelligentemente e raggiungere una destinazione utile con la bici?
Anche se fosse solo il percorso casa-auto elettrica messa a ricaricare, scusa se a me il movimento schifo non fa (indifferentemente dalla mia età ).
Magari avrai altre scuse per ribattere queste mie ulteriori considerazioni, magari il tuo è davvero un caso isolato ma ricorda che la soluzione ecologica a un problema non sarà mai uguale alla soluzione inquinante, un pò di fatica la si deve fare, e ci si adatterà mica per questo si vive male. ma ripeto, la tua situazione la puoi capire solo tu e solo tu se davvero vuoi puoi capire se ti ricopri di scuse o davvero sono problemi invalicabili.
settembre 27th, 2007 at 21:27
Scusa Roberto, ma non ti pare di dover fare un passo in dietro? Hai un tantinello invaso la vita di Steve che a quanto scrive è già difficile così. Come potrebbe, come tu suggerisci, ricaricare l’eventuale auto elettrica e poi tornare a casa in bici… ma quest’uomo dovrà pur avere una vita!! Insomma ambientalisti si, conservare il pianeta si.. ma non rovinare le nostre vite e relazioni interpersonali per la salute di un pianeta che di certo avrà vita più lunga della mia.
settembre 27th, 2007 at 22:23
Passo indietro? invaso la vita di steve? non capisco dove sia il problema marco, si sta solo parlando, le mie sono opinioni e non obbligo nessuno a pensarla come me, ma ti pare. leggi le ultime righe che ho scritto.. solo lui può sapere qual’è la sua situazione. se ritiene che per lui fare quello che già fa è abbastanza va bene. ho voluto solo dare consigli, del resto lui ha introdotto l’argomento.
Poi proprio devi spiegarmi in che modo usare un’auto elettrica e la bici rovina la vita delle persone. addirittura le relazioni interpersonali. no davvero mi sfugge un passaggio…illuminami. bicicletta nuovo simbolo dell’inferno terreno? :-O
settembre 28th, 2007 at 10:00
“bicicletta nuovo simbolo dell’inferno terreno? :-O”
Gli ultimi fatti di cronaca la vedono iscritta nell’elenco degli indagati per omicidio
settembre 28th, 2007 at 13:55
Roma è un universo a parte. Chi non ci vive non può capire il DRAMMA della mobilità urbana. Stanno costruendo la terza linea della metro. Ce ne vorrebbero altre 6 di linee per coprire adeguatamente il territorio!
Alcune situazioni dentro Roma sono obiettivamente una sfida per chiunque anche senza inserire problemi etici di inquinamento ambientale…però sono convinto che fra 2 massimo 4 anni potremo seriamente avere alcune auto ibride alternative alle attuali e contemporaneamente economiche.
settembre 28th, 2007 at 19:55
Forse ho scritto in toni un po’ troppo melodrammatici preso dal momento… ad ogni modo. Se lavora 8 ore al giorno, più 4 ore per andare e tornare da lavoro sono 12 ore.. se ci metti anche quell’oretta per andare fino alla colonnina e tornare con la bicicletta ogni giorno sono 13 ore fuori di casa.. su 24.. e un meritato sonno di un 8 ore.. rimangono 3 ore da passare in libertà .. illuminato? (io mi sposto molto spesso in bicicletta, vivo a Milano, la cosa è possibile e l’università è a circa 7 km, non mi lamento)
settembre 28th, 2007 at 21:08
Un’ora per passare da un quartiere all’altro? Conosci già la distanza tra casa sua e la colonnina? che dire..
se è attaccato allo sport come mezzo per mantenersi in salute non potrebbe far altro che approfittare della bici per questo mini tragitto, altrimenti continui come fa ora non è obbligato a far niente l’ho già detto, che faccia più pressioni per il telelavoro nella sua azienda, così magari si rivolve il problema alla radice.