Emissioni, basterà razionalizzare?
Siamo più o meno al punto di sempre: razionalizzare, evitare gli sprechi. Che è pursempre qualcosa, ma non va al nocciolo della questione: prima o poi bisognerà pur ridurre, bisognerà pur rinunciare ai consumi inutili. Altrimenti sarà ben difficile che l’Unione Europea riesca a portare le sue emissioni di anidride carbonica, nel 2020, al 20% in meno di quelle del 1990. Di questa futura riduzione e dei metodi per arrivarci, che saranno annunciati ufficialmente mercoledì, si fa un gran parlare sui maggiori quotidiani europei. L’Herald Tribune, oltre a dar voce agli industriali che temono di venir schiacciati dalla concorrenza dei Paesi – Cina, Stati Uniti – in cui si può liberamente inquinare, indica anche le misure concrete per diminuire le emissioni che, a suo dire, l’Unione Europea prenderà in marzo. Fra queste: criteri di efficienza energetica per le case nuove o ristrutturate, per le apparecchiature elettroniche e per la produzione e distribuzione di elettricità . La decisione se produrre o meno energia nucleare verrebbe lasciata ai singoli Stati membri. Appunto: razionalizzare, non ridurre. Donde lo spettro del nucleare. Foto Flickr.
da maria
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