Acque

Pesca a strascico, un passo avanti

Oceano Pacifico pesca a strascico

L’anno scorso rimasi molto deluso dall’incapacità dell’Onu di mediare a livello internazionale per l’istituzione di una moratoria sulla pesca a strascico d’alto mare nel sud del Pacifico. Dopo le brutte notizie, però, arrivano quelle positive: venerdì circa 20 paesi, riuniti in Cile per un meeting internazionale sulla pesca, hanno raggiunto un accordo per scoraggiare la pesca a strascico in una zona molto vasta del Pacifico, che si estende dall’Australia al Sudamerica, e dall’equatore all’Antartide (vedi la cartina).

L’accordo diventerà effettivo dal 30 settembre e prevede il divieto di pescare a strascico nelle zone più vulnerabili, dove coralli e spugne, ad esempio, sono in grave pericolo. La supervisione dell’accordo sarà affidata a osservatori che saranno a bordo delle navi e attraverso un sistema di monitoraggio delle imbarcazioni. Naturalmente si tratta di un segnale estremamente positivo, anche se personalmente non capisco perché si debba limitare il divieto solo ad alcune zone. La pesca a strascico è un sistema che distrugge i fondali marini, facendo scomparire ogni quattro secondi un’area grande quanto dieci campi da calcio: perché non vietarla ovunque e senza deroghe?

Per un approfondimento leggete quello che scrive il Wwf, che è naturalmente soddisfatto dell’accordo, ma che si dice preoccupato invece per il destino di sgombri e calamari. Se infatti, l’accordo è soddisfacente per la pesca a strascico non lo è per quella in mare aperto. Infatti gli stock di sgombri, estremamente importanti dal punto di vista ecologico per la vita dell’oceano, sono sovrasfruttati e un’inadeguata protezione nei loro confronti rischia di provocare seri danni sociali, economici e ambientali, soprattutto per le comunità locali (cilene) che vivono di pesca e per i tonni e i pesci spada che di sgombri si nutrono.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  07
10
alle 01:05
da emiliano


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento