Energia dal pavimento

Non è nuova l’idea di sfruttare il movimento degli esseri umani per produrre energia. Mi viene in mente la palestra di Honk Kong, la stazione di Tokyo oppure il progetto di Clair Price che prevedeva di sfruttare il passaggio della gente sulle scale, ma quest’idea mi ricorda molto la discoteca “energetica” di Rotterdam. Si tratta di un progetto intitolato “Crowd Farm” e realizzato da due studenti del Massachusetts Institute of Technology, i quali si sono aggiudicati la Holcim Foundation Sustainable Construction competition, tenutasi in Giappone.
Il progetto prevede la realizzazione, all’interno della Boston’s South Station, di un pavimento speciale che conterrà un sotto-pavimento composto di numerosi blocchi, i quali, al passaggio delle persone, saranno leggermente compressi e slitteranno l’uno verso l’altro, producendo così energia elettrica attraverso lo stesso principio della dinamo. Secondo i suoi ideatori per ogni passo sarà possibile accendere per un secondo una lampadina da 60 watt.
Come “test case” i due ricercatori hanno presentato alla Biennale di Venezia e nella stazione di Torino un seggiolino in grado di sfruttare l’atto passivo del sedersi per produrre energia, utilizzando lo stesso principio della “Crowd Farm”. Per maggiori informazioni leggi il sito del MIT. Via Ecofriend.
da emiliano
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di il 01/1/70
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luglio 27th, 2007 at 23:32
Questo vuol dire che se una persona compiesse un passo al secondo otterrei: Energia = 60W * 3600 secondi/ora = 216000 Wh = 216kWh in 1 ora (hp. 1 passo al secondo). Mi sembra troppo, non saprei. Una domanda: quando si è svolta la dimostrazione (come mi pare di capire) a Torino? Grazie
luglio 30th, 2007 at 16:20
in realtà nell’articolo del Mit non si dice molto altro oltre quello che ho scritto sul “case test” di Torino
ho cercato anche notizie in lingua italiana ma non ho trovato niente
se qualcuno ne sa qualcosa bussi un colpo