Oria, un cimitero senza cuore

Un lettore ci invia alcune foto relative alla devastazione di un colle (un tempo ricoperto di oliveti e macchia mediterranea) realizzata per “ospitare” decine e decine di cappelle funerarie ad Oria, in provincia di Brindisi. “Il colle in questione,” scrive “denominato Monte Annibale, ha anche importanza storica in quanto sede, una volta, di un accampamento cartaginese. Una breve riflessione sull’ampliamento di questo cimitero conduce alla constatazione che si tratta di un’area dalle caratteristiche più lugubri che mistiche.
E’ uno spazio senza simboli, dove assenti sono i legami tra l’uomo e la natura e dove nessuna occasione di intimità e di raccoglimento viene concessa. In un cimitero la natura dovrebbe essere protagonista, i percorsi studiati, gli edifici quasi nascosti. Se l’uomo torna alla terra ogni cimitero dovrebbe, in teoria, essere pervaso del profumo della terra e le tombe dovrebbero “soffrire” gli inverni, coprirsi di foglie autunnali e rinascere tra i primi germogli e tepori primaverili. Questo cimitero invece, puzza di asfalto e si è abbuffato di cemento e di marmi, cancellando ogni traccia verde che caratterizzava quel luogo. L’aver ignorato la presenza di cipressi e di qualsiasi altra forma di vegetazione e la pretesa che la progettazione paesaggistica abbia un ruolo secondario e possa risolversi con semplici interventi successivi, dimostrano il gravissimo ritardo civile e culturale di tutti gli attori coinvolti in questo scempio”.

Parla con Blogeko. Scova in giro per l’Italia brutture ambientali, ecomostri, inceneritori, impianti energetici inquinanti, fiumi al limite della sopravvivenza, ingiustizie sui cittadini e sugli animali, ma anche danni al patrimonio dei beni culturali. Manda le tue segnalazioni a blogeko@communicagroup.it meglio se accompagnate da foto, PDF o link.
da emiliano
Ultimo commento:
di cosimo il 01/1/70
di Oria meriterebbe, sicuramente,
la preservazione di tutti...
Visualizza / Lascia un commento







gennaio 10th, 2007 at 20:12
basta guardare i cimiteri americani,dove regna la natura,la pulizia e la quiete.comunque resta il problema dello spazio occupato da un cimitero classico,pensate invece ad un cimitero con urne cinerarie,quanto spazio occuperebbe?poco e tutto il resto sarebbe destinato a prati e alberi.ah dimenticavo di questo passo saremo obbligati a passare alla cremazione, visti i vantaggi, oltre allo spazio e alla igiene, si riduce l’inquinamento.
febbraio 11th, 2007 at 08:38
Direi che il problema del cimitero senza cuore di Oria è ZERO rispetto ai danni, direi irreparabili, che ha subito il panorama di questa bella città con tremila anni di storia. Vi invito a guarda le mie foto
febbraio 10th, 2008 at 02:32
Sono di Oria,e sono convinta con la critica sopra citata.
Io adoro i Cimiteri e quello che hanno costruito,non è affatto un Cimitero.
febbraio 22nd, 2008 at 12:47
La nostra antica e bellissima città
di Oria meriterebbe, sicuramente,
la preservazione di tutti quei luoghi
che sono una inestimabile
testimonianza del suo passato.
Evidentemente non tutti sanno che
se si distrugge quello che abbiamo,ai ai
nostri posteri non lasceremo niente
di cui essere fieri.