Nucleare e bandiere al vento

A proposito di nucleare e delle bandierine a suo favore che rispuntano fuori periodicamente, Legambiente, in occasione del 20esimo anniversario del referendum che ha sancito il no degli italiani al nucleare, ha diffuso qualche dato interessante.
Intanto si calcola che le scorie in attesa di stoccaggio sono 250 mila tonnellate; che i depositi “provvisori” nel mondo sono un’ottantina – e vista la complessità di una gestione che “garantisca” la definitiva messa in sicurezza, c’è poco da sperare su un’inversione di tendenza circa il loro stato di precarietà ; Scanzano Joinico è l’italico esempio di come una modesta quantità di scorie diventi una mostruosa montagna della quale non si sa che fare. C’e’ poi il decommissioning, ovvero il problematico smantellamento delle centrali una volta che vengono spente. In questi casi il processo per toglersele dai piedi ha costi tanto elevati quanto lo sono i rischi per la sicurezza, data la radioattività delle componenti del reattore dismesso. E qui, gli impianti attualmente in funzione nel “mondo civile” sono più di quattrocento (439), alcuni dei quali già prossimi alla “data di scadenza”, con tutto quel che ne consegue. Ultimo, ma non in termini d’importanza, la tanto sbandierata forza produttiva dell’energia nucleare non sembra più interessare nemmeno le grandi forze economiche globali, come dimostrerebbro le previsioni in discesa (dal 15% al 13%) circa l’apporto nucleare al fabbisogno di energia mondiale entro il 2030. Foto Flickr.
da mstramazzo
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di massimo il 01/1/70
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novembre 7th, 2007 at 20:17
Non è competitivo, è costoso, è pericoloso, non si sa dove mettere le scorie, potrebbe essere bersaglio per attentati, e chi più ne ha più ne metta.
Eppure c’è ancora chi ha il coraggio di proporlo.
Saluti.
novembre 8th, 2007 at 10:39
vorrei ricordare che il più grande deposito di scorie è Saluggia (VC), che è a due passi dalla dora baltea che dopo 5km sfocia nel po, stoccaggi toccati dalle alluvioni del 1994 e 2000. Siccome in Italia nessuno li vuole, mi sa che resteranno li x sempre con la buona pace di vedere un bel giorno la pianura padana radioattiva, (avvertite la lega) considerando un eventuale alluvione peggiore del 2000, visto che il tempo cambia, pensiamo al peggio.