Risparmio Energetico

Un altro modo per scaldare la colazione

L’idea è comparsa qui e sta facendo il giro del web: si chiama Natural Wave ed usa il calore dei termosifoni per scaldare la colazione senza accendere il forno o il gas e senza sprecare energia. Non risulta che il dispositivo sia in vendita, ma non c’è neanche bisogno di comprarlo: il vassoio di ceramica può essere sostituito con una teglia rettangolare in alluminio. Secondo me quest’ultimo sistema, oltre ad essere a costo zero, consente un altro vantaggio: ci si può mettere un coperchio sopra. E la colazione si scalda prima.

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nov  07
14
alle 12:00
da maria

Ultimo commento:

di Tiziano M. il 01/1/70

Rimanendo in tema di riscaldamento domestico, evidenzio il fatto che spesso nelle abitazioni ved...


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5 Commenti to “Un altro modo per scaldare la colazione”

  1. Bricke dice:

    Ma scusate a che ora vi svegliate? E soprattutto a quanto sparate i termosifoni di prima mattina?

    Io penso che ci voglia un bel po’ per riscaldare una colazione, quindi bisognerà alzarsi prima, accendendo prima le luci ecc ecc ecc

    Personalmente poi accendo i termosifoni la mattina solo nei periodi più freddi e solo per stiepedire l’aria: inutile riscaldare casa se poi devi uscire al lavoro tutto il giorno.

    Comunque io a scuale 20 anni fa mettevo la pizza per la merenda sul termosifone, all’ora di ricreazione era bella tipeida :)

  2. Anonimo dice:

    Ciao Brike, se abiti in un condominio dell’Italia Settentrionale i termosifoni sono sparati a mille dalle sei del mattino. Garantito. Se sei termoautonomo, ovviamente, il caso è diverso. Anch’io uso pochissimo i termosifoni, e piuttosto quando sono a casa accendo il caminetto (a Torino ormai fa decisamente freschino): ma mi ritengo una privilegiata rispetto a tutti quelli che devono subire le decisioni dell’amministratore condominiale.

  3. Aldo dice:

    L’accensione degli impianti “a calendario” è una delle brutture energetiche e ambientali peggiori dell’italico malcostume. Il riscaldamento serve uno scopo, non è un fine, quindi dovrebbe essere acceso solo quando le condizioni lo richiedono. Invece, come sicuramente vi sarà facile verificare, non sono rari i casi di termosifoni modello Napalm in Fiamme a finestre spalancate (posso portare una testimonianza diretta per la scuola ove insegno), nella più totale impossibilità di rivedere i piani di accensione secondo buon senso!

    15 ottobre-15 aprile (con frequente proroga al 30 aprile): così deve essere, costi quel che costi. La legge è legge, che diamine!

  4. Anonimo dice:

    Sia come sia( autonomo o confominiale ) l’idea sembra interessante anche perchè, , come
    dice Maria, usando l’eventuale pezzo di alluminio
    , una volta riscaldato, si aumenta la superficie irraggiante del termosifone

  5. Tiziano M. dice:

    Rimanendo in tema di riscaldamento domestico, evidenzio il fatto che spesso nelle abitazioni vedo (devo dire con orrore) termostati meccanici, quelli solitamente con la rotellina, solo on-off: sarebbe buona cosa sostituirli con un cronotermostato. Dove stavo in affitto fino a pochi mesi fa l’impianto originale incorporava un termostato tradizionale: lo sostituii con un cronotermostato; a parte la quarantina di euro che, cinicamente parlando, si ripagarono subito, la caldaia funzionava per -diciamo- metà tempo…

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