Ehi, ma vuoi stare un po’ più attento!

Il diritto all’esistenza dei ciclisti è un concetto molto lontano nella nostra società dominata dalle auto. 1000 morti in tre anni (2003-2005), e 35.491 feriti, questa la terribile dimostrazione della scarsa attenzione che gli automobilisti hanno nei confronti dei ciclisti. Il fatto inquietante è che diminuiscono le morti sulle strade (-4,7%) e aumentano però quelle dei ciclisti (5,7% tra il 2004 e il 2005). Cosa fare? Innanzitutto mettere i ciclisti in condizione di viaggiare sicuri, attraverso la realizzazione di reti efficienti di piste ciclabili, e poi magari un po’ di attenzione in più da parte degli automobilisti non guasterebbe di certo. Per chi volesse aiutarsi in qualche modo consiglio la critical map segnalata da Quanteruote, una mappa ad uso e consumo dei ciclisti, utile per avere consigli sui percorsi migliori da percorrere in bicicletta, sulle zone da evitare e sui cantieri delle nuove piste ciclabili.
da emiliano
Ultimo commento:
di Alessio il 01/1/70
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giugno 8th, 2007 at 13:57
Sì, giusto, però un po’ più di attenzione da parte di molti ciclisti ci vorrebbe. Ad es. la sera viaggiare con le luci e catarifrangenti, evitare di tagliare la strada, magari mettersi uno specchietto retrovisore che aiuta, evitare di pretendere la precedenza assoluta sui pedoni arrivando quasi ad investirli, etc. Insomma evitare di comportarsi da cittadino medio irresponsabile come fanno la maggior parte delle persone quando guidano un qualsiasi mezzo. Giusto per evitare di santificare i ciclisti e considerarli come se fossero una specie a se.
giugno 8th, 2007 at 14:09
non trovo una grande utilità nello specchietto retrovisore, la precendenza sui pedoni deriva da un fatto, almeno a Roma è così, ovvero non essere investito dalle auto e soprattutto, per esperienza, perché tanto se ti fermi per far passare il pedone nel 90% dei casi l’auto ti sorpassa e diventa tutto inutile
che esistano ciclisti disattenti è vero, ma è anche comprensibile avere un po’ di timore delle auto vista la poca attenzione degli automobilisti in genere
il ciclista disattento fa del male soprattutto a sé, l’automobilista no
ti invito ad accompagnarmi nelle mie passeggiate in bici quotidiane a Roma e sono convinto che cambieresti idea
se vivessi in una città civile sarei la persone più civile del mondo, ma in una città in cui i ciclisti non hanno diritto di cittadinanza gli spazi te li devi trovare da solo
almeno i pedoni hanno i marciapiedi
sicuramente esistono città privilegiate da questo punto di vista, ma non mi sembra che la situazione sia diversa a Milano, a Napoli, a Bologna o a Firenze
ciao
giugno 8th, 2007 at 15:23
“se vivessi in una città civile sarei la persone più civile del mondo” non è una buona scusa, è un po’ come il “gli altri paesi lo fanno” che viene pronunciato spesso dai politici per fare porcherie ambientali (vedi inceneritori e centrali nucleari). Lo specchietto retrovisore serve per evitare di perdere l’attenzione sulla strada davanti per guardare dietro, non serve solo se hai un mezzo a motore. La precedenza che intendevo viene presa sui pedoni mentre gli altri veicoli si sono già fermati per far attraversare, in pratica come fanno tutti ma in percentuale maggiore chi è su due ruote. Comunque so benissimo cosa si rischia andando in bicicletta e so quanto sarebbe meglio se un po’ più di persone la prendessero e so pure che quei dementi nei comuni non fanno una pista ciclabile neanche se punti loro una pistola alla tempia. Voglio però evitare che sia giustificato per tutto chi va in bici, anche perchè magari usa la macchina anche lui, magari di sera e magari mette sotto qualche sprovveduto senza luci su due ruote. Si tratta semplicemente di buon senso civico, tutto qua, basta solo avere qualche attenzione in più, altrimenti si diventa come chi suona il clacson come sostituto delle corde vocali.
giugno 8th, 2007 at 16:00
non sono un santo, ma mi sposto solo in bici, e mi ritengo una persona civile, ma a volte ritengo inutile fermarmi a far passare un pedone se ci ho già provato mille volte e il risultato è sempre stato che ci siamo guardati, ci siamo sorrisi e ho continuato la mia corsa
questo è il senso del mio discorso e non certo “una buona scusa, è un po’ come il gli altri paesi lo fanno che viene pronunciato spesso dai politici per fare porcherie ambientali”
se sei incivile lo sei sia che tu prenda una bici o che guidi un auto
questo è fuori discussione
ritenevo solo soffermarmi sul fatto che quello che tu mettevi in luce è solo un puntino rispetto al problema più grave
- inquinamento
- congestione delle cittÃ
- inquinamento acustico
ecc. ecc.
diciamo che, secondo me, a chi usa la bici come scelta di vita dovrebbero fare un monumento
ciao
giugno 8th, 2007 at 17:04
Ma certo che è un piccolo problema rispetto al resto, ma siccome il resto mi pare ovvio per questo blog ho preferito soffermarmi su ciò che ovvio non mi sembra. Inoltre il post riguarda la sicurezza e mi sembra doveroso precisare che non è sempre colpa dell’automobilista, per quanto inquinatore sia.
giugno 8th, 2007 at 17:21
Servirebbe a qualcosa aumentare la frequenza delle critical mass di un secondo giorno a settimana? o farebbe solo innervosire di più gli automobilisti aumentando le probabilità di esser messo sotto durante i restanti giorni della settimana?
giugno 8th, 2007 at 18:46
*Stefano
chiaro
è che quando mi toccano i ciclisti mi arrabbio
sono molto sensibile all’argomento
*Roberto
adoro le critical mass, ma credo che bisognerebbe affiancare azioni di pressione nei confronti delle amministrazioni
da questo punto di vista mi sento di contestare alle associazioni ambientaliste una scarsa attenzione al problema
invece di pensare ai biocarburanti, che sono peggio del problema che vorrebbero risolvere, perché non fanno pressioni nei confronti dei politici per dotare le città di piste ciclabili?
ciao
giugno 8th, 2007 at 20:51
ho trovato questo, non so se vi è sfuggito: http://www.02blog.it/post/1569/ciclisti-a-palazzo-marino-per-avere-piu-piste-ciclabili-a-milano
ma tanto non si farà niente..
giugno 9th, 2007 at 03:21
Esistono anche delle lucine da mettere nelle valvole della bici che quando gira la ruota s’illuminano che di notte sono utilissime.
Cmq usiamo tutti la bici, ho creato una lista con i raduni delle varie critical mass italiane.
http://alessios4.blogspot.com/2007/06/raduni-critical-mass-masse-critiche-in.html
Sconfiggiamo gli sponsor televisivi che ci martellano dalla mattina alla sera dicendoci di comprare un auto, diffondiamo il più possibile l’uso della bicicletta in Italia.