Eolico in piccole dosi
Il problema principale del microeolico è che quando si vanno a diminuire le dimensioni delle turbine peggiorano notevolmente le prestazioni a causa dell’attrito. Un problema che il californiano Shawn Frayne ha cercato di risolvere studiando le cause che portarono al crollo nel 1940 del Narrows Bridge di Tacoma, Washington. L’idea di Frayne si è materializzata nella creazione di Windbelt, un congegno composto da una membrana e dotato di un paio di magneti in grado di convertire il movimento provocato dal passaggio del vento sulla membrana in energia elettrica. Il prototipo realizzato dall’inventore americano si è dimostrato in effetti estremamente efficiente, circa 10-30 volte in più rispetto alle microturbine convenzionali (40 milliwatt con 10 miglia orarie di vento), oltre che estremamente economico. Secondo Frayne saranno sufficienti infatti, pochi dollari per realizzare Windbelt, che potrà sostituire in molti casi l’utilizzo delle dannose lampade a kerosene nei paesi in via di sviluppo. Via Popular Mechanics.
da emiliano
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