Bicicletta e dintorni

Bici, morire di smog

giocondaE’ paradossale, ma è così: coloro che lottano più concretamente contro l’inquinamento atmosferico, sono anche quelli maggiormente colpiti dagli effetti nefasti dello smog cittadino. Quando si guida una bici infatti, si respira molto più profondamente e, di conseguenza, si inala una quantità maggiore di polveri inquinanti. Come risolvere il problema? Innanzitutto cercando strade meno congestionate, ma è evidente che in città trafficate come Roma e Milano, ad esempio, questo è estremamente complicato. L’unico modo per proteggersi efficacemente è quindi rappresentato dall’utilizzo di mascherine antismog. Recentemente la Bbc ha pubblicato i risultati di uno studio (a sottoscrizione) di Health which? che mette a confronto l’efficacia di vari tipi di mascherine. E, paradosso dei paradossi, quella che funziona meglio è anche la più economica. Si chiama Kanco Eezy Breethe, ma su di essa non sono riuscito a trovare notizie in rete. Se qualcuno di voi ne sa qualcosa in più, non esiti a battere un colpo. Via Treehugger.

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mar  07
19
alle 07:18
da emiliano

Ultimo commento:

di alessio il 01/1/70

@libeccio

sono finito su questo post giusto per capirne di piu in quanto ho appena testato una m...


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3 Commenti to “Bici, morire di smog”

  1. libeccio dice:

    il discorso sulle mascherine è un pò complicato, ad ogni modo resta il fatto che se indossi una mascherina in bicicletta, diversamente da quel che avviene in un lavoro come può essere falegname o fabbro, il respiro risulterà ulteriormente affannato e richiederà maggiori quantità di aria introdotta per unità di tempo, ossia maggiori inquinanti da filtrare, per cui l’effetto di qualsiasi mascherina risulterà ridotto da tali condizioni.
    Poi c’è da considerare il tipo di inquinante da filtrare, mi stupisce parecchio il fatto che sia la mascherina più economica a lavorare meglio dato che quelle a basso costo filtrano al massimo(!!) il PM10 ma per nulla il PM2.5 ….
    Sarei proprio curioso di leggere questo studio…certo che dover sottoscrivere per poi magari rischiare di arrivare a leggere delle banalità non mi alletta molto….

  2. Anonimo dice:

    purtroppo neanch’io ho potuto leggere l’articolo per intero, ma immagino che quando si scrive la più economica si intende “tra quelle testate”

    mi incuriosisce molto invece, quello che scrivi: “se indossi una mascherina in bicicletta, diversamente da quel che avviene in un lavoro come può essere falegname o fabbro, il respiro risulterà ulteriormente affannato e richiederà maggiori quantità di aria introdotta per unità di tempo, ossia maggiori inquinanti da filtrare, per cui l’effetto di qualsiasi mascherina risulterà ridotto da tali condizioni”

    sinceramente non ci avevo mai pensato, ma in effetti è vero

    hai del materiale su cui mi posso documentare relativamente a questo fatto?

    ciao

  3. alessio dice:

    @libeccio

    sono finito su questo post giusto per capirne di piu in quanto ho appena testato una mascherina per i miei spostamenti in bici e devo dire che hai perfettamente ragione. ho faticato molto di piu a respirare e poi avevo la sensazione di respirare la mia stessa eria… wrong ci sarà una soluzione??

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