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	<title>Commenti a: I dieci comandamenti del mangiar sano</title>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71241</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Suggerisco a tutti la lettura di questo articolo di Roberto Vacca:&lt;br /&gt;
http://www.ilcrocevia.net/cultura67.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suggerisco a tutti la lettura di questo articolo di Roberto Vacca:<br />
<a href="http://www.ilcrocevia.net/cultura67.html" rel="nofollow">http://www.ilcrocevia.net/cultura67.html</a></p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71242</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>secondo me internet dà la possibilità a troppa gente di aprire bocca e dargli fiato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roberto Vacca non spiega nessuna delle sue affermazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la polemica di cui parla è vecchia e personalmente poco credibile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
leggi questo articolo di &lt;a href=&quot;http://www.greenplanet.net/content/view/18476/26/&quot;&gt;Greenplanet&lt;/a&gt; (fazioso per fazioso)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inoltre, pur non essendo vero che il biologico diminuisce la produttività dei terreni, ne lascia almeno inalterata la fertilità, la loro e quella degli ecosistemi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inoltre mi sembra una sconfitta in partenza citare a sostegno delle proprie tesi Norman Borlaug, l&#039;agronomo che ricevette nel 1970 il Premio Nobel per la Pace per aver iniziato e affermato la rivoluzione verde&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la rivoluzione verde è stata un fallimento, non è stata una rivoluzione, ma un involuzione che ci ha portato allo stato in cui siamo oggi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
qualunque persona sana di mente se ne può accorgere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rimane che ognuno può consumare ciò che vuole&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
io, personalmente, mangio biologico e non nessun Roberto Vacca mi farà cambiare idea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anche perché c&#039;è di mezzo pure la salute, che è un fattore da non sottovalutare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me internet dà la possibilità a troppa gente di aprire bocca e dargli fiato</p>
<p>Roberto Vacca non spiega nessuna delle sue affermazioni</p>
<p>la polemica di cui parla è vecchia e personalmente poco credibile</p>
<p>leggi questo articolo di <a href="http://www.greenplanet.net/content/view/18476/26/">Greenplanet</a> (fazioso per fazioso)</p>
<p>inoltre, pur non essendo vero che il biologico diminuisce la produttività dei terreni, ne lascia almeno inalterata la fertilità, la loro e quella degli ecosistemi</p>
<p>inoltre mi sembra una sconfitta in partenza citare a sostegno delle proprie tesi Norman Borlaug, l&#8217;agronomo che ricevette nel 1970 il Premio Nobel per la Pace per aver iniziato e affermato la rivoluzione verde</p>
<p>la rivoluzione verde è stata un fallimento, non è stata una rivoluzione, ma un involuzione che ci ha portato allo stato in cui siamo oggi</p>
<p>qualunque persona sana di mente se ne può accorgere</p>
<p>rimane che ognuno può consumare ciò che vuole</p>
<p>io, personalmente, mangio biologico e non nessun Roberto Vacca mi farà cambiare idea</p>
<p>anche perché c&#8217;è di mezzo pure la salute, che è un fattore da non sottovalutare</p>
<p>ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71243</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Senti, se vuoi &quot;credere&quot; nel biologico, fai pure. Se vuoi &quot;capire&quot;, leggi qui:&lt;br /&gt;
I prodotti biologici sono i peggiori in commercio, dal punto di vista della sicurezza&lt;br /&gt;
alimentare. Bruce Ames, tossicologo di fama mondiale, direttore del centro di salute ambientale a Berkeley e membro dell’Accademia nazionale americana delle scienze, è stato l’inventore&lt;br /&gt;
di un test – che da lui prende il nome – per individuare la presenza di sostanze mutagene. Ebbene, il test di Ames ha provato che il 50% delle sostanze di sintesi è cancerogeno, nel senso che su circa 500 sostanze sintetiche esaminate e somministrate a cavie con la massima dose tollerabile, circa la metà è risultata positiva al test. Sennonché, lo stesso test, eseguito con sostanze naturalmente presenti nei prodotti alimentari che comunemente ingeriamo, ha rivelato che anche tra queste&lt;br /&gt;
sostanze il 50% è cancerogeno. In ordine alfabetico, dall’aglio e dall’albicocca, passando per la lattuga e il mais, sino alla soia e all’uva, sono centinaia i prodotti che contengono altrettanti cancerogeni naturali.&lt;br /&gt;
Quindi, “naturale” non è meglio di “sintetico”. Ma qual è la percentuale relativa di cancerogeni naturali e di cancerogeni di sintesi che tutti noi abitualmente ingeriamo? La risposta ce la conferma lo stesso Ames: il 99,99% delle sostanze potenzialmente tossiche che ingeriamo è già naturalmente presente nel cibo, e solo lo 0,01% è di provenienza sintetica. Ho precisato “potenzialmente” perché la tossicità di una sostanza è stata determinata somministrandola a cavie in dosi vicine a quella massima tollerabile (oltre la quale le povere bestie morirebbero avvelenate). In pratica, di quelle sostanze ne ingeriamo dosi migliaia o anche milioni di volte inferiori di quelle che sono risultate dannose ai topi. E quelle naturali sono centomila volte più abbondanti di quelle che rimangono nei cibi trattati con i fitofarmaci di sintesi. &lt;br /&gt;
Ma le piante non possono fare a meno di fitofarmaci. Se non glieli somministra l’uomo in quantità controllate, la pianta se lo produce da sé il proprio fitofarmaco naturale e, a questo scopo, non usacerto riguardi verso chi poi se la mangerà. È il caso di una varietà di sedano biologico che induceva eczemi alla pelle dei coltivatori e dei commercianti che lo maneggiavano in gran quantità: il sedano, per difendersi da insetti parassiti, aveva decuplicato la produzione di psolareni, molecole con azione irritante; e anche cancerogena, visto che si legano irreversibilmente al Dna, favorendo le mutazioni. Ed è il caso di una patata biologica, rapidamente tolta dal mercato: per analoghe ragioni, aveva più che decuplicato la produzione di solanina, risultando, anche se cotta, tossica ai bambini delle scuole le cui mense erano rifornite con cibo biologico. Ed è il caso dell’abnorme aumento di aflatossine – pericolosi cancerogeni – riscontrato in varietà agricole non trattate con fungicidi.&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senti, se vuoi &#8220;credere&#8221; nel biologico, fai pure. Se vuoi &#8220;capire&#8221;, leggi qui:<br />
I prodotti biologici sono i peggiori in commercio, dal punto di vista della sicurezza<br />
alimentare. Bruce Ames, tossicologo di fama mondiale, direttore del centro di salute ambientale a Berkeley e membro dell’Accademia nazionale americana delle scienze, è stato l’inventore<br />
di un test – che da lui prende il nome – per individuare la presenza di sostanze mutagene. Ebbene, il test di Ames ha provato che il 50% delle sostanze di sintesi è cancerogeno, nel senso che su circa 500 sostanze sintetiche esaminate e somministrate a cavie con la massima dose tollerabile, circa la metà è risultata positiva al test. Sennonché, lo stesso test, eseguito con sostanze naturalmente presenti nei prodotti alimentari che comunemente ingeriamo, ha rivelato che anche tra queste<br />
sostanze il 50% è cancerogeno. In ordine alfabetico, dall’aglio e dall’albicocca, passando per la lattuga e il mais, sino alla soia e all’uva, sono centinaia i prodotti che contengono altrettanti cancerogeni naturali.<br />
Quindi, “naturale” non è meglio di “sintetico”. Ma qual è la percentuale relativa di cancerogeni naturali e di cancerogeni di sintesi che tutti noi abitualmente ingeriamo? La risposta ce la conferma lo stesso Ames: il 99,99% delle sostanze potenzialmente tossiche che ingeriamo è già naturalmente presente nel cibo, e solo lo 0,01% è di provenienza sintetica. Ho precisato “potenzialmente” perché la tossicità di una sostanza è stata determinata somministrandola a cavie in dosi vicine a quella massima tollerabile (oltre la quale le povere bestie morirebbero avvelenate). In pratica, di quelle sostanze ne ingeriamo dosi migliaia o anche milioni di volte inferiori di quelle che sono risultate dannose ai topi. E quelle naturali sono centomila volte più abbondanti di quelle che rimangono nei cibi trattati con i fitofarmaci di sintesi. <br />
Ma le piante non possono fare a meno di fitofarmaci. Se non glieli somministra l’uomo in quantità controllate, la pianta se lo produce da sé il proprio fitofarmaco naturale e, a questo scopo, non usacerto riguardi verso chi poi se la mangerà. È il caso di una varietà di sedano biologico che induceva eczemi alla pelle dei coltivatori e dei commercianti che lo maneggiavano in gran quantità: il sedano, per difendersi da insetti parassiti, aveva decuplicato la produzione di psolareni, molecole con azione irritante; e anche cancerogena, visto che si legano irreversibilmente al Dna, favorendo le mutazioni. Ed è il caso di una patata biologica, rapidamente tolta dal mercato: per analoghe ragioni, aveva più che decuplicato la produzione di solanina, risultando, anche se cotta, tossica ai bambini delle scuole le cui mense erano rifornite con cibo biologico. Ed è il caso dell’abnorme aumento di aflatossine – pericolosi cancerogeni – riscontrato in varietà agricole non trattate con fungicidi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71244</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>che intendi se vuoi capire? credi forse che trovare un tossicologo di fama mondiale a sostegno di una tesi comporti la necessità di capire? anche Zichichi è uno scienziati di fama mondiale ma quando parla di nucleare è un perfetto i*****lle&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
perché mi dirai?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse ha degli interessi per farti vedere il bicchiere mezzo vuoto invece che mezzo pieno?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non lo so, sta di fatto che lo è&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
oggigiorno chiunque può trovare un tossicologo di fama mondiale a sostegno di una tesi e della sua antitesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la scienza in molti casi lavora su commissione, sia per il biologico che contro di esso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
di scienza indipendente ne esiste veramente poca, nalla maggior parte dei casi chi commissiona lo studio ti dice: &quot;trova &lt;strong&gt;degli&lt;/strong&gt; aspetti negativi e trasformali &lt;strong&gt;negli&lt;/strong&gt; aspetti negativi&quot; o il contrario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
potrei portarti a sostegno di quello che dico milioni di esempi ma credo che non serva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
penso che stia al buon senso di ognuno capire &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nessuno condanna i fitofarmaci, ma la condanna è nei confronti di un&#039;agricoltura aggressiva che ha generato solo danni nei confronti delle popolazioni e dei loro ecosistemi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per il resto ognuno creda a ciò che vuole &lt;br /&gt;
non sarò io a farti cambiare idea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rispetto le tue idee e ti saluto cordialemente :-D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che intendi se vuoi capire? credi forse che trovare un tossicologo di fama mondiale a sostegno di una tesi comporti la necessità di capire? anche Zichichi è uno scienziati di fama mondiale ma quando parla di nucleare è un perfetto i*****lle</p>
<p>perché mi dirai?</p>
<p>forse ha degli interessi per farti vedere il bicchiere mezzo vuoto invece che mezzo pieno?</p>
<p>non lo so, sta di fatto che lo è</p>
<p>oggigiorno chiunque può trovare un tossicologo di fama mondiale a sostegno di una tesi e della sua antitesi</p>
<p>la scienza in molti casi lavora su commissione, sia per il biologico che contro di esso</p>
<p>di scienza indipendente ne esiste veramente poca, nalla maggior parte dei casi chi commissiona lo studio ti dice: &#8220;trova <strong>degli</strong> aspetti negativi e trasformali <strong>negli</strong> aspetti negativi&#8221; o il contrario</p>
<p>potrei portarti a sostegno di quello che dico milioni di esempi ma credo che non serva</p>
<p>penso che stia al buon senso di ognuno capire </p>
<p>nessuno condanna i fitofarmaci, ma la condanna è nei confronti di un&#8217;agricoltura aggressiva che ha generato solo danni nei confronti delle popolazioni e dei loro ecosistemi</p>
<p>per il resto ognuno creda a ciò che vuole <br />
non sarò io a farti cambiare idea</p>
<p>rispetto le tue idee e ti saluto cordialemente <img src='http://www.blogeko.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71245</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Guarda che non è quesitone di rispettarsi, ma di sapere e di comprendere.&lt;br /&gt;
Io parto dal presupposto che tu mi puoi insegnare qualcosa, così come altri.&lt;br /&gt;
La scritta &quot;Bio&quot; davanti ad un oggetto ci piace e ci fa sentire sicuri, e questo chi vende i prodotti lo sa, e magari ci lucra sopra.&lt;br /&gt;
Se uno scienziato mi dice che non è tutto oro quel che luce, io dico &quot;accidenti, non lo sapevo&quot;. Approfondiamo.&lt;br /&gt;
Altrimenti diventa una religione: masismo rispetto, ma non do da mangiare a mio figlio una cosa solo perché ho la convinizone che sia buona.&lt;br /&gt;
Anche io ti saluto cordialmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda che non è quesitone di rispettarsi, ma di sapere e di comprendere.<br />
Io parto dal presupposto che tu mi puoi insegnare qualcosa, così come altri.<br />
La scritta &#8220;Bio&#8221; davanti ad un oggetto ci piace e ci fa sentire sicuri, e questo chi vende i prodotti lo sa, e magari ci lucra sopra.<br />
Se uno scienziato mi dice che non è tutto oro quel che luce, io dico &#8220;accidenti, non lo sapevo&#8221;. Approfondiamo.<br />
Altrimenti diventa una religione: masismo rispetto, ma non do da mangiare a mio figlio una cosa solo perché ho la convinizone che sia buona.<br />
Anche io ti saluto cordialmente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2007/magna_carta_biologico_mangiar_sano/comment-page-1/#comment-71246</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-71246</guid>
		<description>lucrare... guadagnare mi sembra più corretto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anche perché visti i grandi interessi che ruotano intorno al mercato agroalimentare gestito dalle multinazionali, parlare di lucro per le piccole realtà (in Italia per la maggior parte è così) che operano nel biologico mi sembra eccessivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sul fatto di non fidarsi a propri secondo me è sempre bene, ma il fatto che tu dici &quot;lo ha detto uno scienziato&quot; forse non mi sorprende perché mi capita periodicamente di sentire che qualche scienziato dica cose del genere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
succede con il bio, con l&#039;eolico, con il solare, con il nucleare, con le biomasse ecc. ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
comunque hai detto bene, non è tutto oro quel che luccica, vale per tutto, ma ce ne passa dal dire questo e dire che è tutta una m**da&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lucrare&#8230; guadagnare mi sembra più corretto</p>
<p>anche perché visti i grandi interessi che ruotano intorno al mercato agroalimentare gestito dalle multinazionali, parlare di lucro per le piccole realtà (in Italia per la maggior parte è così) che operano nel biologico mi sembra eccessivo</p>
<p>sul fatto di non fidarsi a propri secondo me è sempre bene, ma il fatto che tu dici &#8220;lo ha detto uno scienziato&#8221; forse non mi sorprende perché mi capita periodicamente di sentire che qualche scienziato dica cose del genere</p>
<p>succede con il bio, con l&#8217;eolico, con il solare, con il nucleare, con le biomasse ecc. ecc.</p>
<p>comunque hai detto bene, non è tutto oro quel che luccica, vale per tutto, ma ce ne passa dal dire questo e dire che è tutta una m**da</p>
<p>ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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