Chiedete pure, Lubrano risponde
Arriva come promesso un altro blog della grande famiglia Communicagroup. Antonio Lubrano metterà a disposizione dei lettori la sua lunga militanza televisiva e la sua esperienza al servizio di consumatori e cittadini. Su Lubrano Risponde troverete le risposte ai vostri quesiti più spinosi, chiedete pure e vi sarà dato. Un “in bocca al lupo” al nostro venerando amico e il consiglio, a voi, di darci subito un’occhiata.
da emiliano
Ultimo commento:
di antonio lubrano il 01/1/70
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giugno 8th, 2007 at 14:15
se un referendum cancellasse l’obbligo ad assicurarsi per la RC auto-moto non credete che le compagnie abbasserebbero la cresta e le tariffe?
dicembre 28th, 2008 at 09:03
Sono il genitore di una giovane ragazza di anni 22 che è arrivata ad un passo della anoressia. Dico ad un passo perchè fortunatamente prima di caderci completamente dentro è entrata in un percorso di recupero. Le scrivo per un suggerimento, mia figlia lavora con un contratto a tempo determinato in una azienda privata di riscossione tributi e per quel problema che ho appena esposto è costretta per seguire quel corso di recupero a recarsi in città a Km 180 dalla nostra residenza e la ditta non le considera queste giornate come ricoveri in day hospital, effettivamente non lo sono, poichè non sono dei ricoveri in ospedale, ma sedute in una struttura che seppur pubblica non è un odpedale. La mia domanda è: esiste una normativa secondo la quale questa terapia possa essere equiparata ad un ricovero in day hospital? oppure deve dimettersi? considerato che nessun impiegato pubblico o privato ha 48 gg. di ferie, e poi nella ns costituzione è sancito il diritto alla salute e quindi alla cura ma è solo nominale o esiste davvero. Se Lei Dott. Lubrano potesse essere così cortese da farmi conoscere una normativa un numero di legge da far valere quello che secondo me è un diritto mi farebbe una cosa gradita. La ringrazio e le auguro un Buon Natale e Felice Anno 2009.
gennaio 2nd, 2009 at 14:33
Gli accordi contrattuali (tanto per i dipendenti a tempo determinato quanto per quelli a tempo indeterminato) prevedono permessi retribuiti per seguire “interventi terapeutici in caso di gravi e documentate infermità ”, che possono durare oltre la soglia dei tre giorni. Purtroppo però questo caso non rientra nella categoria appena menzionata. Il consiglio che posso dare è quello di parlare, all’interno dell’azienda, col rappresentante sindacale, per capire quali margini ci sono. Suggerisco inoltre di consultare un esperto dell’Aba, l’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia la bulimia e i disordini alimentari, che sarà in grado di indicarle una possibile soluzione terapeutica alternativa. A. Lubrano