La settimana verde: Liquirizia
La “glycyrrhiza glabra” è una erbacea perenne, rustica e, come si dice in gergo, anche infestante. Vale a dire che non ha nessuna difficoltà a crescere spontaneamente in terreni secchi e aridi superando il metro d’altezza ed è caratterizzata da una radice verticale a cui si affiancano alcuni stoloni ad andamento orizzontale. Ed è grazie a queste radici che diventa liquirizia. Le radici, infatti, dopo essere state estratte dal terreno, vengono sbucciate e fatte essiccare diventando una sorta di bastoncini, i quali, una volta bolliti, danno origine a un liquido scurissimo che è la base per la liquirizia nera.
Una magia della natura dalle innumerevoli virtù, ma dotata anche di effetti che possono risultare dannosi. Buona norma, per esempio, non assumerla se si soffre di ipertensione. Lo stesso valga per chi soffre di colite, fino ad essere assolutamente vietata alle donne in dolce attesa. Insomma se da un lato la liquirizia dimostra innumerevoli virtù, quelle antifiammatorie e antivirali possono essere un toccasana in tempi di malattie influenzali, dall’altro, bisogna assumerla sapendo che il suo principio costituente è la glicirrizina. Componente che non dovrebbe essere mai assunto in misura superiore al mezzo grammo al giorno. Un approfondimento su pregi e difetti della liquirizia.
da mstramazzo
Ultimo commento:
di il 01/1/70
ci ho scritto un post che troverai sopra
saluti
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febbraio 13th, 2007 at 12:00
Segnalo
http://www.repubblica.it/2007/02/motori/febbraio-07/torna-velosolex/torna-velosolex.html?ref=mothpstr1
febbraio 13th, 2007 at 14:38
ciao, grazie della segnalazione
ci ho scritto un post che troverai sopra
saluti