Linux, una scelta ambientale

Un mondo che usasse Linux sarebbe un mondo con la metà dei rifiuti elettronici, perché un computer che utilizza Linux diventa obsoleto molto più lentamente di uno che utilizza Windows. Abbiamo già parlato infatti di come Windows renda rapidamente obsoleti i Pc in commercio, proponendo sempre nuovi sistemi che richiedono più memoria, più spazio fisico sull’hard disk e in generale più tutto. Gli utenti sono costretti ad aggiornarsi se vogliono stare al passo, ma aggiornarsi signfica immettere nuovi indesiderabili rifiuti nell’ambiente
Ogni computer nuovo evitato significa 240 chili di combustibili fossili in meno, e se si pensa che ogni anno circa 17,5 milioni di computer diventeranno obsoleti, si capisce chiaramente il senso del mio discorso: oltre 4 milioni di tonnellate di petrolio in meno ogni anno. Molte versioni di Linux infatti, vanno ancora su Pentium 1 con 128 MB di RAM mentre oggi, con macchine del genere, Windows Xp neanche si avvia.
La buona notizia è che alcuni paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, stanno passando all’open source. E’ il caso di molti stati asiatici e di Cuba.
Un altro motivo per passare a Linux? Gli imballaggi e i trasporti. Nella maggior parte dei casi Linux è gratuito e può essere scaricato direttamente in rete, senza l’utilizzo di inutili imballaggi e senza il bisogno di muovere mezzi per trasportarlo nei negozi specializzati. Per un approfondimento leggi EcoGeek.
da emiliano
Ultimo commento:
di Maurizio il 01/1/70
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febbraio 28th, 2007 at 17:38
Avete cambiato veste al sito? Io lo vedo tutto bianco… Ma non consumavano meno i monitor con i siti neri???
febbraio 28th, 2007 at 19:00
ahahah, colpiti e affondati
febbraio 28th, 2007 at 19:23
Riguardo al consumo dei pixel non saprei, ma riguardo ai danni alla retina dei siti neri c’è da scommetterci…
febbraio 28th, 2007 at 19:49
le fonti scusa?
e se non ce ne sono basta semplicemente provare. leggiamo un documento di 100 pagine con testo bianco su sfondo nero e un altro doc. di 100 pagine con i colori invertiti e vediamo quale stanca di più.
marzo 1st, 2007 at 06:06
W il pinguino!
marzo 1st, 2007 at 11:38
barbara ha ragione, ma voglio fare una precisazione. la questione dei colori era riferita soprattutto ai paesi in via di sviluppo dove esistono ancora moltissimi vecchi monitor con il tubo catodico
da noi, dove ormai plasma, lcd, ecc sono estremamente diffusi, il discorso è diverso, il risparmio in quei casi è minimo e comunque la scelta nasce dal tentativo di rendere il sito più gradevole e facilmente consultabile da tutti
in questo senso va interpretata la scelta dei colori
per il prossimo layout mi impegno a proporre ai nostri grafici il web design ecologico
ciao
marzo 1st, 2007 at 15:04
beh non sarebbe male anche fare 2 pulsantini in alto a destra in homepage dove ognuno può scegliersi il suo colore (chessò mettete sfondo bianco o nero). sia per questioni ecologiche che di gusti personali. mi sembra che sulla homepage di yahoo ci sia qualcosa di simile.
marzo 3rd, 2007 at 18:54
La mia non era una affermazione ma una battuta.
Io comunque preferisco nero su bianco (il contrario lo trovo una vera e propria tortura per gli occhi). Gli studi in merito sono discordanti, però ho trovato due studi che sembrano prediligere il testo nero su sfondo bianco:
http://psychology.wichita.edu/optimalweb/text.htm (Bauer e Cavonius: “Bauer and Cavonius (1980) found that participants were 26% more accurate in reading text when they read it with dark characters on a light background”) e
http://hubel.sfasu.edu/research/survreslts.html (”As you can see, the most readable color combination is black text on white background”)