I bambini, lo sporco segreto del cotone

Bambini delle scuole costretti dallo Stato a passare dalle aule ai campi. No, non ci avrei mai pensato vedendo “Made in Bangladesh” sulle etichette di tanti abiti a buon mercato. Il mio pensiero correva piuttosto a orari massacranti e misere paghe: questo, insomma. Ma purtroppo c’è ben altro. Il cotone lavorato in Bangladesh viene dall’Uzbekistan, che per irrigare i campi svuota di acque i fiumi e il lago d’Aral. Soprattutto, lo Stato costringe decine di migliaia di bambini delle scuole ad andare a raccoglierlo. Pensiamoci, per favore, quando si tratta di comprare una maglietta o un paio di jeans. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di acam il 01/1/70
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dicembre 16th, 2007 at 18:27
Io ci penso, ma la soluzione qual’è? comprare jeans di cotone biologico lifegate da 120 euro? o c’è dell’altro? che poi non so nemmeno se il biologico sia la soluzione alla desertificazione..le magliette NON made in china, bangladesh o quel che è, dove le trovo?
dicembre 17th, 2007 at 17:03
- cotone etico (in alcuni iper- ci sono i jeans trans fair e costano sui 40-50 euro
- canapa, è più resistente del cotone, cresce ovunque e non necessita ci chimica varia.
si trova on-line o in negozi specializzati
dicembre 28th, 2007 at 12:00
beh! limitiamoci ai trans-fair se veramente sono eco….la canapa sarà anche migliore del cotone, ma ha anche questa, prezzi decisamente fuori dalla portata di molte tasche!