Diritti umani e altre storie

I bambini, lo sporco segreto del cotone

Bambini delle scuole costretti dallo Stato a passare dalle aule ai campi. No, non ci avrei mai pensato vedendo “Made in Bangladesh” sulle etichette di tanti abiti a buon mercato. Il mio pensiero correva piuttosto a orari massacranti e misere paghe: questo, insomma. Ma purtroppo c’è ben altro. Il cotone lavorato in Bangladesh viene dall’Uzbekistan, che per irrigare i campi svuota di acque i fiumi e il lago d’Aral. Soprattutto, lo Stato costringe decine di migliaia di bambini delle scuole ad andare a raccoglierlo. Pensiamoci, per favore, quando si tratta di comprare una maglietta o un paio di jeans. Foto Flickr.

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dic  07
15
alle 04:45
da maria

Ultimo commento:

di acam il 01/1/70

beh! limitiamoci ai trans-fair se veramente sono eco....la canapa sarà anche migliore del cotone...


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3 Commenti to “I bambini, lo sporco segreto del cotone”

  1. roberto dice:

    Io ci penso, ma la soluzione qual’è? comprare jeans di cotone biologico lifegate da 120 euro? o c’è dell’altro? che poi non so nemmeno se il biologico sia la soluzione alla desertificazione..le magliette NON made in china, bangladesh o quel che è, dove le trovo?

  2. harlock dice:

    - cotone etico (in alcuni iper- ci sono i jeans trans fair e costano sui 40-50 euro

    - canapa, è più resistente del cotone, cresce ovunque e non necessita ci chimica varia.

    si trova on-line o in negozi specializzati

  3. acam dice:

    beh! limitiamoci ai trans-fair se veramente sono eco….la canapa sarà anche migliore del cotone, ma ha anche questa, prezzi decisamente fuori dalla portata di molte tasche!

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