La morte viaggia in crociera
Paesaggi mozzafiato, tramonti struggenti, pranzi, cene, buffet, gran gala a non finire e, con qualche migliaio di euro, il sogno di una fantastica crociera diventa realtà . Peccato però che il carnet di viaggio, da conservarsi come reliquia da mostrare agli amici, non riporti pure la quantità di particelle – grandi meno di 2,5 micron di diametro – prodotte dalla combustione del carburante delle navi: più o meno un milione e mezzo di tonnellate l’anno. Fuliggine ultrasottile, carbonio, zolfo e biossido di azoto che arrivando dai polmoni ai tessuti e al sangue, scatenano infiammazioni ben note all’Organizzazione mondiale della sanità per via degli ottocentomila decessi provocati ogni anno; sessantamila dei quali imputabili proprio ai fumi delle navi da crociera. A misurarlo uno studio pubblicato da Enviromental Science and Tecnology che ha calcolato quanto ci costi, oltre agli euro, il contatto con la bellezza della natura incontaminata dei mari del sud o dei fiordi del nord…
da mstramazzo
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