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Quando l’etica va a farsi benendire

benedizioneEsistono inceneritori miracolosi che, facendosi beffe del principio di conservazione della massa, trasformano la monnezza in un benemerito quasi-nulla. Non lo dico io, ma a sorpresa lo fa l’ambientalista Tozzi, primo ricercatore del Cnr, conduttore della trasmissione “Gaia” e nientepopodimeno che membro del comitato scientifico del Wwf. Un perfetto esempio di come i quattrini abbiano la meglio su qualunque principio etico. I quattrini sono di Hera, una multiutility che sembra abbia il dono di cambiare le leggi della fisica, oltre che le idee di un noto ambientalista come Tozzi. Triste ammettere che le cose stiano così e che una realtà importante come il Wwf tenga in seno alle sue istituzioni un personaggio che va in giro per l’Italia a raccontare i miracoli che Hera è in grado di realizzare. Lo leggo sul blog del professor Stefano Montanari, quello delle nanopatologie tanto per intenderci, ma non è questo l’unico aspetto drammatico su cui si sofferma lo studioso.

Montanari racconta di come anche Piero Angela elogi il famoso inceneritore di Barcellona, un vero e proprio miracolo della tecnica, la perfetta dimostrazione di quanto cuocere l’immondizia faccia bene alla salute – devo ammettere che già questo mi sorprende di meno, se non altro perché Angela non mi è mai parso un ambientalista convinto, ma semplicemente il capo-dinastia degli Angela televisivi.

Il professore parla inoltre dell’assessore verde della provincia di Ferrara il quale fa il contrario di ciò che dice il suo “capo”, ovvero il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, e afferma pubblicamente in tv di volere una città in cui trionfino inceneritori e centrali a turbogas. E cosa fa il “Pecoraro nazionale” in questo caso? Condivido il pensiero di Montanari quando lo definisce “gnorri”, tanto quanto il Wwf.

In conclusione, è triste ammetterlo, ma essere con le “mani in pasta” nella politica – intesa in senso esteso, quindi non mi riferisco solo a Pecoraro Scanio, ma a buona parte delle realtà ambientaliste più note – comporti una certa pragmaticità e questa pragmaticità spinge a compiere scelte perlomeno discutibili – come quando Legambiente, ad esempio, decide di farsi sponsorizzare da Enel.

E dell’etica, dei principi, cosa rimane? Nulla, vanno a farsi benedire in un mare di parole vuote, in cui la realtà diventa funzionale alle proprie esigenze strategiche – qualunque esse siano – e non alle esigenze della collettività. Leggi L’inceneritore è tozzico di Stefano Montanari.

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mag  07
8
alle 02:26
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

è pericoloso se hai qualcosa di cui vergognarti

personalmente non ho scheletri nel cassetto qui...


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2 Commenti to “Quando l’etica va a farsi benendire”

  1. beec dice:

    Lo stesso Tozzi, novello presidente del parco dell’arcipelago toscano, però farà si che questo diventi il primo parco «no oil». Comunque è pericoloso giudicare l’etica, la morale, le azioni altrui al di là delle zozzerie di Hera.

  2. Anonimo dice:

    è pericoloso se hai qualcosa di cui vergognarti

    personalmente non ho scheletri nel cassetto quindi mi sento liberi di immedesimarmi in Tozzi, ad esempio, e dire: cosa fare io al suo posto?

    non certo lo sponsor di Hera, potrebbe farlo per una qualunque società che si occupa di eolico o di fotovoltaico

    ma questo è il modo di vedere le cose e non pretendo di imporlo a nessuno :-)

    ciao

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