Inquinamento

La fumata viola di Ospedaletto

inceneritore

Sembra non ci sia da preoccuparsi per la fumata viola emessa dall’inceneritore di Ospedaletto, in provincia di Pisa, il 29 marzo. Dalle analisi risulta infatti che si sia trattato di iodio, e per fortuna, lo iodio non è un materiale tossico, se non in dosi elevate. Ma è un altro l’aspetto preoccupante. Cito testualmente Ugo Bardi di Aspo Italia: “Serve a poco mettere filtri e controllare le emissioni a valle – ovvero controllare cosa esce – se poi non si controlla che cosa entra. Gli inceneritori moderni sono costruiti usando le migliori tecnologie possibili, ma nessun impianto è sicuro se non è gestito correttamente”. Sembra infatti, che la fumata viola si possa attribuire all’incenerimento di medicinali scaduti. E considerando che anche controllando quello che esce dall’inceneritori, si ottengono scarsi risultati – vedi nanopolveri – immagino che cosa significhi raddoppiare la dose con un bell’intervento insensato in entrata. Non oso neanche pensare quanti di questi casi si ripetono ogni anno in Italia senza che nessuno lo venga a sapere. Leggi anche Un po’ di chiarezza sugli inceneritori. Via Il blog di Aspo Italia.

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apr  07
6
alle 12:31
da emiliano


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