Smettere di produrre immondizia

Si chiamano Sarah McGauhey e Kyle Glover e sono una coppia di Toronto con un obiettivo molto ambizioso: ridurre, nel 2007, la propria produzione di immondizia a zero.
Ne ha parlato The Globe and mail mettendo in luce come il loro progetto comporti, rispetto agli standard occidentali, un grande sforzo di riduzione della spazzatura, con a monte un taglio netto all’uso degli imballaggi, e un efficace azione di riciclo e riutilizzo. I due praticano il compostaggio e comprano alimenti servendosi esclusivamente da un agricoltore, dove possono acquistare frutta e verdura senza imballaggi, prendere le uova con i loro contenitori e caricare l’olio direttamente in un recipiente d’acciaio. E’ possibile seguire le loro vicissitudini direttamente sul blog Say No Trash. Via Treehugger.
da emiliano
Ultimo commento:
di Luca il 01/1/70
non sono un tecnico, però mi sembra proprio che il digestore da tavolo non sia propri...
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febbraio 2nd, 2007 at 21:31
Oddio, zero rifiuti mi sembra impossibile però…..
Io che riciclo l’organico quasi al 100% mediante la lombricoltura, (vedi sito), trovo difficoltà a mettere davvero tutto nelle lettiere. Mi piacerebbe davvero saperne di più.
Saluti
febbraio 3rd, 2007 at 13:08
qualcuno sa darmi qualche informazioni su un ipotetico compostatore “da tavolo”, domestico diciamo, che viene utilizzato in ambiente anaerobico e quindi produce biogas? dite che può esser conveniente la cosa? quanto se ne può produrre con x kg di rifiuti organici? In fondo è sempre del combustibile disperso..
febbraio 3rd, 2007 at 14:07
ciao aldo, credo che sia complicato arrivare a rifiuti zero, ma forse non impossibile
certo ci devono essere le condizioni, prima fra tutte forse, abitare in campagna
se ti interessa avere maggiori informazioni sull’esperimento dei due canadesi dai un’occhiata al loro blog
http://nomoregarbage.wordpress.com/
saluti
febbraio 3rd, 2007 at 16:50
@roberto:
non sono un tecnico, però mi sembra proprio che il digestore da tavolo non sia proprio conveniente per diversi motivi:
è difficile mantenere le condizioni ideali per la crescita dei microrganismi, specialmente con l’umido di casa che è disomogeneo (questioni di pH)
il biogas prodotto ha un basso titolo in metano, quindi dovresti “raffinarlo”
Se proprio vuoi riciclare l’umido, la cosa più semplice da fare è il compost. Sul mercato ci sono diversi bidoni atti a trasformarlo..o sennò fai coma dice alessio o ancora allevi cavallette che poi mangi tu stesso (se non ti schifa..è solo un problema culturale) o le vendi a chi alleva ragni, lucertoline, lucertolone ecc =)
Saluti