Borsa della Spesa

Si riprendano i loro imballaggi inutili

imballaggi per ciboMi piacerebbe che qualcuno ripetesse in Italia la protesta del Women’s Institute. L’hanno fatto in giugno, stanno organizzando la seconda edizione: conservare per una settimana tutti gli imballaggi inutili che negozi e soprattutto supermercati ci rifilano insieme alla merce e poi restituirli al mittente col biglietto “E adesso fatene qualcosa”. Il quotidiano inglese The Independent ha sposato la causa e raccoglie via email segnalazioni di imballaggi particolarmente superflui: roba che appesantisce il pianeta prima di un processo produttivo evitabile, e poi di immondizia. Davvero è un’idea tutta da copiare: qualcuno vuol farlo?

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feb  07
10
alle 04:41
da maria

Ultimo commento:

di Resca Mario il 01/1/70

Sono perfettamente d'accordo con maria, è ora di finirla con la storia che gli inceneritori, ter...


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6 Commenti to “Si riprendano i loro imballaggi inutili”

  1. Flavio dice:

    Carissima… quali sarebbero qusesti imballaggi inutili?
    Un esempio

  2. Anonimo dice:

    Vassoi e pellicola di plastica con dentro frutta, verdura, tagli di carne che potrebbe benissimo essere venduti sfusi. Flaconi con detergenti che potrebbero essere acquistati “alla spina”. Per non parlare degli yogurt e dei succhi di frutta da 200-250 millilitri: oltre al tetrapack o al vasetto della singola confezione, ti porti a casa anche il cartone che ne unisce insieme due o tre. Disponibile a fornire altri esempi: fino agli Anni Cinquanta perfino la pasta si comprava sfusa.

  3. Flavio dice:

    Carissima… purtroppo non fai i conti con i crudeli batteri e virus che predano i mortali… mi spiego in modo meno enfatico…
    Hai ragione, ma tieni conto che senza una plastica di protezione, molto probabilmente la frutta e la verdura vi andrebbero a amle subitaneamente o potrebbero essere infettate da umani malvagi…
    Piuttosto… so che sei in disaccordo con la teoria di incenerire i rifiuti, ma, dico io, è più ecologico seppellirli inquinando aria, acqua e terra?

  4. Anonimo dice:

    Forse hai paura a fare acquisti al mercato, dal fruttivendolo, dal panettiere? E’ gente che ti incartoccia personalmente la merce. Tutti gli imballaggi dei supermercati costano probabilmente più dei commessi che servono i clienti. E inoltre costituiscono uno spreco di risorse, un inutile processo produttivo, una sicura fonte di rifiuti. Rifiuti, appunto: il problema è produrne di meno, prima ancora che stabilire come smaltirli.

  5. Anonimo dice:

    e poi con questa storia dei batteri stiamo diventando tutti fobici!

    i batteri sono più pericolosi se eviti di venirci a contatto in ogni modo, è come le mamme iperparanoiche che sterilizzano in continuazione ogni oggetto che verrà a contatto con il bambino

    risultato: il corpo del bambino non sa cos’è un batterio poi appena verrà a contatto con uno di essi (prima o poi capiterà, a meno che non lo si chiude in una campana di vetro) il batterio gli fa un c**o così…

    scusate la volgarità, ma mi sembrava il modo migliore per spiegarmi

    ciao

  6. Resca Mario dice:

    Sono perfettamente d’accordo con maria, è ora di finirla con la storia che gli inceneritori, termovalorizzatori adesso li chiamano,siano indispensabili,anzi insostituibili; roba da far accapponare la pelle ,ma alla salute non ci pensa più nessuno,sforzarci di fare una raccolta differenziata e che questa venga effettivamente riciclata è proprio cosi faticoso!

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