Col Global warming non si scherza

Gli amici di Spotanatomy mi perdoneranno, ma trovo veramente di cattivo gusto la nuova campagna pubblicitaria della Diesel intitolata Global Warming Ready.
Se da una parte infatti, scherzare con temi del genere può servire a far arrivare il problema dove solitamente non può giungere, dall’altra ce o porta talmente svuotato di significato e stilizzato che l’effetto che ne sortisce è praticamente nullo. Anzi, dal mio punto di vista, nuoce al problema. Della serie: siamo fighi, non è certo il “global warming” che ci fermerà .
Bé, cari fighi. Mettetevi intesta una cosa. I cambiamenti climatici non sono uno scherzo. Se non ci rimbocchiamo le maniche, non ci saranno più né motoscafi superfighi, né splendidi vestiti da indossare, né tantomeno Venezia come viene riprodotta in una delle foto. Nella città lagunare non arriveranno i pappagalli, ma arriverà tuttalpiù un’ondata che la sommergerà …
da emiliano
Ultimo commento:
di Paolo il 01/1/70
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maggio 30th, 2007 at 13:47
Parole santissime. Quella pubblicità è blasfema… ma… dobbiamo cercare di tranquillizzarci tutti… se il Global warning è inevitabile… dopbbiamo o meglio dovete prepararvi.
Io però credo che riusciremo a fermarlo tu?
maggio 30th, 2007 at 13:48
diciamo che lo spero
personalmente sto cercando di dare il mio contributo
maggio 30th, 2007 at 14:54
Scusatemi, ma questa campagna ha secondo me una grande utilità . A chi si occupa di questi temi ed è già sensibile al problema sembra tutto scontato, ma ci sono milioni di giovani in tutto il mondo che del global warming sanno davvero pochissimo. Se i grandi marchi inseriscono la tematica nelle loro campagne contribuiscono a renderlo visibile e questo non può che aiutare. Diesel lo ha fatto in modo ironico e sdrammatizzante, ma questa campagna è un validissimo contributo alla consapevolezza di molti.
maggio 30th, 2007 at 15:17
rispetto la tua opinione, ma non sono d’accordo
per me portare certe tematiche in contesti del genere ha lo stesso effetto di riproporre dei serial televisivi che apparentemente trattano temi storici importanti, ma che li banalizzano al punto da trasformarli in una qualunque soap in cui il fulcro della storia è l’amore…
un esempio è il serial su Maria Montessori, una figura straordinaria della pedagogia, che in questi giorni mi è capitato di sbirciare
un grande personaggio che ha dedicato la vita alla pedagogia, all’insegnamento e che quest’ultimo ha rivoluzionato, è diventata una donna fragile in preda a crisi amorose
questo almeno è il fulcro della storia
stesso discorso per la Diesel
almeno secondo me
ciao!
maggio 31st, 2007 at 15:35
sono d’accordo con emiliano ma è sempre meglio quel genere di pubblicità rispetto all’ignoranza assoluta in cui mi sembra si parlasse qui negli ultimi giorni…
maggio 31st, 2007 at 20:27
D’accordo con Emiliano, non mi sembra il modo giusto di affrontare la cosa; lo sarebbe di più non sfruttare il lavoro nero/minorile per fare un paio di calzoni o una magliette; meglio, ancora si potrebbe utilizzare delle sostanze non tossiche ed inquinanti come ad esmpio la canapa….allora si….
settembre 19th, 2007 at 14:37
Io credo che Diesel negli anni, si sia sempre distinta per i suoi messaggi, ha sempre proposto con l’ironia che la contraddistingue temi di attualità , spesso scottanti, non preoccupandosi assolutamente del prodotto, sempre in secondo piano, chi conosce la comunicazione Diesel lo sà !!! le campagne dimostrano che la loro creatività pubblicitaria va ben oltre il risveglio della soglia dell’attenzione, regalando spunti di interesse sociale. Quindi w Diesel e le sue campagne. Grazie diesel!!